Nacque
a Venezia da una ricca famiglia di mercanti, sua madre
apparteneva alla famiglia Correr. Condulmero entrò
nell'Ordine Celestino e acquisì importanza durante il
pontificato dello zio, Papa Gregorio XII, dal quale era
stato nominato vescovo di Siena. Qui la classe politica
obbiettò la scelta di un 24enne forestiero, e data la
situazione, Gabriele lasciò l'incarico e divenne
tesoriere pontificio dello zio, protonotaio,
cardinale-sacerdote di San Marco e San Clemente, e
successivamente cardinale-sacerdote di Santa Maria in
Trastevere.
Egli si
rese utile anche durante il pontificato di Papa Martino
V e venne prontamente eletto a succedergli. Venne
incoronato in San Pietro l'11 marzo 1431, col nome di
Eugenio IV. Per un accordo scritto stipulato prima della
sua elezione, accettò di distribuire ai cardinali la
metà di tutte le entrate della Chiesa, e promise di
consultarsi con loro su tutte le questioni di importanza
spirituale o temporale. All'atto della sua elevazione a
pontefice, Eugenio prese misure violente contro diversi
esponenti della famiglia Colonna, cui apparteneva il suo
predecessore Martino V, il quale aveva concesso terre e
castelli al suo numeroso clan. Questo coinvolse Eugenio
in una grave contesa con il potente casato dei Colonna,
che ufficialmente appoggiava i diritti locali di Roma
contro gli interessi del Papato. Venne ben presto
organizzata una tregua.
PAPA
EUGENIO IV
FONTE:
ITALICA RAI
Il suo
nome era Gabriele Condulmer ed era nato a Venezia
nel 1383. Nipote di Gregorio XII, fu successore di Papa
Martino V in tempi difficilissimi. Fu Papa dal 3 marzo
1431 al 23 febbraio 1447. L’Occidente era devastato da
guerre atroci: la Boemia era in fiamme a causa delle
incursioni degli Hussiti, l’Oriente era minacciato dai
Turchi e l’Italia era terra di conquista. Per quanto
riguarda la Chiesa, il collegio cardinalizio era diviso
e le casse pontificie erano vuote. Eugenio IV si trovò
dunque sulle spalle una situazione difficile, resa più
grave dalle pressioni dell’imperatore, di principi e
di prelati per tenere il Concilio e riformare la Chiesa.
Le speranze erano affidate al Concilio di Basilea, già
fissato da Martino e convocato proprio da Eugenio IV: Il
Concilio, aperto nel luglio del 1431, fu presieduto dal
cardinale Giuliano Cesarini.
Gli
scopi del Concilio erano la riforma della Chiesa, la
cessazione della guerra hussita, l’unione tra i Greci
e i Latini, ò'unione di tutte le forze cristiane contro
il pericolo turco. Il papa aveva certamente diritto di
sciogliere o di trasferire il Concilio. Ma scioglierlo e
trasferirlo fu un atto precipitato, anzi una sfida alla
pubblica opinione del tempo che vedeva ormai nel
Concilio l’unica soluzione.
Protettore
di umanisti e di artisti, Eugenio IV lavorò con
perseveranza tenace e cercò di promuovere il
cristianesimo in Oriente. Prima di morire, riuscì ad
ottenere la riconciliazione con la Germania. Una
riconciliazione, però, ottenuta a gravi condizioni.
Morì nel 1447 e fu sepolto nella chiesa di San
Salvatore in Lauro.