Conclusi
in Vaticano gli esercizi spirituali. Il grazie del Papa al
cardinale Arinze per la sua teologia concreta. Intervista
con il porporato nigeriano
Si
sono conclusi questa mattina in Vaticano gli esercizi
spirituali per la Quaresima guidati dal cardinale Francis
Arinze, nella Cappella Redemptoris Mater, alla presenza
del Papa e della Curia Romana. Le meditazioni del prefetto
emerito della Congregazione per il Culto Divino hanno
avuto per tema “Il sacerdote incontra Gesù e lo
segue”. A conclusione il Papa ha rivolto il suo caloroso
grazie al porporato nigeriano. Il servizio di Sergio
Centofanti: (canto) Con la celebrazione cantata delle Lodi e l’ultima
meditazione del cardinale Arinze, centrata sulla visione
cristiana della vita eterna, si è conclusa la settimana
di esercizi spirituali iniziata domenica scorsa. Poi sono
arrivati i ringraziamenti di Benedetto XVI: “E’ una delle belle funzioni del Papa dire ‘grazie’.
In questo momento vorrei, a nome di tutti noi e di tutti
voi, di cuore dire grazie a lei, eminenza, per queste
meditazioni che ci ha donato. Ci ha guidato, illuminato,
aiutato a rinnovare il nostro sacerdozio. La sua non è
stata un’acrobazia teologica. Non ci ha offerto
acrobazie teologiche, ma ci ha dato una sana dottrina, il
pane buono della nostra fede … la Parola di Dio che ci dà
il vero nutrimento. La sua predicazione è stata permeata
della Sacra Scrittura, con una grande familiarità con la
Parola di Dio letta nel contesto della Chiesa viva, dai
Padri fino al catechismo della Chiesa cattolica, sempre
contestualizzata nella lettura, nella liturgia”. Non “una teologia astratta”, dunque – ha aggiunto
il Pontefice - ma una teologia “marcata da un sano
realismo”: “Ho ammirato e mi è piaciuta questa esperienza
concreta dei suoi 50 anni di sacerdozio, dei quali lei ha
parlato e alla luce dei quali ci ha aiutati a
concretizzare la nostra fede. Ci ha detto parole giuste,
concrete per la nostra vita, per il nostro comportamento
da sacerdoti. E spero che molti leggeranno anche queste
parole e le prendano a cuore”. Il Papa ha quindi commentato il tema delle meditazioni
iniziate sulla “sempre di nuovo affascinante, bella
storia dei primi discepoli” che chiedono a Gesù:
“Maestro, dove abiti?”. E il Signore che risponde:
“Venite e vedrete!”: “Per ‘vedere’ dobbiamo 'venire', dobbiamo
camminare e seguire Gesù, che ci precede sempre. Solo
camminando e seguendo Gesù possiamo anche vedere. Lei ci
ha mostrato dove abita Gesù, dove è la sua dimora: nella
sua Chiesa, nella sua Parola, nella Santissima Eucaristia.
Grazie, eminenza, per questa sua guida. Con nuovo slancio
e con nuova gioia intraprendiamo il cammino verso la
Pasqua. Auguro a tutti voi buona Quaresima e buona
Pasqua". (canto)