Fu Leone IV che fece
costruire e fortificare i sobborghi sulla riva
destra del Tevere (l'odierno rione di Borgo),
ancor'oggi noti come Civitas Leonina. Uno
spaventoso rogo, che si narra venne estinto dalle
sue preghiere, è il soggetto di un capolavoro di
Raffaello, che si trova nella "Sala
dell'Incendio" del Vaticano.
Leone tenne tre sinodi, uno dei
quali, nell'850, si distinse per la presenza di
Lodovico II, ma a parte ciò furono di poca
importanza. La storia della lotta del papato
contro Incmaro di Reims, che iniziò durante il
pontificato di Leone, appartiene più a Niccolò
I. Benedetto III fu il successore di Leone. Viene
celebrato il 17 luglio.
PAPA
LEONE IV
Fonte:
Cronologia
Dopo la morte di Sergio II, l'elezione del nuovo pontefice avvenne in tutta
fretta. L'imperatore ne fu informato non si attese la conferma "pro forma",
il pericolo delle invasioni saracene era diventato ormai una priorità
assoluta, ma la consacrazione avvenne solamente il 10 aprile 847. ( Saraceno = denominazione generica degli arabi durante il periodo medievale
– l’etimologia del lemma deriva probabilmente dal greco “sarakneios”
e quindi trasferita al latino saracenus”. Il vocabolo derivato dal greco
era riferito alla denominazione di quei popoli stanziali nel sud della penisola
del Sinai dalla parte del golfo di Aqaba, ovvero poco più a nord dello
stretto di Tiran , dove ora sorgono i complessi turistici di Sharm el Sheik.
I saraceni, stanziali con origini nomadi e nomadi sul mare, divennero essi
stessi sinonimo di pirateria e di predazioni inenarrabili, soprattutto nei
confronti delle popolazioni cristiane più ricche, ma non solo. Il
loro credo islamico ortodosso, utilizzato dai vari califfati per scopi cosiddetti
di”evangelizzazione armata”, finirà per ritorcersi contro
il sistema stesso fino ad inghiottire la propria cultura e scienza dalle quali
lo stesso cristianesimo ed occidente trassero insegnamenti ancora oggi di
tutto rispetto.
Anche
leone non cambiò il proprio nome già di nobili origini romane,
sin da giovane era conosciuto fra i suoi concittadini romani, come un uomo
d’esempio di purezza e maestro di vita interiore, fama che travalicò
le mura del monastero benedettino di S. Martino, vicino alla Basilica di S.
Pietro, di cui fu monaco stimato, fino a diventare cardinale della basilica
dei "Ss Quattro Coronati".
Il suo pontificato non inizio proprio bene perchè oltre che avere i
saraceni costantemente alle porte, Roma fu scossa da un violento terremoto
, un incendio divorò il quartiere dei sassoni fino ad arrivare al porticato
di San Pietro. La leggenda vuole che a porre fine a tanto scempio siano state
le preghiere di Leone IV ed il suo gesto benedicente in nome della Santa Croce.
Intanto i Saraceni avevano preso Gaeta e si apprestavano ad un nuovo assalto
a Roma. Tra l'anno 847 e 849, il pontefice con l'accordo imperiale di Lotario,
riuscì a trattenere a Roma le tasse erariali e con le collette aggiuntive
fortificò tutte le mura della citta, con una costruzione di quindici
torri, ponti levatoi alle porte che furono dotate di celate ed inferiate. Inoltre con un accordo tra le città di Napoli, Amalfi e Gaeta, Leone
IV riuscì a far convergere le flotte all'imboccatura di Ostia; il comando
dell'intera flotta fu affidato a Cesario, figlio del duca di Napoli.
I saraceni furono sconfitti e l'opera di fortificazione continuò creando
la " città leonina", cioè fortificò con mura
di difesa tutto il quartiere intorno a S. Pietro, da Trastevere a Castel S.
Angelo.
Quest’opera grandiosa fu realizzata con il contributo dell’imperatore
Lotario, della Francia e della Germania, alla sua costruzione furono adibiti
i saraceni catturati nella battaglia navale di Ostia, avvenuta nell’849,
vinta dalla Lega promossa dal papa tra Napoli, Amalfi, Gaeta e la flotta romana,
la costruzione fu inaugurata il 27 giugno 852.
Inoltre, furono ricostruite "Centumcellae" che prese il nome di
Leopoli (oggi Civitavecchia), Tuscia, Orte ed Ameria. Non mancarono poi gli
addobbi alle ricostruite basiliche di San Paolo San Pietro il cui altare fu
nuovamente rivestito da 206 libre di oro tempestato da gemme preziose ed entrambi
arredati da calici, candelabri ed arredi in metalli e pietre preziose. Sul piano prettamente teologale e religioso, Leone IV indisse due concili,
ambedue romani, quello tenutosi nel 850 e del 853, ambedue attinenti al rientro
nella protezione imperiale d'occidente e di conseguenza alla ricomposizione
di faide interne sia all'impero che alla Chiesa stessa. San Leone IV cessò la sua vita terrena il 17 luglio 855 e fu sepolto
in San Pietro. Ancora oggi viene festeggiato nello stesso giorno della sua
morte.