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UDIENZA
AI SEMINARISTI DEL COLLEGIO CAPRANICA (19 GENNAIO 2006) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
20 gennaio 2006
“C’È
BISOGNO DI SACERDOTI PREPARATI E CORAGGIOSI CHE, SENZA
AMBIZIONI E TIMORI, MA CONVINTI DELLA VERITÀ EVANGELICA,
SI PREOCCUPINO DI ANNUNCIARE CRISTO,
PRONTI A CHINARSI SULLE SOFFERENZE UMANE”. E’
QUANTO HA DETTO BENEDETTO XVI RICEVENDO OGGI I SEMINARISTI
DELL’ALMO COLLEGIO CAPRANICA
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Sacerdoti
preparati e dotati di umanità e coraggio, per far
rivivere Cristo in un mondo che tende a
dimenticarlo. E’ un programma che vale una vita,
quello consegnato da Benedetto XVI ai formatori e ai
50 studenti che dell’Almo Collegio
Capranica, un’antica istituzione
ecclesiale fondata nel 1457 dal cardinale omonimo.
Il Papa li ha ricevuti per la prima volta in
udienza, alla vigilia della festa di Sant’Agnese,
patrona del Collegio. Il servizio di Alessandro De
Carolis: |
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Mura
che raccontano oltre 500 anni di storia e cultura
ecclesiale, di giovani seminaristi con il Papato nel loro
destino, di formatori che hanno “profuso tesori di
scienza e di bontà”. Così Benedetto XVI ha ricordato
agli studenti del Collegio Capranica i segni di eccellenza
di un’istituzione che ebbe una vocazione alla solidarietà
fin dalla sua fondazione, quando il cardinale Capranica
pensò al Collegio come a un asilo per la formazione di
sacerdoti, in particolare quelli meno abbienti di Roma.
“Frequentare gli studi teologici in questa nostra Città
- ha riconosciuto il Papa nel suo discorso alla comunità
del Collegio, guidata dal cardinale Camillo Ruini - offre
una singolare opportunità di crescita e di apertura alle
esigenze della Chiesa universale”.
Ma
lo studio, ha raccomandato Benedetto XVI, deve progredire
assieme alla “maturazione umana”, all’adesione al
Magistero della Chiesa, all’“esercizio delle virtù”,
in particolare l’umiltà e la carità, perché sono esse
a dare spessore e credibilità al sacerdote:
“Per
rispondere alle attese della società moderna, per
cooperare alla vasta azione evangelizzatrice che coinvolge
tutti i cristiani, c’è bisogno di sacerdoti preparati e
coraggiosi che, senza ambizioni e timori, ma convinti
della Verità evangelica, si preoccupino anzitutto di
annunciare Cristo e, in suo nome, siano pronti a chinarsi
sulle sofferenze umane, facendo sperimentare il conforto
dell’amore di Dio e il calore della famiglia ecclesiale
a tutti, specialmente ai poveri e a quanti versano in
difficoltà”.
Il
modello per ogni seminarista, ha concluso il Papa, è e
rimane Cristo. “Quanto più, infatti, resterete
in comunione con Lui – ha affermato - tanto più sarete
in grado di seguirne fedelmente le orme, così che,
“nella carità, che è il vincolo della perfezione”,
maturi il vostro amore per il Signore, sotto la guida
dello Spirito Santo”.
I
50 studenti attualmente nell’organico dell’Almo
Collegio Capranica - che vanta tra i suoi ex alunni due
nomi di assoluta importanza come Giacomo della Chiesa ed
Eugenio Pacelli, ovvero i futuri Pontefici Benedetto XV e
Pio XII – sono guidati dal rettore, mons. Ermenegildo
Manicardi, e da tre padri spirituali. L’Alta direzione
è detenuta dal
cardinale
vicario Camillo
Ruini, dall’arcivescovo di Acireale, Pio
Vittorio Vigo, e dall’arcivescovo di Siena-Colle
di Val d’Elsa-Montalcino, Antonio
Buoncristiani.
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DISCORSO
DEL PAPA
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FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Signor
Cardinale,
venerati
Fratelli nell’Episcopato e nel Presbiterato,
cari
Alunni dell'Almo Collegio Capranica!
Sono
lieto di accogliervi in questa speciale Udienza, alla
vigilia della memoria liturgica di Sant'Agnese, vostra
celeste Patrona. Vi incontro per la prima volta, dopo la
mia elezione alla Cattedra dell'Apostolo Pietro, e
volentieri colgo l’occasione per rivolgere a tutti un
cordiale saluto. Desidero salutare in primo luogo il
Cardinale Camillo Ruini e gli altri Presuli, che
compongono la Commissione Episcopale preposta al vostro
Collegio; saluto il Rettore, Mons. Ermenegildo Manicardi,
e gli altri formatori; saluto voi, cari giovani che vi
preparate ad esercitare il ministero sacerdotale. Voi vi
trovate in un periodo della vita assai importante, che è
quello della vostra formazione, un tempo propizio per
crescere umanamente, culturalmente e spiritualmente.
Cari
giovani, nell’organizzazione del Collegio tutto vi aiuta
a ben prepararvi alla futura missione pastorale: la
preghiera, il raccoglimento, lo studio, la vita
comunitaria e il sostegno dei formatori. Potete
beneficiare del fatto che il vostro Seminario, ricco di
storia, si trova inserito nella vita della Diocesi di Roma
ed è sempre stato impegno e vanto della famiglia
capranicense alimentare un forte vincolo di fedeltà verso
il Vescovo di Roma. Anche a voi la possibilità di
frequentare gli studi teologici in questa nostra Città
offre una singolare opportunità di crescita e di apertura
alle esigenze della Chiesa universale. Durante questi
anni, sia vostra preoccupazione far tesoro di ogni
occasione per testimoniare efficacemente il Vangelo in
mezzo agli uomini del nostro tempo.
Per
rispondere alle attese della società moderna, per
cooperare alla vasta azione evangelizzatrice che coinvolge
tutti i cristiani, c’è bisogno di sacerdoti preparati e
coraggiosi che, senza ambizioni e timori, ma convinti
della Verità evangelica, si preoccupino anzitutto di
annunciare Cristo e, in suo nome, siano pronti a chinarsi
sulle sofferenze umane, facendo sperimentare il conforto
dell’amore di Dio e il calore della famiglia ecclesiale
a tutti, specialmente ai poveri e a quanti versano in
difficoltà. Ciò comporta, voi ben lo sapete, insieme ad
una maturazione umana e a un’adesione diligente alla
verità rivelata, che il Magistero della Chiesa fedelmente
propone, un serio impegno nella santificazione personale e
nell'esercizio delle virtù, specialmente dell'umiltà e
della carità; occorre pure alimentare la comunione con le
varie componenti del Popolo di Dio, perché cresca in
ciascuno la consapevolezza di essere parte dell’unico
Corpo di Cristo, membra gli uni degli altri (cfr Rm
12,4-6). Perché tutto ciò possa realizzarsi, vi invito,
cari amici, a mantenere lo sguardo fisso su Cristo, autore
e perfezionatore della fede (cfr Eb12,2). Quanto più,
infatti, resterete in comunione con Lui, tanto più sarete
in grado di seguirne fedelmente le orme, così che,
"nella carità, che è il vincolo della
perfezione" (Col 3,14), maturi il vostro amore
per il Signore, sotto la guida dello Spirito Santo. Sono
dinanzi ai vostri occhi testimonianze di sacerdoti
zelanti, che nel corso degli anni il vostro
"Almo" Collegio ha annoverato tra i suoi alunni,
sacerdoti che hanno profuso tesori di scienza e di bontà
nella Vigna del Signore. Seguite il loro esempio!
Cari
amici, il Papa vi accompagna con la preghiera, chiedendo
al Signore di confortarvi e colmarvi di doni abbondanti.
Interceda per voi Sant'Agnese, che, in giovane età,
resistendo a lusinghe e minacce, scelse per suo tesoro la
"perla" preziosa del Regno e amò Cristo sino al
martirio. La Vergine Maria faccia sì che possiate recare
frutti abbondanti di opere buone, a lode del Signore e per
il bene della santa Chiesa. A conferma di tali auspici,
imparto con affetto a voi e all'intera Comunità del
Capranica la Benedizione Apostolica, che volentieri
estendo a quanti vi sono cari.
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