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AL
CIRCOLO SAN PIETRO (26 GIUGNO 2010) |
Radio
Vaticana, 26 giugno 2010
Il
Papa al Circolo San Pietro: anche a Roma ci sono
situazioni di disagio che chiedono testimonianze di carità
◊ C’è bisogno di
carità materiale e spirituale: è quanto affermato da
Benedetto XVI nell’udienza ai soci del Circolo San
Pietro, ricevuti in udienza stamani in occasione della
consegna dell’Obolo di San Pietro. Il Papa ha ribadito
l’importanza dell’amore per i poveri, richiamando
anche il modello del Santo Curato d’Ars a cui è stato
dedicato l’Anno Sacerdotale appena concluso.
L’indirizzo d’omaggio è stato indirizzato dal duca
Leopoldo Torlonia, presidente generale del Circolo di San
Pietro. Il servizio di Alessandro Gisotti:
“Carità e testimonianza” continuino ad essere le
linee guida del vostro apostolato: è l’esortazione di
Benedetto XVI ai Soci del Circolo San Pietro, al quale ha
manifestato la sua riconoscenza per la “generosa opera
al servizio della Santa Sede”. La consegna dell’Obolo
di San Pietro raccolto nelle Chiese di Roma, ha aggiunto,
manifesta l’affetto degli abitanti di questa Città nei
confronti del Successore di Pietro, ma esprime pure “la
concreta solidarietà della Santa Sede verso le tante
realtà di disagio e di indigenza che, purtroppo,
permangono a Roma e in tante parti del mondo”:
"Avvicinando le parrocchie romane e gestendo
centri di assistenza e di accoglienza nella Capitale, voi
avete la possibilità di cogliere direttamente le
molteplici situazioni di povertà ancora presenti; al
tempo stesso, potete anche constatare quanto sia intenso
nella gente il desiderio di conoscere Cristo e di amarlo
nei fratelli".
Il Papa ha dunque invitato il Circolo San Pietro a
trarre vigore dalla preghiera e dallo spirito di
sacrificio “per portare copiosi frutti di bene sia nella
comunità cristiana che nella società civile”:
“Continuate ad essere questo segno concreto della
carità del Papa verso quanti si trovano nel bisogno sia
in senso materiale che in senso spirituale, come pure
verso i pellegrini che giungono a Roma da ogni parte del
mondo per visitare le tombe degli Apostoli e per
incontrare il Successore di Pietro”.
Benedetto XVI è così ritornato all’Anno Sacerdotale
da poco concluso e in particolare alla figura di San
Giovanni Maria Vianney. Il Santo Curato d’Ars, ha
affermato, “è un modello di vita evangelica non solo
per i sacerdoti, ma anche per i laici, specialmente per
quanti, come voi, sono impegnati nel vasto campo della
carità”:
“Un aspetto peculiare della vita di questo umile
prete fu infatti il distacco dai beni materiali. Egli non
possedeva nulla, distribuiva tutto ai più bisognosi; per
sé non sentiva necessità di niente: tutto considerava
superfluo. L’amore ai poveri lo aveva imparato da
fanciullo, vedendo come venivano accolti e assistiti dai
suoi genitori, in casa”.
“Questo amore – ha soggiunto – lo portò, nel
corso della sua vita sacerdotale, a distribuire agli altri
tutto ciò che aveva”. E ha ricordato che diede vita
anche ad una casa di accoglienza, che chiamò “La
provvidenza”, per bambine e ragazze povere. “Il suo
esempio”, è stata l’esortazione del Papa, costituisca
per i soci del Circolo San Pietro, “un costante invito a
spalancare le braccia ad ogni persona che ha bisogno di un
segno tangibile di solidarietà”.
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