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VIAGGIO APOSTOLICO A CIPRO (4-6 GIUGNO 2010) 

L'abbraccio del Papa ai cattolici di Cipro: siate aperti al dialogo con tutti

◊    Seconda giornata del Papa a Cipro. Stamani Benedetto XVI ha potuto abbracciare la piccola comunità cattolica dell’isola. Ad accoglierlo nel campo sportivo della scuola elementare di St. Maron c’erano circa 1500 persone in rappresentanza di tutti i cattolici ciprioti nelle sue componenti, maronita, armena e latina. L’incontro si è svolto in un clima molto festoso. Il Papa li ha incoraggiati ad una più stretta unità e al dialogo con gli altri cristiani e i non cristiani. Ha quindi rivolto un messaggio di incoraggiamento ai fedeli dei villaggi maroniti del nord di Cipro. E’ seguito l’incontro con l’arcivescovo ortodosso di Cipro, Chrysostomos con cui Benedetto XVI già ieri aveva presieduto la celebrazione ecumenica a Paphos. Ma sentiamo il servizio della nostra inviata, Adriana Masotti

 Nel suo discorso ai cattolici di Cipro, tra cui tanti bambini e giovani che hanno offerto al Papa una rappresentazione artistica, Benedetto XVI ha ricordato lo scopo principale di questa prima visita del Vescovo di Roma a Cipro: “Confermarvi", ha detto, "nella vostra fede in Gesù Cristo e incoraggiarvi a rimanere un cuore solo ed un’anima sola nella fedeltà alla tradizione apostolica”. Un richiamo dunque all’unità tra i cattolici in vista del bene dell’umanità intera: 

 You too, Christ’s followers of today, are called to live…

“Come in passato anche voi, odierni seguaci di Cristo, siete chiamati a vivere la vostra fede nel mondo unendo le vostre voci ed azioni per la promozione dei valori del Vangelo. Questi valori ispirino i vostri sforzi di promuovere la pace, la giustizia e il rispetto per la vita umana e la dignità dei vostri concittadini. In questo modo la vostra fedeltà al Vangelo assicurerà beneficio a tutta la società cipriota”. 

Benedetto XVI ha incoraggiato poi i cattolici alla ricerca di una maggiore unità con gli altri cristiani e al dialogo con coloro che non sono cristiani, nella vita quotidiana: 

Only by patient work can mutual trust be built…

“Solo attraverso un paziente lavoro di reciproca fiducia può essere superato il peso della storia passata, e le differenze politiche e culturali fra i popoli possono diventare un motivo di operare per una maggiore comprensione. Vi esorto ad aiutare a creare tale vicendevole fiducia fra cristiani e non cristiani, come fondamento per costruire una pace durevole ed un’armonia fra i popoli di diverse religioni, regioni politiche e basi culturali”.

 Il Papa ha invitato la Chiesa cattolica cipriota ad una profonda comunione con la Chiesa Cattolica nel mondo, chiedendo di pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa. Ai genitori ha chiesto d'incoraggiare i figli a rispondere alla chiamata del Signore. Agli insegnanti che operano nelle scuole cattoliche dell’isola: “Continuate a servire il bene dell’intera comunità sforzandovi per un'educazione eccellente”. Infine una speciale parola ai giovani di Cipro pronunciata in greco: 

Παραμείνετε δυνατοί στην πίστη σας…

“Siate forte nella vostra fede, gioiosi nel servire il Signore e generosi con il vostro tempo e i vostri talenti! Aiutate a costruire un miglior futuro per la Chiesa e per il vostro Paese mettendo il bene degli altri prima di voi stessi”. 

In conclusione, ha rivolto un messaggio ai presenti provenienti dai villaggi maroniti del nord: "Conosco i vostri desideri", ha detto il Papa, "e le vostre sofferenze e vi chiedo di portare la mia benedizione, la mia vicinanza e il mio affetto a tutti quelli che vengono dai vostri villaggi. Noi cristiani siamo il popolo della speranza. Da parte mia, io spero fortemente e prego che, con l’impegno e la buona volontà di tutti coloro che sono coinvolti, sarà presto assicurata una vita migliore per tutti gli abitanti dell’isola”.

 Lasciata la scuola di St. Maron, il Papa si è recato nella residenza dell’arcivescovo ortodosso di Cipro, Chrysostomos II. Benedetto XVI ha ricordato con gratitudine la sua visita a Roma, tre anni fa, e si è detto rallegrato di questo nuovo incontro. Il Papa si è detto grato anche per l’ospitalità che la Chiesa di Cipro ha offerto alla Commissione Internazionale per il Dialogo Teologico: 

May the Holy Spirit guide and confirm this great ecclesial undertaking...

"Possa lo Spirito Santo guidare e confermare questa grande iniziativa ecclesiale che mira a ricomporre la piena e visibile comunione tra le Chiese dell'Oriente e dell'Occidente, aperta alla diversità dei doni dello Spirito".

Benedetto XVI ha ricordato il generoso contributo che in questo spirito di fraternità l'arcivescovo ha inviato, a nome della Chiesa di Cipro, per sostenere i terremotati dell'Aquila, "le cui necessità", ha detto, "mi stanno a cuore" ed ha augurato che tutti gli abitanti di Cipro trovino la forza di lavorare insieme per una giusta soluzione dei problemi ancora da risolvere, impegnandosi per la costruzione di una società che rispetti i diritti di tutti, inclusi quelli alla libertà di coscienza e di culto. Infine un richiamo alla realtà di Cipro, tradizionalmente considerata parte della Terra Santa, e la situazione di continuo conflitto nel Medio Oriente:  

No one can remain indifferent to the need to support…

“Nessuno può rimanere indifferente alla necessità di offrire sostegno in ogni maniera possibile ai Cristiani di quella tormentata regione, affinché le sue antiche Chiese possano vivere in pace e prosperità. Le comunità cristiane di Cipro possano trovare un ambito molto fruttuoso per la cooperazione ecumenica, pregando e lavorando insieme per la pace, la riconciliazione e la stabilità nelle terre benedette dalla presenza terrena del Principe della Pace”.  

(Parole dell'arcivescovo Chrysostomos in greco)

 Da parte sua, Chrysostomos II ha riaffermato la determinazione della sua Chiesa a continuare il cammino verso una più piena comunione perché questa è la volontà del Signore. Di dialogo ecumenico Benedetto XVI aveva parlato anche ieri nel corso della celebrazione ecumenica presso la Chiesa di Agia Kiriaki Chrysopolitissa, a Paphos. “E’ una grazia straordinaria per noi essere riuniti qui in preghiera”, aveva detto Benedetto XVI prendendo spunto dal particolare luogo dove si trova un segno del passaggio di San Paolo. “La Chiesa di Cipro”, aveva detto il Papa, “può giustamente andare fiera delle proprie radici apostoliche che la legano a tutte quelle Chiese che custodiscono la stessa regola della fede”. “Questa”, ha continuato il Papa, “è la comunione, reale, benché imperfetta, che già ora ci unisce” e ha concluso:  

The path leading to the goal of full communion…

“La via che conduce all’obiettivo della piena comunione non sarà certamente priva di difficoltà, ma la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa di Cipro sono impegnate a progredire sul cammino del dialogo e della cooperazione fraterna”. 

 Poco prima l’arcivescovo ortodosso Chrysostomos II aveva presentato al Papa la difficile situazione di Cipro, parlando del problema dell’occupazione turca del nord dell’isola, delle violenze subite dalla popolazione e dai luoghi di culto cristiani oggi distrutti o abbandonati.

INCONTRO CON LA COMUNITÀ CATTOLICA DI CIPRO

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Campo sportivo della Scuola elementare di St. Maron - Nicosia
Sabato, 5 giugno 2010

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

Είναι ευάρεστο σε μένα να είμαι μαζί με σας που είστε οι αντιπρόσωποι της καθολικής κοινότητας της Κύπρου. [E’ una grande gioia per me essere con voi, rappresentanti della comunità cattolica di Cipro.]

Ringrazio l’Arcivescovo Soueif per le sue gentili parole di benvenuto a vostro nome e ringrazio, in modo particolare, i bambini per la loro bella rappresentazione. Saluto anche Sua Beatitudine il Patriarca Foual Twad e rendo onore al grande e paziente lavoro della Custodia Francescana della Terra Santa nella persona di Padre Pizzaballa, oggi qui con noi.

In questa storica occasione della prima visita del Vescovo di Roma a Cipro, vengo a confermarvi nella vostra fede in Gesù Cristo e ad incoraggiarvi a rimanere un cuore solo ed un’anima sola nella fedeltà alla tradizione apostolica (cfr At 4,32). Come successore di Pietro, sto tra di voi oggi per offrirvi l’assicurazione del mio sostegno, delle mie affettuose preghiere e del mio incoraggiamento.

Abbiamo appena ascoltato dal Vangelo di Giovanni come alcuni Greci, che avevano saputo delle grandi opere che Gesù aveva compiute, si avvicinassero all’apostolo Filippo dicendo: “Vogliamo vedere Gesù” (cfr Gv 12,21). Queste parole toccano profondamente ciascuno di noi. Come gli uomini e le donne del Vangelo, vogliamo vedere Gesù, conoscerlo, amarlo e servirlo con “un cuore solo ed un’anima sola” (cfr At 4,32). Inoltre, come la voce dal cielo nel Vangelo di oggi, che ha dato testimonianza alla gloria del nome di Dio, la Chiesa proclama il suo nome non solamente per il proprio beneficio, ma per il bene dell’umanità intera (cfr Gv 12,30). Anche voi, odierni seguaci di Cristo, siete chiamati a vivere la vostra fede nel mondo unendo le vostre voci ed azioni per la promozione dei valori del Vangelo giunti a voi attraverso generazioni di Cristiani Ciprioti. Questi valori, profondamente radicati nelle vostre culture, così come nel patrimonio della Chiesa universale, dovranno continuare a ispirare i vostri sforzi di promuovere la pace, la giustizia e il rispetto per la vita umana e la dignità dei vostri concittadini. In questo modo la vostra fedeltà al Vangelo assicurerà beneficio a tutta la società cipriota.

Cari fratelli e sorelle, data la vostra particolare situazione, desidero anche attirare la vostra attenzione su una parte essenziale della vita e missione della nostra Chiesa, ossia la ricerca di una maggiore unità nella carità con gli altri cristiani e il dialogo con coloro che non sono cristiani. In modo particolare dal Concilio Vaticano Secondo, la Chiesa è stata impegnata a proseguire sulla via di una maggiore comprensione con i nostri fratelli cristiani manifestando un ancor più stretto legame d’amore ed amicizia fra tutti i battezzati. Nella vostra particolare situazione, voi siete in grado di portare un contributo personale al raggiungimento di una maggiore unità cristiana nella vita quotidiana. Vi incoraggio a fare così, confidando che lo Spirito del Signore, che ha pregato perché i suoi discepoli siano uno (cfr Gv 17,21), vi accompagnerà in questo importante compito.

Guardando al dialogo interreligioso molto ancora occorre fare nel mondo. Questo è un altro campo  nel quale i cattolici di Cipro spesso vivono situazioni che offrono loro delle opportunità per una giusta e prudente azione. Solo attraverso un paziente lavoro di reciproca fiducia può essere superato il peso della storia passata, e le differenze politiche e culturali fra i popoli possono diventare un motivo di operare per una maggiore comprensione. Vi esorto ad aiutare a creare tale vicendevole fiducia fra cristiani e non cristiani, come fondamento per costruire una pace durevole ed un’armonia fra i popoli di diverse religioni, regioni politiche e basi culturali.

Cari amici, desidero invitarvi a guardare alla profonda comunione che voi già condividete fra voi e con la Chiesa Cattolica nel mondo. Con attenzione ai bisogni immediati della Chiesa, vi incoraggio a pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa e a promuoverle. Mentre quest’Anno Sacerdotale si sta chiudendo, la Chiesa ha guadagnato una rinnovata consapevolezza del bisogno di sacerdoti buoni, santi e ben preparati. Essa desidera uomini e donne religiosi completamente sottomessi a Cristo, dediti a diffondere il regno di Dio sulla terra. Nostro Signore ha promesso che coloro che offrono la loro vita ad imitazione di lui la conserveranno per la vita eterna (cfr Gv 12,25). Chiedo ai genitori di considerare questa promessa ed incoraggiare i loro figli a rispondere generosamente alla chiamata del Signore. Invito i pastori a seguire i giovani, i loro desideri ed aspirazioni, e a formarli alla pienezza della fede.

Qui, in questa scuola cattolica, desidero rivolgere una parola a coloro che operano nelle scuole cattoliche dell’Isola, specialmente agli insegnanti. Il vostro lavoro fa parte di una lunga e stimata tradizione della Chiesa cattolica di Cipro. Continuate pazientemente a servire il bene dell’intera comunità sforzandovi per una educazione eccellente. Che il Signore vi benedica abbondantemente nel sacro impegno della formazione che è il più grande dono che l’Onnipotente fa a noi e ai nostri figli.

Rivolgo ora una speciale parola a voi, miei cari giovani di Cipro. Παραμείνετε δυνατοί στην πίστη σας, γεμάτοι χαρά στην υπηρεσία του Θεού και γενναιόδωροι με τον χρόνο σας και με τα τάλαντα σας. Βοηθήστε να κτισθεί ένα καλύτερο μέλλον για την Εκκλησία και για την χώρα σας, προωθώντας το καλό των άλλων παρά  το δικό σας. [Siate forte nella vostra fede, gioiosi nel servire il Signore e generosi con il vostro tempo e i vostri talenti! Aiutate a costruire un miglior futuro per la Chiesa e per il vostro Paese mettendo il bene degli altri prima di voi stessi.]

Cari Cattolici di Cipro, coltivate la vostra armonia in comunione con la Chiesa universale e con il Successore di Pietro ed accrescete i vostri legami fraterni con gli altri nella fede, nella speranza e nell’amore.

In modo speciale, desidero consegnare questo messaggio ai presenti che vengono da Kormakiti, Asomatos, Karpasha e Agia Marina. Conosco le vostre aspirazioni e le vostre sofferenze, e vi chiedo di portare la mia Benedizione, la mia vicinanza e il mio affetto a tutti coloro che provengono dai vostri villaggi dove i Cristiani sono un popolo di speranza. Da parte mia, spero vivamente e prego che, con l’impegno di buona volontà degli interessati, sarà presto assicurata una vita migliore per tutti gli abitanti dell’isola. 

Con queste brevi parole affido ciascuno di voi alla protezione della Beata Vergine Maria e all’intercessione dei Santi Paolo e Barnaba.

Ο Θεός ας σας ευλογήση όλους! [Che Dio vi benedica!]

   

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