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Giovanni
VIII
(morto a Roma il 15 dicembre 882) fu Papa dall'872
alla sua morte. Spesso considerato come uno dei più
abili pontefici del IX secolo, nacque a Roma. Tra
le riforme realizzate durante il suo pontificato
si ricorda particolarmente la riorganizzazione
amministrativa della curia papale. |
Con
poco aiuto da parte dei re europei, tentò di
espellere i Saraceni dall'Italia, dopo che questi
si erano spinti fino a Roma. Fallì e fu costretto
a pagare tributo. Giovanni difese San Metodio dai
suoi nemici germanici, che contestavano il suo uso
della lingua slavonica nella liturgia. Giovanni
confermò il permesso di usare lo slavonico che
era stato originariamente garantito da Papa
Adriano II, il suo predecessore. Nell'879
riconobbe il reinsediamento di Fotio come
legittimo patriarca di Costantinopoli; Fotio era
stato condannato nell'869 da Papa Adriano II.
Nell'878 Giovanni incoronò Luigi II re di
Francia. Incoronò anche due Sacri Romani
Imperatori: Carlo II e Carlo III. Giovanni VIII fu
ucciso a Roma il 15 dicembre 882.
La
leggenda medievale riguardante la Papessa
Giovanna, cui si prestò fede fino all'epoca della
Controriforma, la identifica con Papa Giovanni
VIII.
Fonte:
Wikipedia
LEGGENDA
DELLA PAPESSA GIOVANNA
Secondo
la leggenda, una donna inglese, educata a Magonza
e vestita in abiti maschili, a causa della natura
convincente del suo travestimento divenne un
monaco con il nome di Johannes Anglicus.
Venne eletta dopo la morte di Papa Leone IV (17
luglio 855) in un epoca in cui il metodo di
selezione dei Papi era fortuito. Prese il nome di Papa
Giovanni VIII.
La
Papessa era sessualmente promiscua e rimase
incinta da uno dei suoi amanti. Durante la
processione di Pasqua, nei pressi della Basilica
di San Clemente, la folla entusiasta si strinse
attorno al cavallo che portava il pontefice. Il
cavallo reagì, quasi provocando un incidente. Il
trauma dell'esperienza portò "Papa
Giovanni" ad un travaglio prematuro.
Scopertone
il segreto, la Papessa Giovanna venne trascinata
per i piedi da un cavallo, attraverso le strade di
Roma, e lapidata a morte dalla folla inferocita.
Venne sepolta nella strada dove la sua vera
identità era stata svelata, tra San Giovanni in
Laterano e la Basilica di San Pietro. Questa
strada venne (apparentemente) evitata dalle
successive processioni papali - anche se quando
quest'ultimo dettaglio divenne parte della
leggenda popolare, nel XIV secolo, il papato era
ad Avignone, e non c'erano processioni papali a
Roma.
Sempre
secondo la leggenda, a Giovanna successe Papa
Benedetto III, che regnò per breve tempo, ma si
assicurò che il suo predecessore venisse omesso
dalle registrazioni storiche. Benedetto III si
considera abbia regnato dall'855 al 7 aprile 858.
Il nome papale che Giovanna assunse venne in
seguito assunto da un altro Papa Giovanni VIII
(pontefice dal 14 dicembre 872 al 16 dicembre
882).
Apparentemente,
sin dai tempi immediatamente successivi alla
Papessa Giovanna, ogni candidato a Papa viene
sottoposto a un accurato esame intimo per
assicurarsi che non sia una donna (o un eunuco)
travestita. Questa verifica prevederebbe il
sedersi su una sedia dotata di un foro. I diaconi
più giovani presenti tastano quindi sotto la
sedia per assicurarsi che il nuovo Papa sia
maschio: "E allo scopo di dimostrare il suo
valore, i suoi testicoli vengono tastati dai
presenti più giovani, come testimonianza del suo
sesso maschile. Quando questo viene determinato,
la persona che li ha tastati urla a gran voce testiculos
habet ("Ha i testicoli") E tutti gli
ecclesiastici rispondono: Deo Gratias
("Sia lode a Dio"). Quindi procedono
alla gioiosa consacrazione del Papa eletto" -
Felix Hamerlin, De nobilitate et Rusticate
Dialogus (ca. 1490), citato in The Female
Pope, di Rosemary & Darroll Pardoe (1988).
Analisi
Come
per tutti gli altri miti in generale, esiste una
parte di verità, abbellita da uno strato di
finzione. Una sedia simile esiste; quando un Papa
prende possesso della sua cattedrale, San Giovanni
in Laterano a Roma, si siede tradizionalmente su
due sedie di porfido, dette sedia stercoraria.
Entrambe hanno un foro. Il motivo di questi fori
è oggetto di discussione, ma poiché entrambe le
sedie sono più vecchie di secoli della storia
della Papessa Giovanna (e anche del
Cattolicesimo), esse chiaramente non hanno niente
a che fare con una verifica del sesso del Papa. Si
è ipotizzato che in origine fossero dei bidet
romani o degli sgabelli imperiali per il parto,
che a causa della loro età e origine imperiale,
vennero usate dai papi intenti a mettere in
evidenza le loro pretese imperiali (come fecero
anche con il loro titolo latino di Pontifex
Maximus).
Il
mito della Papessa Giovanna fu screditato da David
Blondel, uno storico protestante della metà del
XVII secolo. Blondel, attraverso un'analisi
dettagliata delle affermazioni e delle tempistiche
suggerite, argomentò che nessun evento di questo
tipo poteva essere avvenuto. Tra le prove che
discreditano la storia della Papessa Giovanna
troviamo:
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La
processione papale di Pasqua non passava nella
strada dove la presunta nascita sarebbe
avvenuta.
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Non
esiste nessun documento d'archivio di un tale
evento.
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La
"sedia dei testicoli", su cui i Papi
siederebbero per avere la propria mascolinità
accertata, è di molto precedente all'epoca
della Papessa Giovanna e non ha niente a che
fare con il requisito che ai Papi vengano
controllati i testicoli (come spiegato più
sopra).
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Papa
San Leone IV regnò dall'847 fino alla sua
morte nell'855 (e Papa Benedetto III gli
successe nel giro di settimane), rendendo
impossibile che Giovanna abbia regnato
dall'853 all'855. |
Il
momento della prima comparsa della storia coincide
con la morte di Federico II, che era stato in
conflitto con il papato. Gli storici concordano in
generale che la storia della Papessa Giovanna sia
una satira anti-papale ideata per collegarsi allo
scontro del papato con il Sacro Romano Impero,
facendo leva su tre paure cattoliche medioevali:
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un
Papa sessualmente attivo;
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una
donna in posizione di autorità dominante
sugli uomini;
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l'inganno
portato nel cuore stesso della Chiesa. |
Comunque,
ciò che potrebbe aver preso avvio come satira da
presentare nei carnevali di tutta Europa, finì
per essere una realtà accettata a tal punto che
alla Papessa Giovanna, fanno riferimento
personaggi come Guglielmo di Occam. Ella compare
anche in alcuni elenchi di Papi, principalmente
nel Duomo di Siena, dove la sua immagine appare
tra quella dei papi veri. La leggenda acquisì
supporto dalla confusione sugli ordinali dati ai
Papi di nome Giovanni; siccome Giovanni è il nome
di Papa più usato, e alcuni Giovanni erano
antipapi, ci fu confusione su quali numeri
appartenessero a quali veri Papa Giovanni. A causa
di ciò l'elenco ufficiale del Vaticano non
comprende un Papa Giovanni XX.
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