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PAPA
GIOVANNI Ix (898-900) |
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Fonte:
Cronologia
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Giovanni
IX (morto il 26 marzo 900) fu
Papa dall'898 alla sua morte. Non
solo confermò il giudizio del suo
predecessore Teodoro II,
garantendo la sepoltura cristiana
di Papa Formoso, ma, durante un
concilio tenutosi a Ravenna,
decretò che le registrazioni del
sinodo che lo aveva condannato
venissero bruciate. |
Figlio del nobile Rampoaldo di origini germaniche , Giovanni IX nacque a Tivoli
intorno all' anno 840. All'interno della gerarchia ecclesiastica fu dapprima
monaco Benedettino, successivamente nominato diacono da papa Formoso ed infine
cardinale da papa Sergio III.
La sua elezione al soglio pontificio, avvenuta tra il dicembre 897 ed il gennaio
898 fu dovuta molto probabilmente al fatto che essendo di nobili origini germaniche,
questo favorisse la fronda filogermanica e di conseguenza la nomina imperiale
di Arnolfo ma, Giovanni IX preferì invece riconfermare la linea di
accondiscendenza verso Lamberto di Spoleto, il quale essendo già in
territorio italico poteva maggiormente assicurare al pontefice la presenza
di un "braccio armato".
Nella primavera dell' 898 il papa convocò a Ravenna un concilio di
74 vescovi il quale arrivò ad una serie di conclusioni molto importanti
sia dal punto di vista cristiano che dal punto di vista laico:
- Il concilio annullò tutti gli atti del famoso "processo del
cadavere" per il quale il corpo di Formoso fu precedentemente riesumato
e le spoglie profanate e gli incartamenti furono bruciati sulla pubblica piazza.
- Lo stesso Formoso fu totalmente riabilitato.
- Furono perdonati i vescovi di Albano, Porto, Velletri, Gallese, Orto e
Tuscania,
dopo un atto di sottomissione e la pubblica dichiarazione di aver subito minacce
di morte se non avessero partecipato allo stesso processo e la conseguente
risoluzione.
- Furono scomunicati i vescovi di Cere, i preti Benedetto e Marino ed i diaconi
Leone, Pasquale e Giovanni per aver ordito con l'inganno l'ignobile processo.
- Fu annullata l'unzione dell'imperatore Arnolfo in quanto carpita ed imposta
in mala fede allo stesso papa Formoso.
- Fu riconfermata l' elezione imperiale di Lamberto duca di Spoleto.
- Infine fu ribadita la completa autonomia della Chiesa nell'elezione del
proprio pontefice.
Alla fine del concilio Lamberto incontrò il pontefice a Ravenna e rinnovò
la sua promessa di restituire tutti i territori appartenuti alla Chiesa stessa.
Purtroppo il gran lavoro svolto da Giovanni IX fu rimesso totalmente in discussione
quando nell'agosto dell' anno 899 la penisola fu invasa dagli eserciti
ungari.
Berengario tentò di opporsi costituendo un esercito con i feudi di
Verona, Modena e Pavia ma proprio sulle rive del Brenta nei pressi di Padova
, il suo esercito fu letteralmente sopraffatto dagli invasori.
L'invasione potè proseguire anche grazie alla morte di Lamberto avvenuta
per una caduta da cavallo nel bosco di Marengo (nell'attuale Piemonte) e a
quella di Arnolfo, avvenuta nel novembre dello stesso anno.
Giovanni si spense nel gennaio dell'anno 900 e fu sepolto in San Pietro.
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