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IL
PAPA AI FORUM ITALIANI ED EUROPEI (16 MAGGIO 2008) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 16 maggio 2008
I governi
aiutino con politiche adeguate a risolvere la precarietà
sociale delle famiglie, che non sono equiparabili ad altre
forme di unione : così il Papa ai Forum familiari
italiani e europei
“L’unione
di vita e di amore, basata sul matrimonio tra un uomo e
una donna, che costituisce la famiglia, rappresenta un
insostituibile bene per l’intera società, da non
confondere né equiparare ad altri tipi di unione”. Lo
ha affermato Benedetto XVI nell’udienza concessa questa
mattina ai circa 200 rappresentanti del Forum delle
associazioni familiari e della Federazione europea delle
Associazioni familiari cattoliche, guidati dal presidente
del Forum, Giuseppe Giacobbe, e radunati a Roma per la
Giornata internazionale della famiglia, che cadeva ieri.
Il servizio di Alessandro De Carolis:
Difendere i diritti della famiglia - la sua rilevanza
sociale, le sue esigenze economiche - è per i cristiani
un dovere che travalica la fede. Invocare dalle autorità
competenti “un fisco a misura di famiglia” o
sollecitare per essa misure in campo politico, giuridico,
formativo - che ad esempio offrano ai genitori la
“possibilità concreta” di “avere dei figli ed
educarli in famiglia” - vuol dire stimolare un tipo di
“azione politica” che, se vuole “guardare al futuro
con lungimiranza, non può non porre la famiglia al centro
della sua attenzione e della sua programmazione”. In un
discorso pronunciato in francese, tedesco, inglese, oltre
che italiano - per riguardo alla platea internazionale
radunata nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico -
Benedetto XVI ha riproposto una “summa” del suo
recente magistero: dalle preoccupazioni per l’emergenza
educativa alla necessità di una rinnovata tutela del
diritto alla vita e della famiglia fondata sul matrimonio,
espresse giorni addietro in occasione del 40.mo
anniversario dell’Enciclica di Paolo VI, Humanae vitae.
Proprio partendo da questo documento ma anche dai principi
stabiliti dalla Carta dei diritti della famiglia,
promulgata giusto 25 anni fa, il Papa ha messo in risalto
l’ideale vincolo che li lega entrambi poiché, ha
affermato:
“Si, en effet, le premier, allant
courageusement…
Se il primo ribadisce con forza, andando
coraggiosamente controcorrente rispetto alla cultura
dominante, la qualità dell’amore degli sposi, non
manipolato dall’egoismo e aperto alla vita, il secondo
pone in evidenza quei diritti inalienabili che permettono
alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una
donna, di essere la culla naturale della vita umana”.
In particolare, ha osservato Benedetto XVI, la Carta
dei diritti della Famiglia, “indirizzata principalmente
ai governi, offre, a chi è investito di responsabilità
in ordine al bene comune, un modello e un punto di
riferimento per l’elaborazione di un’adeguata
legislazione politica della famiglia”. E ben sappiamo,
ha aggiunto poco dopo in inglese, “quanto sia difficile
realizzare nelle moderne condizioni sociali l’ideale
della fedeltà e della solidità dell’amore coniugale,
avere ed educare dei figli, conservare l’armonia del
nucleo familiare”. Nonostante “esempi luminosi di
famiglie salde e aperte alla cultura della vita e
dell’amore”, non mancano e sono addirittura in aumento
- ha rilevato - le crisi matrimoniali e familiari”:
“From so many families, in a response…
Da tante famiglie, che versano in condizioni di
preoccupante precarietà, si leva, talvolta persino
inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che
interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni,
delle comunità ecclesiali e delle diverse agenzie
educative. Si rende pertanto sempre più urgente
l’impegno di unire le forze per sostenere, con ogni
mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista sociale ed
economico, giuridico e spirituale”.
Benedetto XVI ha terminato il suo intervento esortando
le Associazioni familiari italiane e europee di insistere
in queste forme di associazionismo, che hanno - ha
riconosciuto - “il lodevole impegno” di mobilitare le
coscienze su questioni molto rilevanti:
“Aiutate le famiglie ad essere segno visibile di
questa verità, a difendere i valori scritti nella stessa
natura umana e quindi comuni a tutta l’umanità, ossia
la vita, la famiglia e l’educazione (…) Mai venga meno
in voi la fiducia nel Signore e la comunione con Lui nella
preghiera e nel costante riferimento alla sua Parola.
Sarete così testimoni del suo Amore, non contando
semplicemente su risorse umane, ma poggiando saldamente
sulla roccia che è Dio, vivificati dalla potenza del suo
Spirito".
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari
fratelli e sorelle,
grazie
per questa vostra visita, che mi permette di conoscere
l’attività che svolgono le vostre benemerite
Associazioni, facenti parte del Forum delle Associazioni
Familiari e della Federazione Europea delle Associazioni
Familiari Cattoliche. A ciascuno di voi, qui presenti, il
mio cordiale saluto. Un saluto che, in primo luogo, va al
Presidente del Forum, l’Avvocato Giovanni Giacobbe, al
quale sono grato per le gentili parole che mi ha
indirizzato a nome vostro. Quest’incontro avviene in
occasione dell’annuale celebrazione della Giornata
Internazionale della Famiglia, che cadeva ieri, 15
maggio. Per sottolineare l’importanza di tale ricorrenza
avete voluto organizzare un apposito Convegno con un tema
di rilevante attualità: “L’alleanza per la
famiglia in Europa: l’associazionismo protagonista”,
per confrontare le esperienze tra varie forme associative
familiari e con l’obbiettivo di sensibilizzare i
governanti e l’opinione pubblica sul ruolo centrale e
insostituibile che svolge la famiglia nella nostra società.
In effetti, come giustamente voi osservate, un’azione
politica, che voglia guardare al futuro con lungimiranza,
non può non porre la famiglia al centro della sua
attenzione e della sua programmazione.
Quest’anno,
come vi è ben noto, ricorre il 40° anniversario
dell’Enciclica Humanae vitae e il 25° di
promulgazione della Carta dei diritti della Famiglia, presentata
dalla Santa Sede il 22 ottobre 1983. Due documenti tra
loro idealmente legati, perché, se il primo ribadisce con
forza, andando coraggiosamente controcorrente rispetto
alla cultura dominante, la qualità dell’amore degli
sposi, non manipolato dall’egoismo e aperto alla vita,
il secondo pone in evidenza quei diritti inalienabili che
permettono alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un
uomo e una donna, di essere la culla naturale della vita
umana. In particolare, la Carta dei diritti della
Famiglia, indirizzata principalmente ai governi,
offre, a chi è investito di responsabilità in ordine al
bene comune, un modello e un punto di riferimento per
l’elaborazione di un’adeguata legislazione politica
della famiglia. Al tempo stesso, essa si dirige a tutte le
famiglie ispirandole a coalizzarsi nella difesa e
promozione dei loro diritti. Ed il vostro associazionismo,
al riguardo, può rappresentare uno strumento quanto mai
opportuno per meglio attuare lo spirito della citata Carta
dei diritti della Famiglia.
L’amato
Pontefice Giovanni Paolo II, a ragione chiamato anche il
“Papa della famiglia”, ripeteva che “l’avvenire
dell’umanità passa attraverso la famiglia” (Familiaris
consortio, 86). Egli sottolineava spesso il valore
insostituibile dell’istituto familiare, secondo il
disegno di Dio Creatore e Padre. Anch’io, proprio
all’inizio del mio pontificato, aprendo il 6 giugno del
2005 il Convegno della Diocesi di Roma dedicato appunto
alla famiglia, ho ribadito che la verità del matrimonio e
della famiglia affonda le sue radici nella verità
dell’uomo ed ha trovato attuazione nella storia della
salvezza, al cui centro sta la parola: “Dio ama il suo
popolo”. La rivelazione biblica, infatti, è anzitutto
espressione di una storia d’amore, la storia
dell’alleanza di Dio con gli uomini. Ecco perchè la
storia dell’amore e dell’unione tra un uomo ed una
donna nell’alleanza del matrimonio è stata assunta da
Dio come simbolo della storia della salvezza. Proprio per
questo, l’unione di vita e di amore, basata sul
matrimonio tra un uomo e una donna, che costituisce la
famiglia, rappresenta un insostituibile bene per
l’intera società, da non confondere né equiparare ad
altri tipi di unione.
Ben
sappiamo quante sfide incontrino oggi le famiglie, quanto
difficile sia realizzare, nelle moderne condizioni
sociali, l’ideale della fedeltà e della solidità
dell’amore coniugale, avere ed educare dei figli,
conservare l’armonia del nucleo familiare. Se, grazie a
Dio, ci sono esempi luminosi di famiglie salde e aperte
alla cultura della vita e dell’amore, non mancano
purtroppo, e sono addirittura in aumento, le crisi
matrimoniali e familiari. Da tante famiglie, che versano
in condizioni di preoccupante precarietà, si leva,
talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una
richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle
pubbliche amministrazioni, delle comunità ecclesiali e
delle diverse agenzie educative. Si rende pertanto sempre
più urgente l’impegno di unire le forze per sostenere,
con ogni mezzo possibile, le famiglie dal punto di vista
sociale ed economico, giuridico e spirituale. In questo
contesto, mi piace sottolineare ed incoraggiare talune
iniziative e proposte emerse nel vostro Convegno. Mi
riferisco, ad esempio, al lodevole impegno di mobilitare i
cittadini a sostegno dell’iniziativa per “Un fisco
a misura di famiglia”, affinché i Governi
promuovano una politica familiare che offra la possibilità
concreta ai genitori di avere dei figli ed educarli in
famiglia.
La
famiglia, cellula di comunione a fondamento della società,
per i credenti è come una “piccola chiesa domestica”,
chiamata a rivelare al mondo l’amore di Dio. Cari
fratelli e sorelle, aiutate le famiglie ad essere segno
visibile di questa verità, a difendere i valori scritti
nella stessa natura umana e quindi comuni a tutta
l’umanità, ossia la vita, la famiglia e l’educazione.
Non sono principi derivanti da una confessione di
fede, ma dall’applicazione della giustizia che rispetta
i diritti di ogni uomo. Questa è la vostra missione, care
famiglie cristiane! Mai venga meno in voi la fiducia nel
Signore e la comunione con Lui nella preghiera e nel
costante riferimento alla sua Parola. Sarete così
testimoni del suo Amore, non contando semplicemente su
risorse umane, ma poggiando saldamente sulla roccia che è
Dio, vivificati dalla potenza del suo Spirito. Maria,
Regina della Famiglia, guidi come luminosa Stella di
speranza il cammino di tutte le famiglie dell’umanità.
Con questi sentimenti, ben volentieri benedico voi qui
presenti e quanti fanno parte delle diverse Associazioni
che voi rappresentate.
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