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PAPA MARINO i (882-884)

Fonte: Wikipedia

Marino I, o Martino II (morto il 15 maggio 884) fu Papa dall'882 alla sua morte.

 

  In tre occasioni distinte venne impiegato dai tre papi che lo precedettero, come legato a Costantinopoli, la sua missione fu sempre correlata alla controversia suscitata da Fotio, Patriarca di Costantinopoli. Successe nel pontificato a Papa Giovanni VIII nel dicembre dell'882. Tra i suoi primi atti come Papa, ci fu la restaurazione di Formoso come Vescovo di Porto, e l'anatemizzazione di Fotio. Morì nel maggio dell'884, il suo successore fu Adriano III.

 

Fonte: Cronologia

MARINO I, della Val Teverina (882-884)

Nativo di Gallese ( in Val Teverina - l'attuale provincia di Viterbo) fu consacrato il 16 dicembre 882. La leggenda vuole che la sua dedidizione alla chiesa fosse iniziata all'età di 12 anni. Con papa Leone IV divenne suddiacono, mentre con Nicolò Magno divenne legato pontificio a Costantinopoli e partecipò al concilioche condanno Fozio e le sue dottrine seccessioniste, successivamente arcidiacono e vescovo di Cere (antico nome di Cerveteri ), dove svolse l'altissimo incarico di tesoriere del papa e della Chiesa romana. Con l''impero d'occidente disfatto e quello d'oriente sull'orlo di esserlo, Marino I non incontrò grandi difficoltà sul piano politico. Qualcuna invece la incontrò sul piano del diritto canonico, in quanto ma, non si seppe mai dove, da chi e quando, il pontefice avrebbe dovuto avere radici romane, se non di nascita, quanto meno già gerente di qualche chiesa o qualche istituzione presente all'interno delle mura.

Fozio tornò a cavalcare la diatriba tra Chiesa orientale e Roma ottenendo l'appoggio imperiale di Leone IV e di suo fratello Alessandro i quali, per stabilire definitivamente la supremazia di Bisanzio su tutta la comunità cristiana o quantomeno poter ottenere l'agognata indipendenza ortodossa, scatenarono gli "alleati" turcomanni e saraceni già insediati in più di qualche città fortificata del meridione d' Italia . Ma la risposta fu altrettanto ferma: Carlo il Grosso, imperatore d'occidente intervenne a difesa dei teritori pontifici ordinando a Berengario conte di Spoleto di invadere il ducato e di catturare il duca Guido, alleato degli imperiali d'oriente e poi arginando tutte le varie scorribande con il proprio esercito. L'unica impresa saracena riuscita fu l'incendio del monastero di Montecassino. Marino I morìil 15 maggio 884 e fu sepolto in San Pietro.

A Venezia fu eletto doge Giovanni II Parteciaco ( 881-887).

 

 

 

 

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