|
DISCORSO
NEL 150.MO ANNIVERSARIO DEL COLLEGIO NORDAMERICANO |
Radio
Vaticana, 9 gennaio 2010
Il
Papa al Pontificio Collegio Americano del Nord: la Chiesa
porti l'infinita misericordia di Dio ai deboli e agli
abbandonati
◊ L’esperienza
eccezionale dell’universalità della Chiesa che porta la
misericordia di Dio ai deboli e agli abbandonati: è
quanto offre il Pontificio Collegio Americano del Nord, i
cui superiori, alunni ed ex alunni sono stati ricevuti
oggi in udienza da Benedetto XVI. Nel suo discorso, il
Santo Padre ha ricordato il suo Viaggio apostolico negli
Stati Uniti, compiuto nell’aprile 2008, ed ha lodato
l’impegno del Collegio che, a 150 anni dalla fondazione,
continua a formare “pastori saggi e generosi”. Il
servizio di Isabella Piro:
Fu Pio IX, nel 1859, a volere la fondazione del
Pontificio Collegio Americano del Nord. Benedetto XVI lo
ricorda e ribadisce che, ad un secolo e mezzo dalla sua
istituzione, il Collegio “è rimasto fedele alla sua
visione fondante”, ovvero “formare lodevoli
predicatori del Vangelo e ministri dei sacramenti, devoti
al Successore di Pietro ed impegnati nella costruzione
della Chiesa negli Stati Uniti”.
"The present Reunion is an opportunity…"
L’incontro per il 150.mo anniversario, che cade
nell’Anno Sacerdotale, continua il Papa, è anche
un’opportunità, per il Collegio, “di riaffermare
l’affezione filiale alla Chiesa di Roma, per ricordare
il lavoro apostolico compiuto da numerosi alunni e per
impegnarsi nuovamente negli alti ideali della santità,
della fedeltà e dello zelo pastorale”.
"During my Pastoral Visit to the United States…"
Il Papa ricorda, quindi, il Viaggio apostolico compiuto
negli Stati Uniti nell’aprile 2008 e richiama le parole
pronunciate allora, quando disse che “la Chiesa in
America è chiamata a coltivare “una “cultura”
intellettuale che sia genuinamente cattolica, fiduciosa
nell’armonia profonda tra fede e ragione, e preparata a
portare la ricchezza della visione della fede a contatto
con le questioni urgenti che riguardano il futuro della
società americana”. Una sfida perenne, ribadisce il
Santo Padre, che il Pontificio Collegio Americano del Nord
si trova sempre ad affrontare.
"In the century and a half since its foundation…"
Nel secolo e mezzo trascorso dalla sua fondazione,
continua il Papa, il Collegio ha offerto ai suoi studenti
“un’eccezionale esperienza dell’universalità della
Chiesa, la vastità della sua tradizione intellettuale e
spirituale, la sua missione di portare la verità
salvifica di Cristo in ogni spazio ed in ogni luogo”.
Grazie a questi “tratti distintivi”, aggiunge
Benedetto XVI, il Collegio continuerà a formare
“pastori saggi e generosi, capaci di trasmettere la fede
cattolica nella sua integrità, di portare l’infinita
misericordia di Cristo ai deboli e agli abbandonati e di
rendere i cattolici americani lievito del Vangelo nella
vita sociale, politica e culturale nella nazione”.
Infine, il Papa affida tutti all’intercessione dei
Santi Gregorio Magno, Pio X, Giovanni Maria Vianney e
Vincenzo de' Paoli, modelli e patroni della vita
sacerdotale.
Dal suo canto, il rettore del Pontificio Collegio
Americano del Nord, mons. James Checchio, ha ricordato il
motto dell’istituto, "Firmum est Cor Meum", ed
ha ribadito l’impegno di essere “sacerdoti saldi nella
sequela di Cristo”, secondo le parole di Benedetto XVI
che due anni fa, a New York, disse: “Tendete verso uno
stile di vita caratterizzato veramente da carità, castità
e umiltà, nell’imitazione di Cristo, l’eterno Sommo
Sacerdote, di cui dovete diventare immagine vivente”.
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI SUPERIORI,
ALUNNI ED EX-ALUNNI
DEL PONTIFICIO COLLEGIO AMERICANO DEL NORD,
NEL 150° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Aula della
Benedizione
Sabato, 9 gennaio 2010
Eminenze,
Cari fratelli Vescovi e sacerdoti,
sono
lieto di porgere il benvenuto agli ex allievi del
Pontificio Collegio Americano del Nord, insieme con il
Rettore, la facoltà e gli studenti del seminario sul
colle del Gianicolo, e ai sacerdoti studenti della Casa
Santa Maria dell'Umiltà. Il nostro incontro si svolge
alla conclusione delle celebrazioni del centocinquantesimo
anniversario dell'istituzione del Collegio da parte del
mio predecessore, il beato Pio IX. In questa lieta
occasione, mi unisco volentieri a voi nel rendere grazie
al Signore per i numerosi modi nei quali il Collegio è
rimasto fedele alla sua visione originaria, formando
generazioni di validi predicatori del Vangelo e ministri
dei sacramenti, devoti al Successore di Pietro e impegnati
nell'edificazione della Chiesa negli Stati Uniti
d'America.
È
appropriato, in questo Anno
sacerdotale, che siate tornati nel Collegio e in
questa Città Eterna per rendere grazie per la formazione
accademica e spirituale che ha alimentato il vostro
ministero sacerdotale nel corso degli anni. L'attuale
riunione è un'opportunità non solo per ricordare con
gratitudine il tempo dei vostri studi, ma anche per
riaffermare il vostro affetto filiale per la Chiesa di
Roma, rammentare le opere apostoliche di innumerevoli ex
allievi vostri predecessori e impegnarvi nuovamente per
gli alti ideali di santità, fedeltà e zelo pastorale che
avete scelto il giorno della vostra ordinazione.
Parimenti, questa è un'occasione per rinnovare l'amore
per il Collegio e l'apprezzamento per la sua missione
particolare per la Chiesa nel vostro Paese.
Durante
la mia Visita
pastorale negli Stati Uniti, ho espresso la
convinzione che la Chiesa in America è chiamata a
coltivare "una 'cultura' intellettuale che sia
genuinamente cattolica, fiduciosa nell'armonia profonda
tra fede e ragione e preparata a portare la ricchezza
della visione della fede a contatto con le questioni
urgenti che riguardano il futuro della società
americana" (Omelia
al Nationals Stadium, Washington, 17 aprile 2008).
Come il beato Pio IX aveva giustamente previsto, il
Pontificio Collegio Americano del Nord a Roma è preparato
in maniera unica ad aiutare a soddisfare questa sfida
perenne. Nel secolo e mezzo trascorso dalla sua
fondazione, il Collegio ha offerto ai propri studenti
un'esperienza eccezionale dell'universalità della Chiesa,
dell'ampiezza della sua tradizione intellettuale e
spirituale e dell'urgenza del suo mandato di portare la
verità salvifica di Cristo agli uomini e alle donne di
ogni tempo e luogo. Confido nel fatto che, evidenziando
questi tratti distintivi di un'educazione romana in ogni
aspetto del suo programma di fondazione, il Collegio
continuerà a formare pastori saggi e generosi in grado di
trasmettere la fede cattolica nella sua integrità,
portando la misericordia infinita di Cristo ai deboli e
agli smarriti e permettendo ai cattolici d'America di
essere un lievito del Vangelo nella vita sociale, politica
e culturale della loro nazione.
Cari
Fratelli, prego affinché in questi giorni siate rinnovati
nel dono dello Spirito Santo che avete ricevuto il giorno
della vostra ordinazione. Nella cappella del Collegio,
dedicata alla Beata Vergine Maria con il titolo di
Immacolata Concezione, Nostra Signora è ritratta in
compagnia di quattro eccezionali modelli e patroni di vita
e ministero sacerdotali: san Gregorio Magno, san Pio X,
san Giovanni Maria Vianney e san Vincenzo de' Paoli.
Durante questo Anno
sacerdotale, questi grandi santi continuino a vegliare
sugli studenti che pregano quotidianamente fra loro.
Guidino e sostengano il vostro ministero e intercedano per
i sacerdoti degli Stati Uniti. Con cordiali buoni auspici
per la fecondità spirituale dei prossimi giorni e con
grande affetto nel Signore, vi imparto la mia Benedizione
Apostolica, che estendo volentieri a tutti gli ex allievi
e gli amici del Pontificio Collegio Americano del Nord.
©
Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana
|
|