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DISCORSO
ALL'ISPETTORATO DI PUBBLICA SICUREZZA |
Radio
Vaticana, 8 gennaio 2010
I
cristiani siano testimoni della fede senza timori e
rispetto umano: così il Papa all'Ispettorato di Pubblica
sicurezza che opera presso il Vaticano
Dopo
l’incontro di ieri con i carabinieri, oggi Benedetto XVI
ha ricevuto, sempre nella Sala Clementina, i dirigenti e
gli agenti dell’Ispettorato di Pubblica sicurezza che
operano in Piazza San Pietro e nelle adiacenze del
Vaticano. Presente, al tradizionale appuntamento
d’inizio anno col Papa anche il capo della Polizia, il
prefetto Antonio Manganelli. Il servizio di Sergio
Centofanti.
Il
grazie di Benedetto XVI va, dopo i carabinieri, anche alla
Polizia per il servizio svolto presso il Vaticano per la
sicurezza dei pellegrini e a tutela della missione del
Papa. Un servizio nascosto e pieno di sacrifici ma
“particolarmente importante” per lo svolgimento del
ministero del Pontefice:
“Infatti, esso consente il clima di tranquilla
serenità che permette a quanti vengono a visitare il
centro della Cristianità la possibilità di
un’autentica esperienza religiosa, a contatto con
testimonianze fondamentali della fede cristiana, quali la
tomba dell’apostolo Pietro, le reliquie di tanti Santi e
le tombe di numerosi Pontefici, amati e venerati dal
popolo cristiano”.
Si tratta di un modo particolare di servire il Signore
– ha affermato il Papa – quasi un “preparargli la
strada”, perché l’esperienza vissuta presso il centro
della Cristianità rappresenti per ogni pellegrino una
“occasione per l’incontro col Signore, che cambia la
vita”. Quindi l’invito conclusivo ad essere autentici
testimoni di Cristo:
“Quanto siete chiamati a svolgere valga a rendervi
sempre più forti e coerenti nella fede e a non aver
timore o rispetto umano nel manifestarla nell’ambito
delle vostre rispettive famiglie, del vostro lavoro e
dovunque veniate a trovarvi”.
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI DIRIGENTI E AGENTI DELL’ISPETTORATO
DI PUBBLICA SICUREZZA PRESSO IL VATICANO
Sala Clementina
Venerdì, 8 gennaio 2010
Cari
amici dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza
presso il Vaticano!
A
conclusione delle Feste
natalizie, durante le quali abbiamo contemplato con lo
stupore della fede il mistero della nascita di Gesù,
eccoci riuniti per questo appuntamento, divenuto ormai
familiare. Benvenuti nella casa di Pietro!
Rivolgo
il mio cordiale pensiero al Prefetto Antonio Manganelli,
Capo della Polizia, come pure ai Vice-Capo, Prefetti
Francesco Cirillo e Paola Basilone, al Prefetto Salvatore
Festa e al Questore Giuseppe Caruso. Con loro saluto i
Dirigenti e Funzionari che, a livelli diversi, condividono
le responsabilità della Polizia di Stato, gli Agenti, i
Collaboratori, i Cappellani ed i presenti tutti. Ringrazio
in particolare il Dr. Giulio Callini, Dirigente
dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Vaticano”,
che ha voluto rivolgermi espressioni di cordiale stima e
di augurio a nome degli intervenuti.
L’impegno
svolto quotidianamente per tutelare l’ordine pubblico in
Piazza San Pietro e nelle adiacenze del Vaticano è
particolarmente importante per lo svolgimento della
missione del Romano Pontefice. Infatti, esso consente il
clima di tranquilla serenità che permette a quanti
vengono a visitare il centro della Cristianità la
possibilità di un’autentica esperienza religiosa, a
contatto con testimonianze fondamentali della fede
cristiana, quali la tomba dell’apostolo Pietro, le
reliquie di tanti Santi e le tombe di numerosi Pontefici,
amati e venerati dal popolo cristiano.
Grazie
per questo prezioso servizio che rendete al Papa e alla
Chiesa! Il Signore vi ricompensi per i sacrifici spesso
nascosti in favore di tanti credenti e visitatori ed a
tutela della missione del Papa.
A
ciascuno di voi viene chiesto impegno e grande
responsabilità nel compimento del proprio dovere, ma agli
occhi della fede esso deve costituire un modo particolare
per servire il Signore e quasi “preparargli la
strada”, perché l’esperienza vissuta presso il centro
della Cristianità rappresenti per ciascun pellegrino o
visitatore una particolare occasione per l’incontro col
Signore, che cambia la vita.
In molte
occasioni ho potuto notare la premura e la sensibilità
d’animo che ispirano il vostro servizio, come pure la
fedeltà e la dedizione, non disgiunte da notevoli
sacrifici che esso comporta. Sono certo che essi sono
frutto anche della vostra fede e del vostro amore per la
Chiesa.
Quanto
siete chiamati a svolgere valga a rendervi sempre più
forti e coerenti nella fede e a non aver timore o rispetto
umano nel manifestarla nell’ambito delle vostre
rispettive famiglie, del vostro lavoro e dovunque veniate
a trovarvi.
Affido
voi ed il vostro lavoro alla materna protezione di Maria
Santissima, Madre di Gesù e Regina di ogni famiglia: Ella
accolga le vostre intenzioni e le avvalori presentandole
al suo Figlio.
Nel
ricambiare gli auguri di serena prosperità per il nuovo
anno a voi, ai colleghi e alle persone care, imparto di
cuore la Benedizione Apostolica.
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