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IL
PAPA SALUTA LA COMUNITA' DI CASTELGANDOLFO |
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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 28 settembre 2007
Il Papa saluta
le comunità di Castel Gandolfo. Il 3 ottobre il rientro
in Vaticano dopo oltre due mesi di permanenza nella
cittadina laziale
Benedetto
XVI ha incontrato oggi le diverse comunità di Castel
Gandolfo per un saluto di congedo in vista del ritorno in
Vaticano mercoledì prossimo 3 ottobre in coincidenza con
l’udienza generale. Il servizio di Massimiliano
Menichetti:
Il Papa era giunto nella sua residenza estiva di Castel
Gandolfo la sera del 27 luglio scorso proveniente da
Lorenzago di Cadore, sulle Dolomiti, dove aveva trascorso
un periodo di riposo. Il Pontefice ha espresso la sua
gratitudine a quanti hanno contribuito, in vario modo, a
rendere “salutare e distensivo” il suo soggiorno
estivo. Anzitutto, il suo grazie è andato al vescovo di
Albano, Mons. Marcello Semeraro, all’intera Diocesi e
alle varie Comunità religiose che qui vivono ed operano:
“A ciascuno vorrei dire: il Papa conta sul vostro
sostegno spirituale, e vi accompagna con la sua preghiera,
perché possiate aderire con costante generosità, alla
esigente chiamata alla perfezione evangelica, per servire
in letizia e dedizione il Signore e i fratelli”.
Il Papa ha poi ringraziato l’Amministrazione comunale
di Castel Gandolfo:
“Tutti conoscono lo stile di cordiale ospitalità
che contraddistingue la vostra Città e i suoi abitanti;
un’accoglienza che non è riservata solo al Papa, bensì
pure ai numerosi pellegrini che vengono a rendergli
visita, soprattutto la domenica per il consueto
appuntamento dell'Angelus”.
E gratitudine ha espresso al personale medico, agli
addetti dei vari Servizi del Governatorato, ai funzionari
e agli agenti delle diverse Forze dell'Ordine italiane
che, “con la consueta sollecitudine”, hanno affiancato
il Corpo della Gendarmeria Vaticana e quello della Guardia
Svizzera Pontificia. Infine il saluto e il ringraziamento
del Papa sono andati agli ufficiali e agli avieri del 31°
stormo dell'Aeronautica Militare che lo hanno accompagnato
negli spostamenti in elicottero e in aereo. “Tutti vi
porto nell’animo – ha concluso il Papa - e tutti vi
affido alla materna protezione della Beata Vergine Maria,
mentre di cuore benedico voi e le persone che vi sono
care”.
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari
fratelli e sorelle,
prima di
lasciare Castel Gandolfo, desidero rivolgere una parola di
cordiale gratitudine a ciascuno di voi, che avete
contribuito, in vario modo, a rendere salutare e
distensivo questo mio soggiorno estivo. Anzitutto, il mio
fraterno saluto va al Vescovo di Albano, Mons. Marcello
Semeraro, e si estende con affetto all’intera Diocesi.
Saluto poi il Parroco di Castel Gandolfo e la Comunità
parrocchiale, come pure le varie Comunità religiose
maschili e femminili, che qui vivono ed operano. A
ciascuno vorrei dire: il Papa conta sul vostro sostegno
spirituale, e vi accompagna con la sua preghiera, perché
possiate aderire con costante generosità, alla esigente
chiamata alla perfezione evangelica, per servire in
letizia e dedizione il Signore e i fratelli.
Vorrei
ora, in maniera speciale, ringraziare il Signor Sindaco e
i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Castel
Gandolfo. Grazie di cuore per la vostra visita. In questi
mesi ho avvertito la vostra vicinanza, e so con quanta
cura vi siete occupati di me e di quanti vivono nel
Palazzo Apostolico. Tutti conoscono lo stile di cordiale
ospitalità che contraddistingue la vostra Città e i suoi
abitanti; un’accoglienza che non è riservata solo al
Papa, bensì pure ai numerosi pellegrini che vengono a
rendergli visita, soprattutto la domenica per il consueto
appuntamento dell'Angelus. Vi chiedo, cari amici,
di farvi interpreti dei miei grati sentimenti presso
l’intera comunità cittadina, che in varie occasioni ho
avuto modo di incontrare. A tutti grazie!
Non può
certo mancare poi una parola di sincera gratitudine per il
personale medico e per gli addetti dei vari Servizi del
Governatorato, che in questi mesi hanno lavorato, ciascuno
nel proprio settore, con competenza e abnegazione. Cari
amici, conosco la vostra disponibilità e i sacrifici che
comportano le varie mansioni che siete chiamati a
svolgere. Di tutto vi ricompensi il Signore.
Ugualmente,
sento il bisogno di rinnovare i miei sentimenti di
apprezzamento e di riconoscenza ai funzionari e agli
agenti delle diverse Forze dell'Ordine italiane che, con
la consueta sollecitudine, hanno affiancato il Corpo della
Gendarmeria Vaticana e quello della Guardia Svizzera
Pontificia. Grazie per la vostra discreta ed efficiente
presenza, che ha facilitato ai pellegrini e ai visitatori
l’accesso ordinato e sicuro nel Palazzo Apostolico.
E come,
infine, non ricordare gli ufficiali e gli avieri del 31°
stormo dell'Aeronautica Militare? Voi, cari amici,
adempite un compito quanto mai qualificato e utile,
accompagnando me e i miei collaboratori negli spostamenti
in elicottero e in aereo. Di questo vostro utile servizio
vi sono molto riconoscente.
Cari
fratelli e sorelle, mi piacerebbe soffermarmi a parlare
con ciascuno di voi, e ringraziarvi personalmente per
l’apporto che, con premura e generosità, date al buon
funzionamento dell’attività del Papa qui, a Castel
Gandolfo. Si tratta spesso di prestazioni nascoste che vi
obbligano ad orari faticosi, rimanendo lontano da casa per
lunghe ore. In questo modo anche le vostre famiglie sono
coinvolte nei sacrifici che dovete affrontare. Per questo,
mi preme assicurarvi nuovamente della mia più viva
riconoscenza, che estendo ai vostri familiari. Tutti vi
porto nell’animo e tutti vi affido alla materna
protezione della Beata Vergine Maria, mentre di cuore
benedico voi e le persone che vi sono care.
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