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In occasione della consegna oggi ad Oslo del premio Nobel per la pace 2005 al direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Mohamed El Baradei, ed alla stessa AIEA, di cui la Santa Sede è membro fondatore dal 1957, Benedetto XVI ha inviato un telegramma al responsabile dell’Agenzia, in cui esprime le sue “sincere congratulazioni”. “Ancora oggi – scrive il Papa - 60 anni dopo i devastanti attacchi su Hiroshima e Nagasaki, è evidente che la pace del mondo continua ad essere messa a rischio dalla diffusione delle armi nucleari. Il servizio che voi avete reso alla comunità internazionale – continua
il Pontefice – promuovendo la non proliferazione nucleare e contribuendo al processo di disarmo atomico merita il più alto elogio. Prego – conclude Benedetto XVI nel suo telegramma ad El Baradei – che Dio continui a guidare gli sforzi di quanti lavorano per la pace specialmente di coloro che cercano di prevenire qualsiasi ulteriore utilizzo delle armi di distruzione di massa”.
TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE
I WAS PLEASED TO LEARN OF THE AWARD OF THIS YEAR’S NOBEL PEACE PRIZE TO YOURSELF AND TO THE INTERNATIONAL ATOMIC ENERGY AGENCY OF WHICH YOU ARE DIRECTOR GENERAL AND I OFFER YOU MY HEARTFELT CONGRATULATIONS. EVEN TODAY, SIXTY YEARS AFTER THE DEVASTATING ATTACKS ON HIROSHIMA AND NAGASAKI, IT IS CLEAR THAT THE PEACE OF THE WORLD CONTINUES TO BE AT RISK FROM THE SPREAD OF NUCLEAR WEAPONS. THE SERVICE THAT YOU HAVE GIVEN TO THE INTERNATIONAL COMMUNITY BY PROMOTING NUCLEAR NON-PROLIFERATION AND BY CONTRIBUTING TO THE PROCESS OF NUCLEAR DISARMAMENT DESERVES THE HIGHEST COMMENDATION. I PRAY THAT GOD WILL CONTINUE TO GUIDE THE EFFORTS OF ALL WHO WORK FOR PEACE AND
ESPECIALLY THOSE WHO SEEK TO PREVENT ANY FURTHER USE OF WEAPONS OF MASS DESTRUCTION.
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