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Eleuterio,
Papa, all'incirca dal 175 al 189. Il suo nome in
greco significa uomo libero, qualcuno dice
che si riferisce al fatto che si trattasse di uno
schiavo liberato, ma la tradizione ci riferisce
soltanto che era un diacono della chiesa di Roma.
Sant'Ireneo di Lione verso il 177 accompagna
alcuni vescovi di Lione a Roma per discutere con
Eleuterio, riguardo al montanismo, successivamente
anche il vescovo Abercius di Hierapolis in Frigia
si reca a Roma per discutere dello stesso
problema. A lui si allude nelle lettere dei
martiri di Lione, citate da Eusebio, e in altri
documenti dell'epoca. |
Il Liber
Pontificalis, all'inizio del VI secolo, dice che
tenne una corrispondenza con un Re britannico, Lucio,
che era desideroso di essere convertito alla Cristianità.
Beda copiò questo racconto nella sua Storia
Ecclesiastica, che lo rese popolare. Questa
tradizione - romana, non britannica - non sembra avere
fondamento storico.
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Fonte:
Santi e beati
S.
Eleuterio, di Nicopoli (Epiro), martire (?), fu
probabilmente sepolto in Vaticano, vicino al corpo di
S.Pietro. Menzionata unicamente da fonti agiografiche
tarde (sec. VIII), la sua incerta biografia si basa
principalmente sul Liber Pontificalis. Il suo episcopato
fu segnato da movimenti ereticali che giunsero fino a
Roma: il montanismo che sosteneva l’imminente fine del
mondo, l’esagerato rigore di condotta morale e la
prerogativa di profetizzazione. Eleuterio fu tollerante
per evitare una dolorosa scissione fra i cristiani.
Invece contro i marcioniti, che ammettevano tre principi
(buono, giusto e cattivo) e tre battesimi, e gli
gnostici, seguaci di Pitagora e Platone, emanò un
decreto nel quale, tra l’altro, si autorizzavano i
cristiani a cibarsi con qualsiasi alimento e superare
così ogni eretica distinzione tra cibi puri ed impuri.
Con un
altro suo decreto, si reputa, ordinò che il giorno di
Pasqua si celebrasse di domenica. Secondo il Liber
Pontificalis, che non accenna minimamente al suo
martirio, fu in rapporto con Lucio, re dei Britanni. La
sua festa si celebra il 26 maggio ed è così menzionato
nel Martirologio Romano: A Roma sant’Eleuterio, papa e
martire, il quale convertì alla fede di Cristo molti
nobili romani, e mandò nella Gran Bretagna Damiano e
Fugazio, i quali battezzarono il Re Lucio, insieme a sua
moglie e a quasi tutto il popolo. Nell’arte
S.Eleuterio viene raffigurato o con gli abiti
pontificali e un libro nella mano sinistra o con abiti
pontificali e una grande tonsura.