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VIAGGIO APOSTOLICO A MALTA, CERIMONIA DI CONGEDO (18 APRILE 2010)
 

Radio Vaticana, 19 aprile 2010

Il congedo da Malta: siate fieri della vostra vocazione cristiana, solidali con gli immigrati

◊   Unità, solidarietà e rispetto reciproco: sono queste le caratteristiche alla base della vita sociale e politica del popolo maltese, che il Papa ha voluto rimarcare nel suo discorso di congedo, ieri sera all’aeroporto di Luka, alla presenza del capo di Stato George Abela. Il servizio di Roberta Gisotti

“Non lasciate mai che la vostra vera identità venga compromessa dall’indifferentismo o dal relativismo”: l’appello di Benedetto XVI, prima di lasciare Malta e dopo avere ancora una volta incoraggiato il popolo maltese a coltivare la profonda coscienza della propria identità cristiana, accogliendo le responsabilità che ne conseguono:
 
“Be proud of your Christian vocation. Cherish your religious and cultural heritage..."
“Siate fieri della vostra vocazione cristiana – ha invitato il Papa - e conservate con cura la vostra eredità religiosa e culturale. Guardate al futuro con speranza, con profondo rispetto per la creazione di Dio, ossequio per la vita umana, alta stima per il matrimonio e l’integrità della famiglia.”
 
Non ha dimenticato Benedetto XVI di raccomandare la sorte dei migranti “che arrivano ai lidi di Malta, “per fuggire da situazioni di violenza e di persecuzione”, o “alla ricerca di migliori condizioni di vita”.
 
Pure nelle difficoltà di accogliere un gran numero di persone, “che non possono essere risolte da alcun Paese di primo approdo, da solo”, il Papa si è detto “fiducioso” che “Malta cercherà, con il sostegno di altri Stati e delle Organizzazioni internazionali, di venire in soccorso dei migranti, assicurandosi “che i loro diritti siano rispettati”.

 “Questi nobili scopi – ha aggiunto - dipendono da un’instancabile dedizione al compito pieno di sfide del dialogo e della cooperazione all’interno della comunità internazionale ed europea, luoghi privilegiati presso i quali Malta rende testimonianza dei valori cristiani che hanno aiutato a forgiarne l’identità”.
 
“Unity, solidarity and mutual respect stand at the basis of your social…”
“Unità, solidarietà e rispetto reciproco” sono infatti i principi alla base della vita sociale e politica di Malta, “la bussola - ha concluso il Papa accomiatandosi dai maltesi - che vi guiderà alla ricerca di un autentico ed integrale sviluppo umano”.


CERIMONIA DI CONGEDO

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Aeroporto Internazionale di Malta - Luqa
Domenica, 18 aprile 2010
 

 

Signor Presidente,
Eccellenze,
Signore e Signori,

è per me giunto il tempo di dare l’addio a Malta. Ringrazio Dio per l’opportunità datami di incontrare molti di voi e di visitare questa bella isola. Ringrazio il Presidente per le cortesi parole e ringrazio voi tutti, che mi avete offerto un così caloroso e generoso benvenuto. Questo viaggio mi ha offerto l’occasione di un più profondo apprezzamento di come il Vangelo predicato da san Paolo ha plasmato l’identità spirituale del popolo maltese. Nel momento in cui mi congedo da voi, permettetemi di incoraggiarvi ancora una volta a coltivare una profonda coscienza della vostra identità ed accogliere le responsabilità che ne discendono, specialmente promuovendo i valori del Vangelo che vi offrono una chiara visione della dignità umana e della comune origine, nonché destino, del genere umano.

Siate un esempio, sia qui che altrove, di una dinamica vita cristiana. Siate fieri della vostra vocazione cristiana e conservate con cura la vostra eredità religiosa e culturale. Guardate al futuro con speranza, con profondo rispetto per la creazione di Dio, ossequio per la vita umana, alta stima per il matrimonio e l’integrità della famiglia! Kunu wlied denjit ta’ San Pawl! [Siate degni figli e figlie di san Paolo].

Tenendo presente la sua posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, molti migranti arrivano ai lidi di Malta, alcuni per fuggire da situazioni di violenza e di persecuzione, altri alla ricerca di migliori condizioni di vita. So delle difficoltà che possono causare l’accoglienza di un gran numero di persone, difficoltà che non possono essere risolte da alcun Paese di primo approdo, da solo. Allo stesso tempo, sono anche fiducioso che, contando sulla forza delle radici cristiane e sulla lunga e fiera storia di accoglienza degli stranieri, Malta cercherà, con il sostegno di altri Stati e delle Organizzazioni internazionali, di venire in soccorso di quanti qui arrivano ed assicurarsi che i loro diritti siano rispettati.

Questi nobili scopi dipendono da un’instancabile dedizione al compito pieno di sfide del dialogo e della cooperazione all’interno della comunità internazionale ed europea, luoghi privilegiati presso i quali Malta rende testimonianza dei valori cristiani che hanno aiutato a forgiarne l’identità. Unità, solidarietà e rispetto reciproco stanno alla base della vostra vita sociale e politica. Ispirati dalla vostra fede cattolica, essi sono la bussola che vi guiderà alla ricerca di un autentico ed integrale sviluppo. Il tesoro dell’insegnamento sociale della Chiesa ispirerà e guiderà tali sforzi. Non lasciate mai che la vostra vera identità venga compromessa dall’indifferentismo o dal relativismo. Possiate essere sempre fedeli all’insegnamento di san Paolo, che vi esorta: “Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti. Tutto si faccia tra voi nella carità” (1 Cor, 13-14). Grazzi ħafna, il-Bambin iberikkom! [Molte grazie e Dio vi benedica].

    

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