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Fonte:
Wikipedia
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La Città
del Vaticano (Status Civitatis Vaticanæ)
è uno stato indipendente europeo posto sotto
l'autorità del pontefice della Chiesa cattolica
romana. Con una superficie di appena 0,44 km
quadrati, inserita nel tessuto urbano di Roma, sulla
riva destra del Tevere, il Vaticano - che
spesso viene indicato erroneamente come Santa Sede -
è il più piccolo stato indipendente del mondo, sia
in termini di numero di abitanti che di estensione
territoriale. |
Storia
La città-stato
del Vaticano venne riconosciuta formalmente dal governo
italiano l'11 febbraio 1929 con la stipula - giunta dopo
due anni e mezzo di trattative - dei Patti Lateranensi
(dal nome del palazzo di San Giovanni in Laterano in cui
avvenne la firma del Trattato e del Concordato), che
ponevano fine al contenzioso tra Chiesa e Stato aperto nel
1870 con l'annessione dello Stato Pontificio al nuovo
Regno d'Italia. Precedentemente il territorio che oggi
forma la città-stato, era territorio italiano sottoposto
a particolare tutela dalla legge delle guarentigie.
Geografia
e Politica
Cuore
della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, nella
quale si erge l'omonima basilica, con il cupolone
caro tanto ai romani quanto ai visitatori che vi giungono
da tutto il mondo.
All'interno
delle mura medievali e rinascimentali che circondano,
eccetto piazza San Pietro, l'intera area su cui sorge il
piccolo stato, si trovano anche il Palazzo del
Governatorato e i Giardini Vaticani.
Ciò che
da sempre ha posto numerosi interrogativi tra giuristi e
politici dal 1929 ad oggi, è la natura giuridica
del microstato. Con i Patti Lateranensi, infatti, non è
nato uno Stato autonomo e libero nelle sue istituzioni o
con un'attività politica internazionale: è uno stato
strumentale che svolge soltanto il compito necessario alla
Santa Sede per l'esercizio della sua attività, che non può
espandersi nè ridursi territorialmente. La stessa Santa
Sede all'art. 24 del Trattato del Laterano, afferma che,
anche se soggetto internazionale, rimarrà sempre estranea
ai conflitti temporali delle nazioni e ai Congressi
relativi, a meno che non venga chiamata in causa per
questioni di pace e morali dalle stesse parti.
Il
Vaticano, giuridicamente, non può disporre del proprio
territorio e la sovranità ricade totalmente sulla Santa
Sede, nè può avanzare rivendicazioni perché ha
accettato e firmato il Trattato del Laterano; non ha una
vita politica propria, che non sia diversa e perfettamente
combaciante con l'attività della Santa Sede. Se ne deduce
che il Vaticano deve rimanere soggetto alla pienezza
assoluta del Pontefice, in mancanza della quale cesserebbe
la sovranità della Santa Sede e verrebbe a mancare una
sovranità territoriale, non propria del piccolo
territorio: il giurista Jemolo deduce che il territorio,
per un improbabile colpo di stato in Vaticano o per
l'abbandono definitivo del Papa, tornerebbe ipso jure
nella sovranità italiana.
La Città
del Vaticano, inoltre, presenta una singolare forma di
stato: formalmente uno stato teocratico, ovvero governato
esclusivamente da un apparato ecclesiastico, di fatto
manca un elemento caratterizzante e fondamentale di questa
forma di stato, ovvero un popolo da assoggettare alla
politica ecclesiastica: è infatti presente soltanto la
stessa casta sacerdotale che si dovrebbe imporre.
La
cittadinanza vaticana, infatti, spetta ai cardinali
residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in
Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego e a
coloro cui sia concesso dal Pontefice. Tuttavia la
cittadinanza vaticana si perde quando gli interessati
vengono a perdere inevitabilmente uno di questi
presupposti (tornando ad avere la cittadinanza originaria
o quella italiana in mancanza): se ne deduce che la
popolazione è temporanea, senza possibilità di crescita
e che non ha quei diritti pieni che spettano al cittadino
se non quelli italiani che spettano comunque ai vaticani.
Arte
Molti
sono stati nel tempo gli artisti e gli architetti che
ricevettero dai diversi papi succedutisi sulla cattedra
di Pietro - primo Papa della storia - l'incarico di
fornire la loro opera negli edifici vaticani.
Alla
stessa basilica che ancor oggi simboleggia il centro della
cristianità, lavorarono tra gli altri artisti quali
Bramante, Michelangelo e Bernini.
Quella
che è ancor oggi la residenza del Papa, vale a dire il
complesso dei Palazzi Vaticani, costituisce un esempio di
grande valore storico ed artistico: si tratta di un
insieme di edifici che complessivamente contano oltre
mille stanze, nel quale trovano sede anche alcuni
dicasteri pontifici (come, ad esempio, la dataria e
la cancelleria), ma anche musei e la Biblioteca
Apostolica Vaticana, in cui sono custoditi una collezione
di antichi manoscritti e oltre un milione di volumi
rilegati.
Meta
prediletta nelle visite di pellegrini e turisti sono
quelle che restano a tutti gli effetti le parti più
famose dei palazzi pontifici, la Cappella Sistina con gli
affreschi di Michelangelo, le stanze e le logge vaticane,
e gli appartamenti papali, ambienti elegantemente
affrescati da Raffaello.
Infine,
nei Musei Vaticani sono ospitati il Museo gregoriano di
arte egizia e di arte etrusca, il Museo Pio Clementino, il
Museo Chiaramonti e la Pinacoteca vaticana.
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Preludio e fuga in re maggiore (Bach)
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