|
DISCORSO
AL TERMINE DELLA PROCESSIONE EUCARISTICA (14 SETTEMBRE 2008)
|
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio
Vaticana 15 settembre 2008
Il
Papa ha concluso il viaggio pastorale in Francia: "ho
voluto incoraggiare i cattolici a perseverare nel vivere
gli insegnamenti di Cristo e della Chiesa. I tempi sono
favorevoli per un ritorno a Dio"
Benedetto
XVI ha concluso oggi il suo viaggio pastorale in Francia,
compiuto in occasione dei 150 anni dalle apparizioni della
Vergine a Lourdes. La cerimonia di congedo si è svolta
all'aeroporto di Tarbes-Lourdes, presente il premier
francese Fillon. L'arrivo del Papa a Ciampino è previsto
per le 15.15: di qui il rientro a Castel Gandolfo. Sulla
cerimonia di congedo il servizio della nostra inviata Francesca
Sabatinelli:
Un dittico: è così che Benedetto XVI, lasciando la
Francia, ha definito questo suo decimo viaggio
internazionale che lo ha portato a Parigi e a Lourdes. Nel
saluto alle autorità, alla partenza, ha ripercorso le
tappe di questa visita pastorale, sottolineandone uno
degli obiettivi: “Incoraggiare il popolo di fedeli,
fieri e forti della loro fede, affinché perseverino
decisamente nel vivere gli insegnamenti di Cristo e della
sua Chiesa”. Nella capitale lo ha fatto con la Messa
all’Esplanade des Invalides, durante i suoi incontri con
i giovani, i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i
seminaristi, così come con il mondo della cultura, i cui
interpreti, ha spiegato, “sono un tramite privilegiato
nel dialogo tra la fede e la ragione, tra Dio e
l’uomo”. E da Parigi a Lourdes, secondo pannello del
dittico, per la ragione principale di questo viaggio, il
150mo anniversario delle apparizioni della Vergine a
Bernadette Soubirous. “Lourdes è come una luce
nell’oscurità del nostro brancolare verso Dio – ha
detto – Maria vi ha aperto una porta verso un al-di-là
che ci interroga e ci seduce”. E il Papa “per tre
giorni si è messo alla sua scuola”:
"Le Pape se devait de venir à Lourdes pour célébrer
le 150e anniversaire...
Il Papa aveva il dovere di venire a Lourdes per
celebrarvi il 150mo delle apparizioni. Davanti alla grotta
di Massabielle ho pregato per tutti voi. Ho pregato per la
Chiesa. Ho pregato per la Francia e per il mondo".
Il Papa a Lourdes si è fatto pellegrino celebrando due
Eucaristie, partecipando alla processione aux flambeaux e
alla processione eucaristica, seguendo le quattro tappe
del cammino del Giubileo. Ha pregato con e per i malati
“che vengono a cercare sollievo fisico e speranza
spirituale”, ha incontrato i vescovi del Paese per
“riflettere e scambiare idee sulla loro missione di
pastori”, e per condividere con loro la sua
“convinzione che i tempi siano favorevoli a un ritorno a
Dio”. Benedetto XVI ha quindi salutato i fedeli
francesi, sottolineando come anche da Roma continuerà a
star loro vicino:
"Lorsque je m'arrêterai devant la réplique de
la Grotte de Lourdes ...
Quando sosterò davanti alla riproduzione della
Grotta di Lourdes, che da oltre un secolo si trova nei
Giardini Vaticani, penserò a voi".
CERIMONIA DI
CONGEDO
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Aeroporto di
Tarbes-Lourdes-Pyrénées
Lourdes, lunedì 15 settembre
2008
Signor
Primo Ministro,
cari Fratelli Cardinali e Vescovi,
Autorità civili e politiche presenti,
Signore, Signori !
Nel
momento di lasciare – non senza rincrescimento – il
suolo di Francia, vi sono molto grato per essere venuti a
salutarmi, offrendomi così l’occasione di esprimere
ancora una volta quanto questo
viaggio nel vostro Paese abbia rallegrato il mio
cuore. Attraverso di Lei, Signor Primo Ministro, saluto il
Signor Presidente della Repubblica e tutti i membri del
Governo, così come le Autorità civili e militari, che
non hanno risparmiato gli sforzi per contribuire al
regolare svolgimento di queste giornate di grazia.
Desidero esprimere la mia sincera gratitudine ai miei
Fratelli nell’Episcopato, al Cardinal Vingt-Trois e a
Mons. Perrier in particolare, così come a tutti i membri
e al personale della Conferenza dei Vescovi di Francia. È
cosa buona ritrovarsi tra fratelli. Ringrazio anche
calorosamente i Signori Sindaci e i Consigli comunali di
Parigi e di Lourdes. Non dimentico le Forze dell’Ordine
e gli innumerevoli volontari che hanno messo a
disposizione il loro tempo e la loro competenza. Tutti
hanno lavorato con dedizione e slancio per la buona
riuscita dei miei quattro giorni nel vostro Paese. Grazie
di cuore.
Il mio
viaggio è stato come un dittico, il cui primo
pannello è stata Parigi, città che io conosco abbastanza
bene e luogo di molteplici incontri importanti. Ho avuto
l’opportunità di celebrare
l’Eucaristia nel contesto prestigioso della Spianata
degli Invalidi. Vi ho incontrato un popolo vivo di
fedeli, fieri e forti della loro fede, che sono venuto ad
incoraggiare perché perseverino decisamente nel vivere
gli insegnamenti di Cristo e della sua Chiesa. Ho potuto
anche celebrare
i Vespri con i sacerdoti, con i religiosi e le
religiose e con i seminaristi. Ho voluto confermarli nella
loro vocazione al servizio di Dio e del prossimo. Ho
passato pure un momento, troppo breve ma veramente
intenso, con i giovani
sul sagrato di Notre-Dame. Il loro entusiasmo e il
loro affetto mi sono di conforto. Come non ricordare anche
il prestigioso incontro con il mondo della cultura presso
l’Institut
de France e i Bernardins?
Come sapete, io ritengo che la cultura e i suoi interpreti
siano un tramite privilegiato nel dialogo tra la fede e la
ragione, tra Dio e l’uomo.
Il
secondo pannello del dittico è stato un luogo
emblematico, che attira ed affascina ogni credente:
Lourdes è come una luce nell’oscurità del nostro
brancolare verso Dio. Maria vi ha aperto una porta verso
un al-di-là che ci interroga e ci seduce. Maria, porta
caeli ! Mi sono messo alla sua scuola durante questi
tre giorni. Il Papa aveva il dovere di venire a Lourdes
per celebrarvi
il 150° anniversario delle Apparizioni. Davanti alla
Grotta di Massabielle ho pregato per tutti voi. Ho pregato
per la Chiesa. Ho pregato per la Francia e per il mondo.
Le due Eucaristie celebrate a Lourdes mi hanno permesso di
unirmi ai fedeli pellegrini. Divenuto uno di loro, ho
seguito l’insieme delle quattro tappe del cammino del
Giubileo, visitando la chiesa parrocchiale, poi il cachot
e la Grotta, e infine la cappella dell’Ospizio. Ho
anche pregato
con e per i malati che vengono a cercare sollievo
fisico e speranza spirituale. Dio non li dimentica, e la
Chiesa neppure. Come ogni fedele in pellegrinaggio, ho
voluto partecipare alla processione
“aux flambeaux” e alla processione
eucaristica. Esse fanno salire verso Dio suppliche e
lodi. Lourdes è anche il luogo in cui si incontrano
regolarmente i Vescovi di Francia per pregare insieme e
per celebrare l’Eucaristia, riflettere e scambiarsi idee
sulla loro missione di pastori. Ho voluto condividere
con loro la mia convinzione che i tempi siano favorevoli a
un ritorno a Dio.
Signor
Primo Ministro, Fratelli Vescovi e cari amici, che Dio
benedica la Francia! Che sul suo suolo regni l’armonia e
il progresso umano e che la Chiesa vi sia come lievito
nella pasta per indicare con saggezza e senza timore,
secondo il suo dovere, chi è Dio! È giunto il momento di
lasciarvi. Potrò tornare ancora nel vostro bel Paese? Ne
ho il desiderio, un desiderio tuttavia che affido a Dio.
Da Roma vi resterò vicino e quando sosterò davanti alla
riproduzione della Grotta di Lourdes, che da oltre un
secolo si trova nei Giardini Vaticani, penserò a
voi. Che Dio vi benedica!
©
Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana
|
|