CONCERTO
DEL PHILHARMONIA QUARTETT BERLIN (18 NOVEMBRE 2006)
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19
novembre 2006 - Radio Vaticana
“DIO
È IL GRANDE COMPOSITORE DELL’UNIVERSO”: COSI’ IL
PAPA COMMENTANDO IL CONCERTO IN VATICANO DEL PHILHARMÒNIA
QUARTÈTT BERLÌN, OFFERTO DAL PRESIDENTE TEDESCO, KOHLER
La
musica come invito alla preghiera, per trovare in Dio le
ragioni della nostra speranza e il sostegno nelle
difficoltà della vita. Questo, in sintesi, il messaggio
del Santo Padre, pronunciato al termine del Concerto
tenuto nel tardo pomeriggio di ieri dal Philharmònia
Quartètt Berlìn, nella Sala Clementina del Palazzo
Apostolico. Un incontro musicale sulle note di Mozart,
Mendelsson e Wolff offerto a Benedetto XVI dal presidente
tedesco Köhler. Il servizio di Isabella Piro.
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Il
mondo è una meravigliosa sinfonia e Dio ne è il saggio
direttore d’orchestra. La vivida metafora usata dal Papa
nel suo discorso ha ricordato come, nell’ambito della
Chiesa, sia necessario farsi strumenti per comunicare agli
uomini il pensiero del Grande Compositore, ossia Dio
Padre, la cui opera è l’armonia dell’Universo. Solo
se questo riesce, ha sottolineato Benedetto XVI, cioè
solo se ciascun solista non pone al centro se stesso, ma
sa mettersi all’ascolto attento degli altri, in spirito
di servizio, allora si ha un’interpretazione veramente
grande. La musica, ha detto ancora il Santo Padre, offre
all’ascoltatore la possibilità di scrutare, come in uno
specchio, le vicende della storia personale ed universale
e regala all’uomo un momento di pace, in cui diventa
possibile decifrare realtà misteriose alla luce della
fede:
“Possiamo
immaginare la storia del mondo come una meravigliosa
sinfonia che Dio ha composto e la cui esecuzione Egli
stesso da saggio maestro d’orchestra dirige. Anche se a
noi la partitura a volte sembra molto complessa e
difficile, Egli la conosce dalla prima fino all’ultima
nota. Noi non siamo chiamati a prendere in mano la
bacchetta del direttore e ancora meno a cambiare le
melodie secondo il nostro gusto, ma siamo chiamati,
ciascuno di noi, al suo posto, con le proprie capacità, a
collaborare con il grande Maestro nell’eseguire il suo
stupendo capolavoro”.
Sul
concetto della musica come linguaggio universale si è
soffermato anche il presidente tedesco Köhler, nel suo
messaggio di saluto al Papa. Le note del pentagramma, ha
detto, ci aiutano a pensare oltre i nostri stessi confini
e, in un certo qual modo, ci avvicinano agli angeli.
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