|
UDIENZA
ALL'AMBASCIATORE DEGLI EMIRATI ARABI (20 MAGGIO 2010) |
Radio
Vaticana, 20 maggio 2010
Benedetto
XVI all'ambasciatrice degli Emirati Arabi Uniti: apprezzo
la libertà di culto che avete nel vostro Paese
◊ Gli Emirati Arabi
sono uno Stato musulmano che difende la libertà di culto
e la dignità dei molti lavoratori stranieri che lo hanno
scelto come Paese d’adozione, e questo è motivo di
grande soddisfazione per la Santa Sede. Lo ha detto questa
mattina Benedetto XVI nell’udienza concessa
all'ambasciatrice degli Emirati Arabi Uniti presso la
Santa Sede, la signora Hissa Abdulla Ahmed Al-Otaiba,
prima a ricoprire questo incarico dalla stipula delle
piene relazioni diplomatiche tra Santa Sede e la nazione
islamica, avvenuta il 31 maggio 2007. Il servizio di Alessandro
De Carolis:
“Un avvenimento di particolare buon auspicio”. Così
Benedetto XVI ha definito l’udienza che lo ha portato a
incontrare in Vaticano la prima rappresentante diplomatica
degli Emirati Arabi Uniti. Alla poliglotta e plurilaureata
ambasciatrice, con studi perfezionati in America e
Svizzera, e madre di 4 figli, il Papa ha voluto affidare
il proprio compiacimento per come lo Stato islamico
gestisce gli equilibri interni di una nazione grande come
l’Austria, ricca di petrolio e gas naturali, che conta 4
milioni di abitanti e il 70 per cento di lavoratori
stranieri, in arrivo dal Medio e dall’Estremo Oriente.
Questo, ha affermato il Pontefice, “arricchisce lo Stato
non solo con il loro lavoro, ma anche con la loro
presenza, che diventa occasione per un incontro fecondo e
positivo tra il grande mondo delle religioni, delle
culture e dei popoli
“The openess of the United Arab Emirates…
L'apertura degli Emirati Arabi Uniti nei confronti
dei lavoratori stranieri, richiede un impegno costante per
rafforzare le condizioni necessarie per una convivenza
pacifica e il progresso sociale, e deve essere lodato.
Vorrei notare con soddisfazione che vi sono diverse chiese
cattoliche costruite su terre donate da parte delle
autorità pubbliche. E’ desiderio della Santa Sede che
questa collaborazione possa continuare e svilupparsi, in
base alle crescenti necessità pastorali della popolazione
cattolica che vi abita”.
La libertà di culto, ha notato Benedetto XVI,
“contribuisce in modo significativo al bene comune e
porta armonia sociale in tutte quelle società in cui è
praticata”. Come pure “l'amore di Dio e il rispetto
per la dignità del prossimo” che, ha osservato, orienta
la diplomazia della Santa Sede e “forma la missione
della Chiesa cattolica nel servizio alla comunità
internazionale”, con lo scopo di promuovere la pace e lo
sviluppo integrale, i diritti e “l'autentico progresso
di tutti, senza riguardo per razza, colore o credo”:
“Indeed, it is towards men and women…
Infatti, è nei confronti degli uomini e delle
donne, intesi come unici nella loro natura conferita da
Dio, che ogni politica, cultura, tecnologia e sviluppo
sono rivolti. Ridurre gli obiettivi di questi sforzi umani
unicamente a fini di lucro o di convenienza potrebbe
rischiare di far perdere la centralità della persona
umana nella sua integrità, come bene primario da
salvaguardare e valorizzare”.
Ecco perché, ha insistito il Papa, la Santa Sede si
spende “al fine di mantenere una visione chiara e
autentica dell'uomo sulla scena internazionale e al fine
di esprimere nuove energie a servizio di ciò che è
meglio per lo sviluppo di popoli e nazioni”. Assicuro,
ha terminato Benedetto XVI, “il desiderio dei cristiani
cattolici presenti nel suo Paese di contribuire al
benessere della vostra società, di vivere una vita
timorata di Dio e di rispettare la dignità di tutti i
popoli e le religioni”.
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
A S.E. LA SIGNORA HISSA ABDULLA AHMED AL-OTAIBA,
PRIMO AMBASCIATORE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI
PRESSO LA SANTA SEDE
Giovedì, 20 maggio 2010
Eccellenza,
sono
lieto di accoglierla in Vaticano e di accettare le Lettere
che la accreditano quale Ambasciatore Straordinario e
Plenipotenziario degli Emirati Arabi Uniti. In questa
importante occasione, le chiedo di trasmettere i miei
saluti a Sua Altezza lo Sceicco Califfo Bin Zayed Nahayan.
La prego di assicurarlo della mia gratitudine per i buoni
auspici che lei, signora Ambasciatore, mi ha appena
espresso a suo nome e delle mie preghiere per il suo
benessere e per quello di tutto il popolo degli Emirati.
Poiché
le relazioni diplomatiche fra la Santa Sede e gli Emirati
Arabi Uniti sono state instaurate soltanto di recente, la
sua presenza qui, oggi, quale primo Ambasciatore del suo
Paese presso la Santa Sede è un evento particolarmente
propizio. Il 15 aprile 2008, durante una cerimonia
congiunta con altri Ambasciatori, il Presidente degli
Emirati Arabi Uniti ha osservato che il rappresentante
pontificio "esercita una missione particolare, che è
soprattutto volta alla tutela della fede in Dio e alla
promozione del dialogo interculturale e
interreligioso". La Fede in Dio Onnipotente non può
non condurre all'amore per il proprio prossimo, come ho
scritto di recente "l'amore, caritas, è una
forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi
con coraggio e generosità nel campo della giustizia e
della pace" (Caritas
in veritate, n. 1).
L'amore
di Dio e il rispetto per la dignità del proprio prossimo
motiva la diplomazia della Santa Sede e plasma la missione
della Chiesa cattolica al servizio della comunità
internazionale. L'azione della Chiesa nel campo delle
relazioni diplomatiche promuove pace, diritti umani e
sviluppo integrale e quindi si adopera per il progresso
autentico di tutti, indipendentemente dalla razza, dal
colore o dal credo. Infatti, tutta la politica, la
cultura, la tecnologia e lo sviluppo si rivolgono a uomini
e donne, intesi come unici nella loro natura donata da
Dio. Ridurre gli obiettivi di questi sforzi umani al solo
profitto o alla mera convenienza significherebbe rischiare
di perdere la centralità della persona umana nella sua
integrità come bene primario da tutelare e stimare, perché
l'uomo è la fonte, il centro e lo scopo di tutta la vita
economica e sociale (cfr. Caritas
in veritate, n. 25). Quindi, la Santa Sede e la
Chiesa cattolica si preoccupano di evidenziare la dignità
dell'uomo per mantenere una visione chiara e autentica
dell'umanità a livello internazionale e per raccogliere
nuova energia al servizio di ciò che è meglio per lo
sviluppo di popoli e nazioni.
Eccellenza,
gli Emirati Arabi Uniti, nonostante le difficoltà, hanno
sperimentato una notevole crescita economica negli ultimi
anni. In questo contesto, il suo Paese ha accolto molte
centinaia di migliaia di stranieri giunti in cerca di
lavoro e di un futuro economico più sicuro per se stessi
e per le loro famiglie. Queste persone arricchiscono lo
Stato non solo con il loro lavoro, ma anche con la loro
stessa presenza, che è un'opportunità per un incontro
fecondo e positivo fra le grandi religioni, culture e
popolazioni del mondo. L'apertura degli Emirati Arabi
Uniti a questi lavoratori stranieri richiede sforzi
costanti per rafforzare le condizioni necessarie a una
coesistenza pacifica e al progresso sociale, e deve essere
lodata. Desidero osservare qui, con soddisfazione, che
esistono diverse chiese cattoliche edificate su terreni
donati dalle autorità pubbliche. La Santa Sede desidera
con fervore che questa cooperazione prosegua e, di fatto,
prosperi, secondo le crescenti necessità pastorali della
popolazione cattolica che vive lì. La libertà di culto
contribuisce in modo significativo al bene comune e reca
armonia sociale a tutte quelle società nelle quali è
praticata. La assicuro del desiderio dei cristiani
cattolici nel suo Paese di contribuire al benessere della
sua società, di condurre esistenze devote a Dio e di
rispettare la dignità di tutte le popolazioni e
religioni.
Signora
Ambasciatore, nell'offrirle i miei migliori auspici per il
successo della sua missione, la assicuro del fatto che i
vari dicasteri della Curia Romana sono pronti a prestarle
aiuto e sostegno nello svolgimento dei suoi compiti. La
Santa Sede desidera sinceramente rafforzare le relazioni
ora felicemente instaurate con gli Emirati Arabi Uniti. Su
di lei, Eccellenza, sulla sua famiglia e su tutto il
popolo degli Emirati, invoco di cuore abbondanti
benedizioni divine.
©
Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana
|
|