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IL PAPA A
LAMEZIA TERME (9 OTTOBRE 2011) |
Radio
Vaticana, 10 ottobre 2011
Il
Papa alla gente di Serra San Bruno: i monasteri bonificano
la società riportando i cuori a Dio
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La visita all’antica Certosa di Serra San Bruno ha
concluso ieri pomeriggio la visita apostolica di Benedetto
XVI in Calabria. Dopo la Messa della mattina presieduta a
Lamezia Terme, verso le 17.30 il Papa ha raggiunto in
elicottero la cittadina che sorge nei pressi
dell’Abbazia fondata da San Bruno per la celebrazione
dei Vespri con i monaci. Prima di entrare, Benedetto XVI
ha voluto salutare la grande folla all’esterno con una
riflessione sull’importanza della vita contemplativa
nella società contemporanea. Il servizio di Alessandro
De Carolis:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Un monastero sta alla vita sociale come un filtro a una
conduttura d’acqua: depura dalle scorie. Colpisce
l’immaginazione il paragone che Benedetto XVI conia ai
circa 800 metri di Serra San Bruno, sullo sfondo della
quasi millenaria abbazia creata da Bruno di Colonia, il
fondatore dei Certosini. Uomo attratto dalla
contemplazione, San Bruno trova tra i dirupi e le valli di
una porzione di territorio calabrese donatagli da un
antico nobile normanno, Ruggero d’Altavilla, i luoghi
ideali per coltivare la sua vocazione alla spiritualità.
Dalla grotta e dai boschi che riserva al nucleo monastico,
fino ai primi insediamenti destinati ai fratelli conversi,
impegnati nei servizi domestici, prende forma l’abitato
che 900 anni dopo accoglierà Benedetto XVI.
Ai 30 mila che ieri lo hanno acclamato dall’eliporto
fino al piazzale Santo Stefano antistante l’abbazia, il
Papa ha consegnato un breve pensiero sul quale riflettere.
Voi, ha detto alla folla, avete il “grande privilegio”
di ospitare sul vostro territorio questa “cittadella”
dello spirito che è la Certosa, la cui storia e presenza
costituiscono, ha detto, “un costante richiamo a Dio,
un’apertura verso il Cielo e un invito a ricordare che
siamo fratelli in Cristo”. Quindi, ha soggiunto:
“I monasteri hanno nel mondo una funzione molto
preziosa, direi indispensabile. Se nel medioevo essi sono
stati centri di bonifica dei territori paludosi, oggi
servono a ‘bonificare’ l’ambiente in un altro senso:
a volte, infatti, il clima che si respira nelle nostre
società non è salubre, è inquinato da una mentalità
che non è cristiana, e nemmeno umana, perché dominata
dagli interessi economici, preoccupata soltanto delle cose
terrene e carente di una dimensione spirituale”.
“In questo clima – ha constatato Benedetto XVI –
non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e non ci
si impegna per il bene comune. Il monastero invece, ha
proseguito…
“… è modello di una società che pone al centro
Dio e la relazione fraterna. Ne abbiamo tanto bisogno
anche nel nostro tempo”.
Il Papa ha concluso il festoso incontro con la
popolazione di Serra San Bruno ricordando che il
privilegio di abitare accanto ai monaci comporta anche una
responsabilità:
“Fate tesoro della grande tradizione spirituale di
questo luogo e cercate di metterla in pratica nella vita
quotidiana”.
INCONTRO CON LA
POPOLAZIONE DI SERRA SAN BRUNO
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Piazzale Santo Stefano antistante la Certosa di Serra
San Bruno
Domenica, 9 ottobre 2011
Signor
Sindaco,
Venerato Fratello nell’Episcopato,
distinte Autorità,
cari amici di Serra San Bruno!
Sono
lieto di potervi incontrare, prima di entrare nella
Certosa, dove compirò la seconda parte di questa mia
Visita pastorale in Calabria. Vi saluto tutti con affetto
e vi ringrazio per la vostra calorosa accoglienza; in
particolare ringrazio l’Arcivescovo di
Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, e il
Sindaco, Dott. Bruno Rosi, anche per le cortesi parole che
mi ha rivolto. È vero, due Visite ravvicinate del
Successore di Pietro sono un privilegio per la vostra
comunità civile. Ma soprattutto, come giustamente ha
detto ancora il Sindaco, grande privilegio è quello di
avere nel vostro territorio questa “cittadella” dello
spirito che è la Certosa. La presenza stessa della
comunità monastica, con la sua lunga storia che risale a
San Bruno, costituisce un costante richiamo a Dio,
un’apertura verso il Cielo e un invito a ricordare che
siamo fratelli in Cristo.
I
monasteri hanno nel mondo una funzione molto preziosa,
direi indispensabile. Se nel medioevo essi sono stati
centri di bonifica dei territori paludosi, oggi servono a
“bonificare” l’ambiente in un altro senso: a volte,
infatti, il clima che si respira nelle nostre società non
è salubre, è inquinato da una mentalità che non è
cristiana, e nemmeno umana, perché dominata dagli
interessi economici, preoccupata soltanto delle cose
terrene e carente di una dimensione spirituale. In questo
clima non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e
non ci si impegna per il bene comune. Il monastero invece
è modello di una società che pone al centro Dio e la
relazione fraterna. Ne abbiamo tanto bisogno anche nel
nostro tempo.
Cari
amici di Serra San Bruno, il privilegio di avere vicina la
Certosa è per voi anche una responsabilità: fate tesoro
della grande tradizione spirituale di questo luogo e
cercate di metterla in pratica nella vita quotidiana. La
Vergine Maria e San Bruno vi proteggano sempre. Di cuore
benedico tutti voi e le vostre famiglie.
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