|
IL SALUTO DEL PAPA AI GIORNALISTI |
Titoli dei giornali dopo l'elezione
Fonte: Radio Vaticana - 23 aprile 2005
LA CHIESA GUARDA CON INTERESSE AI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE, CHE LA SPINGONO A MODERNIZZARE L’ANNUNCIO DEL VANGELO. IL SALUTO E LA GRATITUDINE DEL PAPA AGLI OPERATORI DEI MEDIA, IMPEGNATI IN QUESTE STORICHE GIORNATE, ESPRESSO
NELL’INCONTRO IN AULA PAOLO VI
- Servizio di Alessandro De Carolis -
|

|
Al quinto giorno dalla sua elezione, Benedetto XVI ha voluto incontrare questa mattina, in Aula Paolo VI, i giornalisti e gli operatori dei media, che nelle ultime due settimane hanno raccontato al mondo avvenimenti cruciali ed emozioni legati alla morte di Giovanni Paolo II e alla scelta del suo successore. Un’udienza affollata, che ha permesso al nuovo Pontefice di esprimere la propria visione sull’attuale rapporto tra Chiesa e mass media:
**********
Un grazie suo personale e a nome di tutti i cattolici rivolto a coloro che, in questi giorni, sfidando stanchezza e disagi, hanno portato nelle case di milioni di telespettatori “gli eventi ecclesiali di storica importanza” che hanno riguardato la Chiesa negli ultimi venti giorni.
|
E un impegno: quello di proseguire in un fruttuoso dialogo con i media, nel solco aperto da Giovanni Paolo II e nella consapevolezza che il fenomeno delle comunicazioni sociali spinge la Chiesa a riconsiderarne l’impatto, nell’ottica di un modo moderno di concepire lo stesso lavoro pastorale. Sono
alcuni degli spunti che hanno caratterizzato l’intervento di Benedetto XVI in Aula Paolo VI, durante la breve ma apprezzata e applauditissima udienza concessa ai circa 5 mila tra giornalisti e operatori presenti:
“Si può dire che, grazie al vostro lavoro, per diverse settimane l’attenzione del mondo intero è rimasta fissa sulla Basilica, sulla Piazza San Pietro e sul Palazzo Apostolico, all’interno del quale il mio Predecessore, l’indimenticabile Papa Giovanni Paolo II ha chiuso serenamente la sua terrena esistenza, e dove in seguito, nella Cappella Sistina, i Signori Cardinali hanno eletto me come suo Successore”.
Nel ricordare come già il Concilio Vaticano II guardasse con interesse al “promettente sviluppo” dei mass media, ulteriormente seguito da Giovanni Paolo II in oltre 26 anni di “costanti e fecondi rapporti”, Benedetto XVI, che si è rivolto alla platea in italiano, inglese, francese e tedesco, ha nuovamente apprezzato i “prodigi e le straordinarie potenzialità” dei moderni mezzi di comunicazione sociale. Ed ha aggiunto, in francese:
“JE SOUHAITE POURSUIVRE CE DIALOGUE FRUCTUEUX…
E’ mio desiderio proseguire questo fruttuoso dialogo e condivido, in proposito, quanto ha osservato Giovanni Paolo II che cioè “il fenomeno attuale delle comunicazioni sociali spinge la Chiesa ad una sorta di revisione pastorale e culturale così da essere in grado da affrontare in modo adeguato il passaggio epocale che stiamo vivendo”.
Dall’impegno della Chiesa, il Papa ha spostato l’attenzione al potere dei media e il loro impatto sulle coscienze, soffermandosi sul bisogno di “chiari riferimenti alla responsabilità etica” di chi lavora nel settore mediatico. “E’ necessaria - ha affermato in tedesco Benedetto XVI - una sempre migliore comprensione delle prospettive e delle responsabilità che il loro sviluppo comporta”, specialmente per ciò che attiene la ricerca della verità e il rispetto della dignità umana:
“NUR UNTER DIESEN VORAUSSETZUNGEN …
Solo a queste condizioni i media possono rispondere al disegno di Dio che li ha posti a nostra disposizione “per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno eterno”.
L’udienza si è conclusa con la recita del Padre Nostro e la lunga, affettuosa acclamazione dei giornalisti al nuovo Papa.
**********
Al termine dell’udienza di questa mattina, Roberto Piermarini ha raccolto alcuni commenti di giornalisti presenti in Aula Paolo VI:
**********
D. - Renzo Giacomelli di ‘Famiglia Cristiana’ …
R. - E’ interessante che abbia fatto due richiami, il primo al Vaticano II, che è stato un primo passo per rendere più vicini i media alla Chiesa. E poi il riferimento a Giovanni Paolo II, che è senz’altro stato un grande mito della stampa.
D. - Paloma Borrero di ‘Radio Cope’ …
R. - E’ stato un incontro molto bello e molto dolce. La sua intelligenza è straordinaria e credo che sia la persona di cui aveva bisogno la Chiesa oggi. Condurrà questa “barca di Pietro” con mano ferma, ma anche con il sorriso. Certamente mi sarebbe piaciuto sentirlo parlare in spagnolo, visto che ha parlato in tedesco, in inglese, in francese e in italiano e visto che c’è un continente che parla spagnolo. Speriamo di sentirlo presto.
R. - Io sono Fra Paolo, un cappuccino tedesco, di una trasmissione televisiva tedesca. Non hanno fatto un incontro barocco, ma semplice. Ha iniziato con “in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Finito l’applauso e finita la gioia ha subito iniziato, in maniera tipica tedesca.
R. - Paul Badde di ‘Die Welt’ … Oggi ha ricevuto tutta la stampa per dimostrare la sua conoscenza delle principali lingue. Domani rivelerà il suo programma. La mia impressione è che cambierà presto tutta la Germania.
D. - Orazio Petrosillo, una tua impressione su questo incontro …
R. - Non è stato l’incontro del Papa con un mondo che non conosce. Soprattutto molti di noi, vaticanisti, siamo sempre stati ammiratori di Ratzinger, perché lui aveva la capacità di spiegare con parole terrene, di rispondere a qualunque domanda e spiegare tutto. Avevamo bisogno di un maestro che ci spiegasse tante cose con molta serenità, con il sorriso sulle labbra. Adesso lo ritroviamo anche Padre. Stiamo cominciando a vivere la filialità con Benedetto XVI e lui la paternità. Il rapporto, però, è cominciato da tanti anni e la stima non può che crescere esponenzialmente.
**********
Fonte: Radio Vaticana - 23 aprile 2005
ILLUSTRATI AI GIORNALISTI, IN SALA STAMPA, I RITI DI INIZIO DEL PONTIFICATO DI BENEDETTO XVI, CHE SI TERRANNO DOMANI MATTINA. TRA LE NOVITÀ: L’ANELLO DEL PESCATORE CHE SOSTITUISCE QUELLO GEMMATO E IL PALLIO CON CROCI DI SETA ROSSA
E in tarda mattinata, nella sala stampa della Santa sede, si è svolta una conferenza stampa: mons. Crispino Valenziano, consultore dell'ufficio delle celebrazioni liturgiche, ha parlato della solenne Messa di domani mattina. La parola a Tiziana Campisi che l’ha seguita per noi:
**********
La solenne celebrazione con la quale Benedetto XVI inizierà ufficialmente il suo ministero evidenzierà la dimensione petrina del Pastore della Chiesa Cattolica. Con la consegna del pallio e dell’anello per il successore di Pietro, vengono evocati i compiti affidati da Cristo Risorto a Simone di Betsaida, particolarmente evidenziati dai luoghi in cui si svolgeranno i riti. Questi simboli introdurranno delle novità.
Benedetto XVI sosterà anzitutto dinanzi alla tomba di Pietro, accompagnato dai Patriarchi delle Chiese Orientali. E’ il luogo della Confessione Apostolica, cosiddetto perché il primo degli Apostoli confessò con il sangue la sua fede.
Dalla Loggia della Basilica Vaticana penderà l’arazzo della pesca miracolosa che raffigura il dialogo del Cristo Risorto con Pietro cui faranno riferimento la Liturgia della Parola e le orazioni.
Due i diaconi che porteranno sull’altare della celebrazione il pallio pastorale e l’anello del pescatore e che saranno consegnati al Santo Padre dopo la proclamazione del Vangelo. Le laudes regiae, che accompagneranno la processione dei celebranti, sostituiranno il canto d’ingresso e l’atto penitenziale; nuove le formulazioni dei 3 auspici tratte dalla Lumen Gentium.
L’anello sarà consegnato dal primo dei vescovi. Realizzato dall’associazione degli orafi romani, reca l’effigie di Pietro pescatore che credette nella Parola di Gesù e trasse le reti della pesca miracolosa; simboleggia il compito a lui affidato di confermare i suoi fratelli nella fede ed è il suggello che la autentica. Con il pontificato di Benedetto XVI scompare l’anello gemmato, il papa indosserà sempre quello del pescatore, identico al timbro che verrà usato per alcuni atti.
Il pallio, insegna liturgica d’onore e di giurisdizione, sarà diverso da quello usuale. In lana bianca ricavata da pecore e agnelli, a differenza di quello dei vescovi confezionato con sola lana di agnelli, penderà dalla spalla sinistra e recherà cinque croci di seta rossa per ricordare il sangue versato da Cristo. Sarà ornato con tre spille che ricordano i chiodi della crocifissione. E’ simbolo del Buon Pastore che prende sulle proprie spalle la pecorella smarrita e della triplice risposta di Pietro a Gesù sul lago di Tiberiade.
**********
Ricordiamo che la nostra emittente trasmetterà in radiocronaca diretta la solenne Messa di inaugurazione del Pontificato di Benedetto XVI domani a partire dalle ore 9.50, con commenti in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e, solo per il satellite, in portoghese.
Ma come si prepara Roma ad accogliere i circa 500 mila pellegrini attesi per la messa di inizio pontificato di Benedetto XVI? Paolo Ondarza lo ha chiesto a Paolo Molinari, dirigente della Protezione Civile italiana:
**********
R. - In queste ore si stanno allestendo le varie strutture che poi dovranno servire ai servizi ai vari pellegrini che arriveranno. Si stanno posizionando i vari punti medici avanzati della sanità e, nello stesso tempo, si sta provvedendo ad installare i bagni chimici, i transennamenti e i punti di distribuzione di acqua minerale per la giornata di domani.
D. – Per quanto riguarda la viabilità intorno a San Pietro?
R. - Naturalmente il consiglio sarà quello di utilizzare, sicuramente, i mezzi pubblici che sono stati appositamente potenziati dal Comune di Roma per la giornata di domani.
D. – Non ci sarà il blocco del traffico totale?
R. – Non ci sarà il blocco del traffico totale. Ci saranno delle buone limitazioni nell’area di San Pietro.
D. – E per chi prenderà parte proprio alla Cerimonia, per chi si troverà, appunto, nelle folla, quali sono i consigli?
R. – Se si viene la mattina abbastanza presto di prevedere un abbigliamento adeguato sia alla prime ore della mattina, quando sarà abbastanza fresco, e, durante la giornata, essere pronti, invece, ad avere a che fare con una temperatura più alta. Procurarsi ed essere autosufficienti dal punto di vista di cibo e bevande e, nello stesso tempo, di utilizzare i mezzi pubblici.
**********
|