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IL PAPA AI LEADER RELIGIOSI IL GIORNO DOPO ASSISI (28 OTTOBRE 2011)


Radio Vaticana 28 ottobre 2011

Il Papa ai leader religiosi il giorno dopo Assisi: il cammino dello spirito è sempre un cammino di pace

◊ Ventiquattr’ore dopo il grande raduno di Assisi, i circa 300 rappresentanti di tutte le religioni sono tornati a riunirsi insieme questa mattina in Vaticano. Benedetto XVI li ha accolti in udienza per ringraziarli dei momenti condivisi durante la “Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la giustizia e la pace nel mondo”, celebrata ieri nella città francescana. La mattinata si è poi conclusa con un pranzo in Vaticano, offerto alle delegazioni dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Un uomo lungimirante con una proposta e un gruppo di interlocutori attenti a coglierla e ad accoglierla. Così è potuto accadere che Assisi diventasse la casa comune di chi è convinto che fede faccia rima con pace e valori e non con odio e pregiudizi. Un uomo come Giovanni Paolo II e interlocutori come coloro che, 25 anni fa, avevano a cuore, al pari di Papa Wojtyla, le sorti di un mondo irrequieto. Il giorno dopo il grande raduno, è la Sala Clementina del Palazzo Apostolico a contenere le impressioni e i sentimenti ancora “caldi” di chi è stato da poco protagonista con il Papa di un importante momento di dialogo. Benedetto XVI ha avuto parole di gratitudine per tutti: per la “presenza fraterna” dei fratelli e sorelle cristiani e per i rappresentanti del popolo ebraico, a noi – ha detto – “particolarmente vicini”, come pure per tutti gli “illustri rappresentanti delle religioni del mondo” e per coloro, ha aggiunto, che non "seguono alcuna tradizione religiosa ma sono impegnati nella ricerca della verità" e hanno voluto "condividere questo pellegrinaggio" come segno della loro volontà di collaborare alla costruzione "di un mondo migliore":

“Looking back, we can appreciate the foresight…
Guardando indietro, possiamo apprezzare la lungimiranza del compianto Papa Giovanni Paolo II nell’aver convocato il primo incontro di Assisi, e il bisogno di uomini e donne di diverse religioni di testimoniare insieme che il cammino dello spirito è sempre un cammino di pace”.

Incontri di questo tipo, ha osservato il Papa, sono per forza di cose “eccezionali e poco frequenti”, ma sono pure “una vivida espressione del fatto che ogni giorno, in tutto il nostro mondo, persone di differenti tradizioni religiose vivono e lavorano insieme in armonia”. Ed è “certamente significativo per la causa della pace”, ha aggiunto, che tanti uomini e donne, ispirati dalle loro più profonde convinzioni, siano impegnati a lavorare per il bene della famiglia umana”. Benedetto XVI si è detto “sicuro” che l’incontro di ieri ad Assisi abbia mostrato un “genuino” e comune desiderio “di contribuire al bene di tutti gli esseri umani” e di quanto questo debba essere condiviso con gli altri:

“In a certain sense, this gathering…
In un certo senso, questo incontro è rappresentativo dei miliardi di uomini e donne in tutto il mondo che sono attivamente impegnati nella promozione della giustizia e della pace. È anche un segno dell’amicizia e della fraternità che è fiorita come frutto degli sforzi di così tanti pionieri in questo tipo di dialogo. Possa questa amicizia continuare a crescere tra tutti i seguaci delle religioni del mondo e con gli uomini e le donne di buona volontà”.

 

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
ALLE DELEGAZIONI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO DI ASSISI

Sala Clementina
Venerdì
, 28 ottobre 2011

Distinti ospiti.
Cari amici,

vi accolgo questa mattina nel Palazzo Apostolico e vi ringrazio ancora una volta per la vostra disponibilità a prendere parte alla giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la giustizia e per la pace nel mondo, svoltasi ieri ad Assisi, venticinque anni dopo quel primo storico incontro.

In un certo senso, quest’incontro rappresenta i miliardi di uomini e di donne nel mondo attivamente impegnati nella promozione della giustizia e della pace. È anche un segno dell’amicizia e della fraternità, che sono frutto degli sforzi di così tanti pionieri in questo tipo di dialogo. Che l’amicizia continui a crescere fra tutti i seguaci delle religioni del mondo e con gli uomini e le donne di buona volontà ovunque.

Ringrazio i miei fratelli e le mie sorelle cristiani per la loro presenza fraterna. Ringrazio anche i rappresentanti del popolo ebraico, che ci è particolarmente vicino, e tutti voi, distinti rappresentanti delle religioni del mondo. Sono consapevole del fatto che molti di voi sono venuti da lontano e hanno intrapreso un viaggio impegnativo. Esprimo gratitudine anche a quanti rappresentano le persone di buona volontà che non seguono alcuna tradizione religiosa, ma si impegnano nella ricerca della verità. Hanno voluto condividere questo pellegrinaggio con noi come segno del loro desiderio di cooperare all’edificazione di un mondo migliore. Guardando indietro, possiamo apprezzare la lungimiranza del compianto Papa Giovanni Paolo II nell’indire il primo incontro di Assisi e la necessità costante degli uomini e delle donne di differenti religioni di testimoniare che il viaggio dello spirito è sempre un viaggio di pace.

Gli incontri di questo tipo sono necessariamente eccezionali e rari, ma sono un’ espressione vivida del fatto che ogni giorno, in tutto il mondo, persone di differenti tradizioni religiose vivono e lavorano insieme in armonia. È sicuramente significativo per la causa della pace che così tanti uomini e donne, ispirati dalle loro convinzioni più profonde, siano impegnati a operare per il bene della famiglia umana.

In questo modo, sono sicuro che l’incontro di ieri ci abbia donato il senso di quanto è autentico il nostro desidero di contribuire al bene di tutti gli esseri umani e di quante cose dobbiamo condividere gli uni con gli altri. Andando per le nostre strade diverse, traiamo forza da quest’esperienza e, ovunque siamo, proseguiamo il viaggio rinnovato che conduce alla verità, il pellegrinaggio che porta alla pace. Vi ringrazio tutti di cuore!


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