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CONCERTO
A CASTEL GANDOLFO (5 SETTEMBRE 2007) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 9 agosto 2007
La musica
avvicina alla bellezza di Dio. Così il Papa a Castel
Gandolfo per il concerto che ha celebrato i mille anni
dell’arcidocesi di Bamberg
La musica
ha la capacità di rimandare al Creatore di ogni
armonia”. Così Benedetto XVI al termine del concerto di
musica classica che si è tenuto in suo onore ieri sera
nella residenza pontificia di Castel Gandolfo.
L’esecuzione dei Bamberger Symphoniker–Bayerische
Staatsphilharmonie si inserisce nel quadro delle
celebrazioni per il Millennio dell'arcidiocesi di Bamberg.
Presenti, tra gli altri, l’arcivescovo di Bamberg, mons.
Ludwig Schick e il ministro bavarese della Scienza,
Ricerca e Arte, Thomas Goppel. Tra i porporati, hanno
assistito all’evento, il cardinale segretario di Stato,
Tarcisio Bertone, e il cardinale vicario, Camillo Ruini.
Al termine del concerto il Papa ha rivolto a tutti i
presenti il suo personale saluto. Il servizio del nostro
inviato a Castel Gandolfo, Giancarlo La Vella:
“Vielleicht ist es Ihnen ergangen wie mir...
“La musica è una rivelazione più alta di ogni
sapienza e filosofia. Essa ha la capacità di rimandare al
Creatore di ogni armonia, portando la persona a
sintonizzarsi con la bellezza e la verità di Dio”.
Ancora una volta Benedetto XVI ha voluto sottolineare come
le sonorità musicali e i disegni armonici, soprattutto
quando provengono da grandi autori, come in questo caso
Schubert e Beethoven, hanno una forza evocativa
particolare che può avvicinare al Signore.
E il concerto in onore del Papa, in occasione
delle celebrazioni per i mille anni della arcidiocesi
tedesca di Bamberg, eseguito nell’atmosfera raccolta del
Cortile della residenza apostolica di Castel Gandolfo alla
presenza di alcune centinaia di ospiti, ha rivelato queste
singolari caratteristiche. La briosa 5^ Sinfonia di Franz
Schubert, composta nel 1816 dall’appena diciannovenne
musicista viennese, e la potente 7^ Sinfonia di Beethoven,
proposte con bravura ed emozionante trasporto dai
Bamberger Symphoniker diretti da Jonathan Nott, hanno
ricevuto il caloroso applauso di un appassionato
musicofilo d’eccezione: Papa Benedetto XVI. Il Papa,
evidenziando la grande forza espressiva
nell’interpretazione dei due capolavori, ha augurato ai
musicisti che tali esecuzioni possano anche in futuro
essere per molti una specie di rivelazione.
Infine, il Santo Padre ha voluto ricordare il
particolare legame d’affetto dell’arcidiocesi di
Bamberg con il Pontefice, tanto più in questa millenaria
ricorrenza:
“Jubiläumswallfahrt zu den Gräbern del Apostel..."
“Che il vostro pellegrinaggio giubilare verso
le tombe degli Apostoli e verso il successore di Pietro
– ha detto Benedetto XVI – rafforzi la vostra fede e
la vostra gioia in Dio, affinché possiate essere suoi
testimoni nella vita quotidiana”.
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