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UDIENZA
AL PERSONALE DELL'ISPETTORATO DI PUBBLICA
SICUREZZA (14 GENNAIO 2006) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
14 gennaio 2006
“ANGELI
CUSTODI” DISCRETI ED EFFICIENTI: IL SALUTO DI BENEDETTO
XVI
AL
PERSONALE DELL’ISPETTORATO DI PUBBLICA SICUREZZA PRESSO
IL VATICANO
Un
mondo migliore se ciascun Paese o organizzazione si
muovesse in armonia con gli altri. E’ la considerazione
suggerita a Benedetto XVI dal lavoro di corpo svolto dagli
agenti chiamati a vigilare sui pellegrini che affollano
ogni giorno Piazza San Pietro e le sue vicinanze. Parole
che il Papa ha rivolto questa mattina ai dirigenti e al
personale dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso
il Vaticano. Il servizio di Alessandro De Carolis.
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Preparazione
tecnica e professionale, ma anche pazienza, discrezione
vigilanza costante, cortesia e spirito di sacrificio. E’
il bagaglio umano e professionale al quale devono
attingere ogni giorno gli agenti di Pubblica Sicurezza,
impegnati nei controlli in Piazza San Pietro e nelle
vicinanze del Vaticano. Un lavoro che Benedetto XVI,
ricevendoli in udienza, ha definito “meritorio” e
“non facile”. Nel salutare, all’inizio dell’anno,
vertici e organico dell’Ispettorato, il Papa ha
ringraziato gli “angeli custodi” che, ha detto,
“vegliano giorno e notte” sulla zona. In particolare,
la gratitudine del Pontefice ha trovato nella dedizione
mostrata durante i giorni della morte di Giovanni Paolo II
e dei successivi eventi, un esempio di quella “discreta
ed efficiente assistenza” che ha permesso in quelle
circostanze, e lo consente ogni giorno, che “tutto si
svolgesse con ordine e tranquillità”, sotto gli occhi
ammirati del mondo:
“Questo
porta a considerare quanto sia importante lavorare sempre
in armonia e con sincera cooperazione da parte di tutti.
Le famiglie, le comunità, le varie organizzazioni, le
nazioni ed il mondo stesso sarebbero migliori se, come in
un corpo sano e ben compaginato, ogni membro svolgesse con
coscienza e altruismo il proprio compito, piccolo o grande
che sia. Cari amici, apriamo il cuore a Cristo ed
accogliamo con fiducia il suo Vangelo, preziosa regola di
vita per coloro che sono alla ricerca del senso vero
dell’esistenza umana”.
Il
Papa ha concluso affidando i membri dell’Ispettorato e
le loro famiglie alla protezione della Vergine, chiamata a
vegliare, ha aggiunto, “sull’Italia nell’anno 2006
da poco iniziato”.
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DISCORSO
DEL PAPA
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FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Signor
Prefetto,
Signor Questore,
Signor Dirigente,
Cari Funzionari ed Agenti!
Rappresenta
una bella tradizione, che ogni anno si rinnova,
l’incontro del Papa con voi, cari amici, che con
dedizione e professionalità siete al servizio dei
pellegrini e provvedere a garantire la sicurezza in Piazza
S. Pietro e nelle adiacenze del Vaticano. Quella odierna
è, inoltre, un’opportuna occasione per scambiarci
cordiali e fervidi voti augurali all’inizio del nuovo
anno, che auspico per tutti sereno e proficuo. Ho la gioia
di accogliervi per la prima volta come Successore
dell’apostolo Pietro, anche se in passato quasi
quotidianamente avevo modo di incontrarvi in Piazza o nei
dintorni ed ho potuto sempre constatare di persona quanto
meritorio sia il vostro non facile lavoro. Con affetto,
pertanto, rivolgo a ciascuno il mio sincero benvenuto e il
mio saluto, che volentieri estendo alle vostre rispettive
famiglie e a tutte le persone a voi care. In particolare
vorrei salutare il vostro Dirigente Generale, Dott.
Vincenzo Caso, che da pochi mesi è alla guida
dell’Ispettorato, ringraziandolo per le cortesi
espressioni che mi ha indirizzato a nome dei presenti e di
quanti fanno parte della vostra singolare comunità
lavorativa. Un deferente saluto vorrei rivolgere anche al
Prefetto Salvatore Festa.
Voi siete
tutori dell’ordine e della sicurezza: un compito che
domanda preparazione tecnica e professionale congiunta a
non poca pazienza, vigilanza costante, cortesia e spirito
di sacrificio. Quanti lavorano nei vari uffici della Santa
Sede, i pellegrini e i turisti che vengono ad incontrare
il Papa o a pregare in San Pietro sanno di poter contare
sulla vostra discreta ed efficiente assistenza. Voi siete
per loro silenziosi ed attenti "angeli custodi"
che vegliano giorno e notte sulla zona. Come non
ricordare, ad esempio, il grande sforzo dispiegato dal
vostro Ispettorato e dalla Polizia con il sostegno di
diverse componenti delle Forze Armate Italiane e di altri
organismi negli impegnativi giorni della malattia, della
morte e dei funerali dell’amato Papa Giovanni Paolo II?
Ugualmente efficaci siete stati in occasione della mia
elezione alla Sede di Pietro. Profitto dell’odierno
incontro per rinnovare il grazie più sincero mio e dei
miei collaboratori a tutti coloro che in quelle storiche
circostanze hanno offerto il loro apporto perché tutto si
svolgesse con ordine e tranquillità, ed il mondo intero
ha potuto ammirare l’efficienza dell’organizzazione
dispiegata.
Questo
porta a considerare quanto sia importante lavorare sempre
in armonia e con sincera cooperazione da parte di tutti.
Le famiglie, le comunità, le varie organizzazioni, le
nazioni ed il mondo stesso sarebbero migliori se, come in
un corpo sano e ben compaginato, ogni membro svolgesse con
coscienza e altruismo il proprio compito, piccolo o grande
che sia. Cari amici, apriamo il cuore a Cristo ed
accogliamo con fiducia il suo Vangelo, preziosa regola di
vita per coloro che sono alla ricerca del senso vero
dell’esistenza umana. Domandiamo aiuto alla Vergine
Maria perché, quale Madre premurosa, protegga ciascuno di
voi, le vostre famiglie, il vostro lavoro e vegli
sull’Italia nell’anno 2006 da poco iniziato. Con
questi sentimenti, invoco su di voi e sui vostri cari
l’abbondanza dei doni celesti, mentre di cuore imparto a
tutti una speciale Benedizione Apostolica.
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