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GIORNATA
MONDIALE DELLA GIOVENTU' (18 - 21 AGOSTO 2011) |
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GMG: PAPA A
RELIGIOSE, CHIAMATA E' MODO PREZIOSO DI CUSTODIRE
PAROLA DIO
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(ASCA)
- Roma, 19 ago - ''La vostra vita di fedelta' alla
chiamata ricevuta e' anch'essa un modo prezioso di
custodire la Parola del Signore che risuona nelle
forme di spiritualita' a voi proprie''. Lo ha detto
il Papabdurante l'incontro con le giovani religiose
al Complesso monumentale di El Escorial in occasione
della Giornata mondiale della gioventu'. ''E' una
grande gioia - ha detto il pontefice rivolgendosi
alle giovani religiose - potermi incontrare con voi,
che avete consacrato la vostra giovinezza al
Signore''.
''Ciascun carisma - ha proseguito il Papa - e' una
parola evangelica che lo Spirito Santo ricorda alla
sua Chiesa. Non invano la Vita Consacrata nasce
dall'ascolto della Parola di Dio ed accoglie il
Vangelo come sua norma di vita. Vivere nella sequela
di Cristo casto, povero ed obbediente e' in tal modo
una 'esegesi' vivente della Parola di Dio. Da essa
e' sgorgato ogni carisma e di essa ogni regola vuole
essere espressione, dando origine ad itinerari di
vita cristiana segnati dalla radicalita'
evangelica''.
''La radicalita' evangelica - ha aggiunto il Papa -
e' rimanere radicati e fondati in Cristo, saldi
nella fede, che nella vita consacrata significa
andare alla radice dell'amore a Gesu' Cristo con
cuore indiviso, senza anteporre nulla a tale amore,
con una appartenenza sponsale, come l'hanno vissuta
i Santi, nello stile di Rosa da Lima e Raffaele
Arnaiz, giovani patroni di questa Giornata Mondiale
della Gioventu'''.
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INCONTRO
CON GIOVANI RELIGIOSE
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Monastero di san Lorenzo all’Escorial
Venerdì, 19 agosto 2011
Carissime
giovani religiose,
nella
Giornata Mondiale della Gioventù che stiamo celebrando a
Madrid, è una grande gioia potermi incontrare con voi,
che avete consacrato la vostra giovinezza al Signore, e
ringrazio per l’amabile saluto che mi avete rivolto.
Apprezzo il fatto che il Signor Cardinale Arcivescovo di
Madrid abbia previsto questo incontro in un luogo così
evocativo come è il Monastero di san Lorenzo all’Escorial.
Se la sua celebre biblioteca custodisce importanti
edizioni delle Sacre Scritture e delle Regole monastiche
di diverse famiglie religiose, la vostra vita di fedeltà
alla chiamata ricevuta è anch’essa un modo prezioso di
custodire la Parola del Signore che risuona nelle forme di
spiritualità a voi proprie.
Care
sorelle, ciascun carisma è una parola evangelica che lo
Spirito Santo ricorda alla sua Chiesa (cfr Gv
14,26). Non invano la Vita Consacrata «nasce
dall’ascolto della Parola di Dio ed accoglie il Vangelo
come sua norma di vita. Vivere nella sequela di Cristo
casto, povero ed obbediente è in tal modo una «esegesi»
vivente della Parola di Dio. Da essa è sgorgato ogni
carisma e di essa ogni regola vuole essere espressione,
dando origine ad itinerari di vita cristiana segnati dalla
radicalità evangelica» (Esort. Ap. Verbum Domini,
83).
La
radicalità evangelica è rimanere «radicati e fondati in
Cristo, saldi nella fede» (Col 2,7), che nella
vita consacrata significa andare alla radice dell’amore
a Gesù Cristo con cuore indiviso, senza anteporre nulla a
tale amore (cfr S. Benedetto, Regola, IV, 21),
con una appartenenza sponsale, come l’hanno vissuta i
Santi, nello stile di Rosa da Lima e Raffaele Arnaiz,
giovani patroni di questa Giornata Mondiale della Gioventù.
L’incontro personale con Cristo, che nutre la vostra
consacrazione, deve esser testimoniato con tutta la forza
trasformante nelle vostre vite; e possiede oggi una
speciale rilevanza, quando «si constata una sorta di «eclissi
di Dio», una certa amnesia, se non un vero rifiuto del
Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede
ricevuta, col rischio di perdere la propria identità
profonda» (Messaggio per la XXVI Giornata Mondiale
della Gioventù 2011, 1). Davanti al relativismo e
alla mediocrità, sorge il bisogno di questa radicalità,
che testimonia la consacrazione come un appartenere a Dio,
sommamente amato.
Questa
radicalità evangelica della vita consacrata si esprime
nella comunione filiale con la Chiesa, focolare dei figli
di Dio, che Cristo ha edificato. La comunione coi Pastori,
i quali in nome del Signore annunciano il deposito della
fede ricevuto attraverso gli Apostoli, il Magistero della
Chiesa e la tradizione cristiana. La comunione con la
vostra famiglia religiosa, custodendone con gratitudine il
genuino patrimonio spirituale e apprezzando anche gli
altri carismi. La comunione con altri membri della Chiesa,
quali i laici, chiamati a testimoniare, a partire dalla
propria vocazione specifica, il medesimo vangelo del
Signore.
Infine,
la radicalità evangelica si esprime nella missione che
Dio ha voluto affidarvi. Dalla vita contemplativa, che
accoglie nei suoi chiostri la Parola di Dio nel silenzio
eloquente e ne adora la bellezza nella solitudine da Lui
abitata, fino ai diversi cammini della vita apostolica,
nei solchi della quale germina il seme evangelico
nell’educazione dei bambini e dei giovani, nella cura
degli infermi e degli anziani, nell’accompagnamento
delle famiglie, nell’impegno a favore della vita, nella
testimonianza alla verità, nell’annuncio della pace e
della carità, nell’impegno missionario e nella nuova
evangelizzazione, e in tanti altri campi dell’apostolato
ecclesiale.
Care
sorelle, questa è la testimonianza della santità, alla
quale Dio vi chiama, seguendo da vicino e senza alcuna
condizione Gesù il Cristo nella consacrazione, nella
comunione e nella missione. La Chiesa ha bisogno della
vostra fedeltà giovane, radicata ed edificata in Cristo.
Grazie per il vostro «sì» generoso, totale e perpetuo
alla chiamata dell’Amato. Chiedo che la Vergine Maria
sostenga ed accompagni la vostra giovinezza consacrata,
con il vivo desiderio che Ella interpelli, incoraggi ed
illumini tutti i giovani.
Con tali
sentimenti, domando a Dio di ricompensare abbondantemente
il generoso contributo della Vita Consacrata a questa
Giornata Mondiale della Gioventù, ed in suo nome vi
benedico di tutto cuore. Grazie.
©
Copyright 2011 - Libreria Editrice Vaticana
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