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FESTA
DELLA MADONNA DI JASNA GORA (26/08/2006) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
26 agosto 2006
L’ATTO
DI AFFIDAMENTO, IL 26 AGOSTO DEL 1956, DELL’ALLORA
PRIMATE DI POLONIA, CARDINALE STEFAN WYSZNSKI, AL CUORE
IMMACOLATO DI MARIA E’ FONTE ANCHE OGGI DI PIÙ PROFONDE
ISPIRAZIONI PER IL RINNOVAMENTO SPIRITUALE E MORALE. COSÌ
IL PAPA NEL TELEGRAMMA IN OCCASIONE DELL’ODIERNA FESTA
DELLA MADONNA DI JASNA GÓRA
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In
occasione dell’odierna Festa della Madonna di
Jasna Góra, un telegramma del Papa è stato letto
durante
la Santa
Messa
celebrata nel Santuario di Częstochowa, alla
quale hanno partecipato stamani oltre 200 mila
persone. Il Papa, 50 anni dopo, ricorda la storica
data del 26 agosto del 1956, quando l’allora
primate di Polonia, cardinale Stefan Wysznski, affidò
il Paese al cuore immacolato di Maria. Il servizio
di Amedeo Lomonaco: |
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“Questo
atto di affidamento – spiega il Papa – è stato la
fonte di più profonde ispirazioni per il rinnovamento
spirituale e morale sia nel periodo di preparativi per il
millesimo anniversario del battesimo, dell’inizio della
predicazione cristiana in Polonia avvenuto nel 966, sia
negli anni seguenti”. “Soprattutto oggi, come ha
indicato il mio predecessore Giovanni Paolo II, i voti di
Jasna Góra – prosegue il Papa – sono la condizione
imprescindibile della vostra maturità sociale e del
vostro ruolo in Europa”. Dopo la lettura del telegramma
il primate di Polonia, cardinale Józef
Glemp, ha
sottolineato nell’omelia l’attualità dei voti di
Jasna Góra
e ha chiamato tutti i fedeli “a combattere la corruzione
nella vita pubblica e la criminalità organizzata, a
promuovere la verità e a difendere la vita e la famiglia.
Benedetto
XVI ha pregato davanti all’icona della Madonna di Jasna
Góra, in occasione del suo recente viaggio apostolico in
Polonia. Proprio a Częstochowa, nell’incontro
dello scorso 26 maggio con religiosi, religiose,
seminaristi e rappresentanti dei movimenti e della vita
consacrata, il
Papa ha esortato i candidati al sacerdozio a lasciarsi
guidare da Maria:
“Oggi
è Lei a guidare la nostra meditazione; Lei ci insegna a
pregare. E’ lei ad indicarci come aprire le nostre menti
e i nostri cuori alla potenza dello Spirito Santo, che
viene a noi per essere da noi portato al mondo intero”.
Un
insegnamento che mostra all’uomo il più autentico
cammino di fede. “Maria – ha detto il Santo Padre in
quell’occasione - ha sostenuto la fede di Pietro e degli
Apostoli nel Cenacolo, e oggi sostiene la mia e la vostra
fede”.
“Nel
Cenacolo gli Apostoli non sapevano che cosa li attendeva.
Intimoriti, erano preoccupati per il proprio futuro. Maria,
‘Colei che aveva creduto nell’adempimento delle parole
del Signore’ (cfr Lc 1,45), assidua insieme agli
Apostoli nella preghiera, insegnava la perseveranza nella
fede. Molti di voi qui presenti hanno riconosciuto questa
segreta chiamata dello Spirito Santo ed hanno risposto con
tutto lo slancio del cuore”.
La
Madonna
di Jasna Góra, nel Santuario polacco di Częstochowa,
è Regina della Polonia. Il
santuario è adagiato su una collina incastonata tra
bianche rocce sui pendii di Jasna Gòra, che in polacco
vuol dire “montagna luminosa”. Il cuore del Santuario
è l’immagine della Madonna, che attira ogni anno oltre
4 milioni di pellegrini. Nel Santuario di Jasna Góra,
usando le parole di Papa Giovanni Paolo II, “batte il
cuore della nazione polacca nel cuore della Madre”.
L’icona
di nostra Signora di Częstochowa,
nota anche con il nome di Madonna nera per il colore del
volto di Maria e di Gesù, è stata realizzata, secondo la
tradizione, dall’Evangelista Luca. Il volto di Maria
domina tutto il quadro e chi lo guarda si trova immerso
nello sguardo della Madre del Signore.
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