|
INCONTRO
CON L'AZIONE CATTOLICA (4 MAGGIO 2008) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 4 maggio 2008
Grande
festa in Piazza San Pietro per l'incontro del Papa con
l'Azione Cattolica. Benedetto XVI: siate profeti di
radicalità evangelica, testimoni coraggiosi di una fede
amica dell'intelligenza
Oltre
100 mila persone hanno riempito oggi Piazza San Pietro in
una stupenda giornata di sole per il Regina Caeli, nella
Solennità dell’Ascensione, e l’incontro del Papa con
l’Azione Cattolica per i 140 anni della sua fondazione.
Il servizio di Sergio Centofanti:
(Applausi)
Grande entusiasmo in Piazza San Pietro definita da
Benedetto XVI quasi un “cenacolo” a cielo aperto con
le decine di migliaia di aderenti dell’Azione Cattolica
giunti da tutta Italia per l’incontro col Vicario di
Cristo. Il Papa al Regina Caeli ha parlato
dell’Ascensione di Gesù il quale – ha detto – “è
venuto nel mondo per riportare l’uomo a Dio, non sul
piano ideale – come un filosofo o un maestro di saggezza
– ma realmente, quale pastore che vuole ricondurre le
pecore all’ovile”:
“Questo ‘esodo’ verso la patria celeste, che
Gesù ha vissuto in prima persona, l’ha affrontato
totalmente per noi. E’ per noi che è disceso dal Cielo
ed è per noi che vi è asceso, dopo essersi fatto in
tutto simile agli uomini, umiliato fino alla morte di
croce, e dopo avere toccato l’abisso della massima
lontananza da Dio. Proprio per questo il Padre si è
compiaciuto in Lui e Lo ha ‘sovraesaltato’ (Fil 2,9),
restituendoGli la pienezza della sua gloria, ma ora con la
nostra umanità. Dio nell’uomo – l’uomo in Dio:
questa è ormai una verità non teorica ma reale. Perciò
la speranza cristiana, fondata in Cristo, non è
un’illusione ma, come dice la Lettera agli Ebrei, ‘in
essa noi abbiamo come un’àncora della nostra vita’ (Eb
6,19), un’àncora che penetra nel Cielo dove Cristo ci
ha preceduto”.
Il Papa volge quindi il suo pensiero a Maria:
“Volgendo lo sguardo verso di Lei, come i primi
discepoli, siamo immediatamente rinviati alla realtà di
Gesù: la Madre rimanda al Figlio, che non è più
fisicamente tra noi, ma ci attende nella casa del
Padre”.
Alla fine del Regina Caeli è iniziato l’incontro con
l’Azione Cattolica. Benedetto XVI ha chiamato gli
aderenti a testimoniare la santità nel mondo:
“Ciò sarà certamente possibile se l’Azione
Cattolica continuerà a mantenersi fedele alle proprie
profonde radici di fede, nutrite da un’adesione piena
alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla
Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da
un costante impegno formativo. Cari amici, rispondete
generosamente a questa chiamata alla santità, secondo le
forme più consone alla vostra condizione laicale!"
Ricordando che “la Chiesa in Italia continua ad
essere una realtà molto viva che conserva una presenza
capillare in mezzo alla gente di ogni età e condizione”
il Papa ha esortato l’Azione Cattolica “a servire
disinteressatamente la causa del bene comune, per
l’edificazione di un giusto ordine della società e
dello Stato”:
“Sappiate dunque vivere sempre all’altezza del
vostro Battesimo, che vi ha immerso nella morte e
risurrezione di Gesù, per la salvezza di ogni uomo che
incontrate e di un mondo assetato di pace e verità. Siate
‘cittadini degni del Vangelo’ e ‘ministri della
sapienza cristiana per un mondo più umano’”.
“In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una
emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in
Italia – ha concluso il Papa - voi che la amate e la
servite sappiate essere annunciatori instancabili ed
educatori preparati e generosi”:
“In
una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà
e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e
profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che
quotidianamente si confronta con la mentalità
relativistica, edonistica e consumistica, sappiate
allargare gli spazi della razionalità nel segno di una
fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito di una
cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca
più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama
all’eroismo della santità, rispondete senza timore,
sempre confidando nella misericordia di Dio”.
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica!
E’ per me una grande gioia accogliervi quest’oggi
qui, in Piazza San Pietro, dove in passato non poche volte
la vostra benemerita Associazione ha incontrato il
Successore di Pietro. Grazie per questa vostra visita.
Saluto con affetto tutti voi, venuti da ogni parte
d’Italia, come pure i membri del Forum Internazionale
che provengono da quaranta Paesi del mondo. In particolare
saluto il Presidente nazionale, Professor Luigi Alici, che
ringrazio per le sentite espressioni che mi ha rivolto,
l’Assistente generale, Monsignor Domenico Sigalini, e i
responsabili nazionali e diocesani. Vi ringrazio anche per
il particolare dono che mi avete voluto offrire attraverso
i vostri rappresentanti e che testimonia la vostra
solidarietà verso i più bisognosi. Viva riconoscenza
esprimo al Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana, che ha celebrato per voi
la Santa Messa.
Siete venuti a Roma in spirituale compagnia dei vostri
numerosi santi, beati, venerabili e servi di Dio: uomini e
donne, giovani e bambini, educatori e sacerdoti
assistenti, ricchi di virtù cristiane, cresciuti nelle
file dell’Azione Cattolica, che in questi giorni compie
140 anni di vita. La magnifica corona dei volti che
abbracciano simbolicamente Piazza San Pietro è una
testimonianza tangibile di una santità ricca di luce e di
amore. Questi testimoni, che hanno seguito Gesù con tutte
le loro forze, che si sono prodigati per la Chiesa e per
il Regno di Dio, rappresentano la vostra più autentica
carta d’identità. Non è forse possibile, ancora oggi,
per voi ragazzi, per voi giovani e adulti, fare della
vostra vita una testimonianza di comunione con il Signore,
che si trasformi in un autentico capolavoro di santità?
Non è proprio questo lo scopo della vostra Associazione?
Ciò sarà certamente possibile se l’Azione Cattolica
continuerà a mantenersi fedele alle proprie profonde
radici di fede, nutrite da un’adesione piena alla Parola
di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una
partecipazione vigile alla vita civile e da un costante
impegno formativo. Cari amici, rispondete generosamente a
questa chiamata alla santità, secondo le forme più
consone alla vostra condizione laicale! Continuate a
lasciarvi ispirare dalle tre grandi "consegne"
che il mio venerato predecessore, il Servo di Dio Giovanni
Paolo II vi ha affidato a Loreto nel 2004: contemplazione,
comunione e missione.
L’Azione Cattolica nacque come una particolare
associazione di fedeli laici contrassegnata da uno
speciale e diretto legame con il Papa, diventando ben
presto una forma preziosa di "collaborazione dei
laici all’apostolato gerarchico", raccomandata
"vivamente" dal Concilio Vaticano II, che ne
individuò le irrinunciabili "note
caratteristiche" (cfr Decreto Apostolicam
actuositatem, 20). Questa sua vocazione resta valida
ancor oggi. Vi incoraggio pertanto a proseguire con
generosità nel vostro servizio alla Chiesa. Assumendone
il fine apostolico generale, in spirito di intima unione
con il Successore di Pietro e di operosa corresponsabilità
con i Pastori, voi incarnate una ministerialità in
equilibrio fecondo tra Chiesa universale e Chiesa locale,
che vi chiama ad offrire un contributo incessante e
insostituibile alla comunione.
Questo ampio respiro ecclesiale, che identifica il
vostro carisma associativo, non è il segno di
un’identità incerta o sorpassata; attribuisce piuttosto
una grande responsabilità alla vostra vocazione laicale:
illuminati e sorretti dall’azione dello Spirito Santo e
costantemente radicati nel cammino della Chiesa, siete
provocati a ricercare con coraggio sintesi sempre nuove
fra l’annuncio della salvezza di Cristo all’uomo del
nostro tempo e la promozione del bene integrale della
persona e dell’intera famiglia umana.
Nel mio intervento al IV Convegno ecclesiale nazionale,
tenutosi a Verona nell’ottobre 2006, ho riconosciuto che
la Chiesa in Italia "è una realtà molto viva, che
conserva una presenza capillare in mezzo alla gente di
ogni età e condizione. Le tradizioni cristiane sono
spesso ancora radicate e continuano a produrre frutti,
mentre è in atto un grande sforzo di evangelizzazione e
catechesi, rivolto in particolare alle nuove generazioni,
ma ormai sempre più anche alle famiglie"
(Insegnamenti di Benedetto XVI, vol. II/2, 2006, pp.
468-469). Come non vedere in questa presenza capillare
anche un segno discreto e tangibile dell’Azione
Cattolica? L’amata Nazione italiana, infatti, ha sempre
potuto contare su uomini e donne formati nella vostra
Associazione, disposti a servire disinteressatamente la
causa del bene comune, per l’edificazione di un giusto
ordine della società e dello Stato. Sappiate dunque
vivere sempre all’altezza del vostro Battesimo, che vi
ha immerso nella morte e risurrezione di Gesù, per la
salvezza di ogni uomo che incontrate e di un mondo
assetato di pace e verità. Siate "cittadini degni
del Vangelo" e "ministri della sapienza
cristiana per un mondo più umano": questo recita il
tema della vostra Assemblea e questo è l’ impegno che
oggi assumete davanti alla Chiesa italiana, qui
rappresentata da voi, dai vostri presbiteri assistenti,
dai Vescovi e dal loro Presidente.
In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una
emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in
Italia, voi che la amate e la servite sappiate essere
annunciatori instancabili ed educatori preparati e
generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto
esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate
testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica;
in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la
mentalità relativistica, edonistica e consumistica,
sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno
di una fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito
di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una
ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che
chiama all’eroismo della santità, rispondete senza
timore, sempre confidando nella misericordia di Dio.
Cari amici dell’Azione Cattolica Italiana, nel
cammino che avete davanti non siete soli: vi accompagnano
i vostri santi. Altre figure ancora hanno avuto ruoli
significativi nella vostra Associazione: penso ad esempio,
tra gli altri, ad un Giuseppe Toniolo e ad una Armida
Barelli. Stimolati da questi esempi di cristianesimo
vissuto, voi avete intrapreso un anno straordinario, un
anno che potremmo qualificare della santità, nel quale vi
impegnate a tradurre nella vita concreta gli insegnamenti
del Vangelo. Vi incoraggio in questo proposito.
Intensificate la preghiera, rimodulate la vostra condotta
sugli eterni valori del Vangelo, lasciandovi guidare dalla
Vergine Maria, Madre della Chiesa. Il Papa vi accompagna
con un costante ricordo al Signore, mentre di cuore
imparte la Benedizione Apostolica a voi qui presenti e
all’intera Associazione.
©
Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana
|
|