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PAPA GREGORIO XI (1370-1378)

 Fonte: Wikipedia

Gregorio XI, nato Pierre Roger de Beaufort (Rosiers-d'Égletons, ca. 1330 - Roma, 26 marzo 1378), fu Papa dal 1371 alla sua morte.

 

Nato a Rosiers-d'Égletons, nella regione francese del Limosino, attorno al 1336, successe a Papa Urbano V nel 1370 come uno dei Papi di Avignone.

Nel 1348 lo zio Papa Clemente VI lo creò cardinale con il titolo di Santa Maria Nuova.

Durante il suo pontificato vennero prese misure vigorose contro le "eresie" che avevano preso piede in Germania, Inghilterra, ed altre parti d'Europa; venne inoltre fatto uno sforzo sincero di portare ad una riforma dei vari ordini monastici. Le diciannove proposizioni di John Wyclif e i tredici articoli del "Sachenspiegel" vennero condannati formalmente da Gregorio XI nel 1373.

Le sue energie vennero ampiamente stimolate dalle parole evocanti di Caterina da Siena, alle quali si deve quasi completamente il ritorno della sede pontificia in Italia, avvenuto il 27 gennaio 1377.

Gregorio non sopravvisse molto al ritorno, morendo il 27 marzo 1378. Il suo successore fu Papa Urbano VI, ma anche l'antipapa Clemente VII ricevette molto supporto, e lo scisma durò per quaranta anni.

PAPA GREGORIO XI

FONTE: ITALICA RAI 

Al secolo Pierre Roger de Beaufort, nacque a Maumont (Francia) nel 1329. Nipote di Clemente VI, fu mandato da suo zio a studiare legge presso l’Università di Perugia. Grazie alla sua profonda conoscenza della politica italiana, ricoprì vari incarichi sia ad Avignone, dove assunse una posizione di spicco nel collegio cardinalizio, sia a Roma durante il ritorno del papato nella Città Eterna voluto da Urbano V.

Alla morte di questi, fu elevato al soglio pontificio il 30 dicembre 1370, e si dimostrò subito ben disposto nei confronti di Petrarca, a cui, come già aveva fatto Urbano, si affrettò a offrire un beneficio ecclesiastico di cui il poeta parla in due epistole dirette al suo corrispondente fiorentino Francesco Bruni (Variae 15 e Seniles XIII, 12). Continuatore in gran parte dell’azione politica del suo predecessore, tentò anch’egli la mediazione fra Inghilterra e Francia e il dialogo con la Chiesa d’Oriente, promosse alcuni tentativi di rilanciare la crociata, mentre in Italia si impegnava nell’azione di freno all’espansionismo dei Visconti

Sul versante propriamente pastorale, notevole fu il suo impegno per la riforma degli ordini monastici e nel reprimere il nascere di eresie, facendo ampio uso dell’Inquisizione in Francia e condannando le posizioni del riformatore John Wycliffe in Inghilterra. Nel 1376 papa Gregorio riceveva un’ambasceria fiorentina guidata da santa Caterina da Siena, che sembra sia stata decisiva nell’indurlo alla decisione di riportare la sede papale a Roma nel gennaio 1377. Qui si spegneva poco più di un anno dopo, nel marzo del 1378.

 

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