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GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU' A COLONIA (16 - 21 AGOSTO 2005)

 
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17 AGOSTO

 

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana il 17 agosto 2005

Fonte: Radio Vaticana, 17 agosto 2005

ALLA GMG DI COLONIA, I GIOVANI ATTENDONO L’ARRIVO, DOMANI, DI BENEDETTO XVI. COMMOZIONE TRA I RAGAZZI PER LA MORTE DI FRÈRE ROGER, MENTRE SI MOLTIPLICANO LE INIZIATIVE DI PREGHIERA E I MOMENTI DI RIFLESSIONE 

A Colonia, si vive con gioia l’attesa per l’arrivo, domani, di Benedetto XVI, che già oggi da Castel Gandolfo si è unito spiritualmente ai ragazzi della GMG. D’altro canto, la notizia dell’uccisione del fondatore della Comunità di Taizé ha destato profonda commozione tra i ragazzi affluiti in Germania per la GMG da ogni angolo del pianeta. In tutte le funzioni religiose della Ventesima Giornata Mondiale della Gioventù, ha dichiarato il cardinale Karl Lehman - presidente dei vescovi tedeschi – i giovani pregheranno per Frère Roger, “il nostro grande amico e pioniere di una ecumene spirituale”. 

Con questo spirito, dunque, si svolge questa seconda giornata della GMG, dopo la festosa apertura di ieri sera. Oggi, il cuore dell’evento ecclesiale è il duomo di Colonia, come ci riferisce il nostro inviato Massimiliano Menichetti:        

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Colonia è entrata nel secondo giorno delle GMG, giornate di festa, di preghiera, soprattutto orientate all’incontro con Cristo. Ma questa mattina, qui, i ragazzi di tutto il mondo si sono svegliati con la tragica notizia dell’assassinio di Frère Roger. Molti i ragazzi che si sono riuniti in preghiera con l’intenzione di accompagnare in cielo “un uomo – come ha ribadito il presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Lehmann – che ha dedicato la sua vita al messaggio di Gesù”. Questa mattina vicino al Duomo della città, su un palazzo che guarda la cattedrale, due gigantografie, una di Giovanni Paolo II e l’altra di Benedetto XVI. Lì sotto un gruppo di ragazzi, uno dei tanti, commosso, pregava per il priore di Taizé, così come in tutte le funzioni religiose della GMG. Ma oggi Colonia 2005 vive anche il calore della festa, della riconciliazione, delle catechesi, ormai entrate nel vivo.  

Solo ieri pomeriggio l’apertura ufficiale della XX Giornata mondiale della gioventù con tre Messe celebrate a Colonia, Düsseldorf e Bonn. Più di 400 mila pellegrini si sono iscritti fino ad ora, ma per la veglia e la Messa con il Papa, sabato e domenica, sulla spianata del Marienfeld, è atteso almeno il doppio delle presenze. “Vi do il benvenuto con la gioia nel cuore – ha sottolineato ieri il cardinale di Colonia, Meisner – salutando circa 50 mila giovani riuniti nello stadio della città, che al suo ingresso reca la scritta, tema della GMG: “Siamo venuti per adorarlo”. E questa scritta è duplicata un po’ ovunque nelle vie centrali della città, a ricordare il cammino dei Magi che incontrarono Cristo. Da tutto il globo intanto continuano ad arrivare giovani, dopo i tedeschi, gli italiani con quasi 100 mila presenze, ma ci sono anche delegazioni dalla Costa d’Avorio, dalla Georgia, da Haiti, dalla Palestina, dalla Cina. Incontrando dei giovani rwandesi mi hanno detto: “Cristo è l’unica via. Il Papa, i Papi, sono un faro che ci porta a Lui. Grazie Benedetto XVI”. E naturalmente cresce l’attesa per il primo incontro domani con il Santo Padre sulle rive del Reno. Impegnati nelle confessioni, nella preparazione spirituale, oltre 10 mila sacerdoti, 759 vescovi, di cui 60 cardinali. Circa 25 mila i volontari a lavoro, migliaia i ragazzi tuttora in pellegrinaggio al Duomo di Colonia, che cantano e pregano, vivono la fede in Cristo.

 All’interno della struttura, protette dalle due torri, alte 157 metri, sono custodite le reliquie dei Magi. Francesca Fialdini ha raccolto alcune testimonianze: 

D. – Matteo, sei qui da quanto tempo? 

R. – Siamo arrivati ieri mattina con il pullman. E’ stato un viaggio lungo e faticoso, però fa parte del pellegrinaggio: la rinuncia e la sofferenza. Fa tutto parte di questa esperienza molto bella, molto significativa.

D. – Cosa significa pellegrinare? 

R. – Arrivare ad una meta, che può essere l’obiettivo di una vita, quindi la crescita spirituale, o capire appieno la propria vocazione.  

D. – Lorena, siete in cammino verso una meta. In questo momento, dopo aver fatto dei passi da pellegrini, vi incontrerete con un Sacramento. Quali sono le aspettative?

 R. – Grazie al pellegrinaggio di stamattina abbiamo avuto modo di prepararci al Sacramento della Riconciliazione, riflettendo sulla nostra vita, sul nostro rapporto con Dio e con il prossimo. Quindi, penso che anche la visita al Duomo, che ha completato il pellegrinaggio, insieme alla preghiera sulle reliquie dei Magi, ci ha aiutato nella riflessione e nella preparazione alla penitenza. 

L’organizzazione della GMG aveva rimarcato che sarebbe stato possibile passare sotto le reliquie dei Re grazie ad una struttura rialzata, come per ricevere la benedizione di questi tre grandi testimoni della fede. Ma in realtà oggi è possibile ammirare il reliquiario solamente girandogli intorno. Comunque, quella stella, che i Magi seguirono e che qui è replicata sulle grandi insegne sparse ovunque o impressa sulle magliette dei ragazzi, è quasi visibile sopra il Duomo come ad indicare ai giovani l’amore assoluto di Cristo per l’intera umanità. 

Da Colonia, Massimiliano Menichetti, Radio Vaticana.

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         Sulle orme dei Re Magi, dunque, migliaia di giovani hanno intrapreso un lungo e intenso pellegrinaggio per rinvigorire, rinnovare la propria fede. Sulle figure dei Magi e il loro legame speciale con Colonia e la Ventesima GMG, Massimiliano Menichetti ha raccolto la riflessione di Guzmàn Carriquiri, sottosegretario del Pontificio Consiglio dei Laici: 

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R. – Possiamo dire che i giovani vengono a Colonia a venerare le reliquie dei Magi, compiendo questo pellegrinaggio, che è poi così presente in ogni Giornata mondiale. Come hanno fatto i Magi seguendo una stella, si prostrano in adorazione di fronte alla presenza reale di Dio, nel Mistero dell’Incarnazione.  

D. – Ma cosa portano i Magi nel loro cuore e quindi ai giovani? 

R. – I Magi portano nel loro cuore un senso di attesa, di ricerca, il presentimento di qualcosa di fondamentale che accadrà nelle loro vite, la risposta ai desideri di verità, di sapienza, di ricerca che li muove. I giovani, in questi tempi bui, sono come illuminati da questa stella nel cammino verso l’incontro con Cristo, che è la ragion d’essere, lo scopo e la realtà viva dell’avvenimento delle Giornate mondiali dei giovani.  

D. – Un messaggio anche all’Europa in cui i giovani sono chiamati ad essere costruttori di pace? 

R. – Ma certamente. Il gesto del pellegrinaggio di centinaia di migliaia di giovani verso Colonia è un gesto di forza, di coraggio e di speranza. Per questa Europa che ha vissuto, negli ultimi mesi, tantissime difficoltà e che si presenta invecchiata dal punto di vista demografico e stanca dal punto di vista economico; si mostra con grande difficoltà ad avere un’autocoscienza di sé, delle proprie radici cristiane, della propria tradizione, del proprio impeto ideale per costruire la sua unità.  

D. – La grande affluenza dei giovani, la festa, la preghiera: che cosa vede quindi il vecchio continente? 

R. – La vitalità di una Chiesa sempre giovane, capace di ridare speranza alla missione della Chiesa, ma ridare speranza anche a quest’Europa per il suo avvenire.

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Ma torniamo all’apertura della Ventesima GMG, avvenuta ieri sera. Le celebrazioni si sono svolte in tre città tedesche: Bonn, Düsseldorf ed ovviamente a Colonia con la Messa nello stadio cittadino, celebrata dal cardinale Joachim Meisner, alla presenza di migliaia di giovani. Il servizio di Francesca Sabatinelli:

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(canti) 

“Celebriamo la prima Giornata Mondiale della Gioventù con due Papi, con Giovanni Paolo II, che ci segue dal cielo, e con Benedetto XVI, che ci accompagna sulla terra. Sarà certamente una grandissima festa della fede!”. Con queste parole, il cardinale Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia ha ufficialmente dato il via con una Messa nello stadio della città alla XX Giornata Mondiale della Gioventù. In contemporanea le Messe in altre due città, Bonn e Düsseldorf, alla presenza di circa 20 mila pellegrini. “Vi do il benvenuto con gioia di cuore - ha detto ai giovani il porporato - in questi giorni non vi incontrate da stranieri, ma come parenti, perché la fede ha origine comune in Dio, e come compagni di viaggio, perché la ricerca di una vita che abbia un senso e che valga la pena di vivere, cioè una vita con Dio, porta sulla stessa strada”. Ed ha aggiunto: “Così come la forza di attrazione esercitata da Dio spinse duemila anni fa i Re Magi a cercare Cristo, così oggi quella stessa forza ha portato questi ragazzi a Colonia, per cercare e trovare Cristo, colui che garantisce un grande futuro, una vita realizzata”.  

A questi giovani, pellegrini di tutto il mondo, il cardinale Meisner ha spiegato come essi siano il futuro della Chiesa e del mondo, “un mondo che non vive in primo luogo e solamente di numeri di produzione, missili e simili, ma soprattutto del suo legame con il Dio vivente e quindi con la fonte della sua vita”. “La GMG di Colonia non è un evento che riguarda soltanto i cattolici, ma tutto il mondo”, ha quindi concluso l’arcivescovo di Colonia. “Cristo non è un latifondista cristiano: è il Signore del mondo. E in questi giorni - ha aggiunto - noi non cerchiamo Cristo solo per noi stessi, ma anche per i nostri fratelli e sorelle, ai quali saremmo felici di poter donare la gioia della fede in Cristo”.

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