Con animo grato a Dio, ringrazio Lei, chiarissimo Professore, per le buone relazioni che ha intessuto con la Santa Sede, particolarmente durante il Pontificato del mio compianto predecessore, il Papa Giovanni Paolo II. Ricordo con gioia l'abbraccio con il quale Ella lo ha accolto nella Sinagoga di Roma, il 13 aprile 1986.
L'attuale Suo genetliaco diventa così occasione per rinnovare l'impegno a continuare il dialogo tra noi, guardando con fiducia al futuro.
Con sentimenti di sincera stima, rinnovo gli auguri per questo giorno di festa unendomi alla Sua Comunità, ai Suoi amici e a tutti coloro che Le vogliono bene.
Dal Vaticano, 30 Aprile 2005
Testo diffuso dalla Sala Stampa Vaticana