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VIAGGIO APOSTOLICO IN BAVIERA: IL PAPA A MARKTL AM INN (11 SETTEMBRE 2006)

LE TAPPE DEL VIAGGIO IN GERMANIA (9-14 SETTEMBRE 2006)

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IL PAPA NEL SUO PAESE NATALE

La tappa dei ricordi più lontani, fino ai primi anni di vita, ha aspettato il papa, sulle sponde dell’Inn, nel caldo pomeriggio di Marktl am Inn. Benedetto XVI torna nel suo paese natale..

Casa natale del Papa

 

 


La tappa dei ricordi più lontani, fino ai primi anni di vita, ha aspettato il papa, sulle sponde dell’Inn, nel caldo pomeriggio di Marktl am Inn. Nel piccolo paese al di là del fiume i concittadini di papa Benedetto XVI hanno atteso per ore, pazientemente affacciati alle transenne, l’arrivo dell’elicottero partito poco prima da Altotting al termine della celebrazione dei Vespri. Markt aspetta l’appuntamento, quello che, per chi abita qui, è il vero “ritorno a casa”: la casa al numero 11 della Marktplatz dove Joseph Ratzinger nacque il 16 aprile del 1927, nel cuore della città, proprio di fronte al municipio, e la chiesa di St. Oswald, dove il piccolo Joseph ricevette il battesimo. E proprio il battistero in pietra ornato di putti è il simbolo che la città ha scelto come nuova immagine di sé: campeggia sui fazzoletti colorati da sventolare, scende dai balconi, lo troviamo ovunque e usato nelle più diverse forme. E siccome, si sa, come la fede anche il turismo ha le sue esigenze, la casa natale del papa è diventata anche un modellino in scala da acquistare e mettere, chissà, nel soggiorno di casa, trionfo del kitsch, ma anche segno della simpatia tutta particolare che questo paesino bavarese ispira.

Markt ha accolto Benedetto XVI senza formalità, come si conviene ad una vera festa di paese. Ci sono proprio tutti, giovani e vecchi, nonni e nipoti, mentre un gruppo di una quarantina di musicisti e cantori anima l’allegro pomeriggio con musica popolare, canti, e qualche nota che ricorda vagamente un folkjazz. Come pure prima ad Altötting, anche a Markt la serenità dei volti, l’attesa disinvolta raccontano in maniera tutta speciale e inconfondibile lo stato d’animo di chi accoglie un conterraneo, prima che un papa. “E' parte di noi. Torna a casa e noi siamo qui ad aspettarlo”. Ci racconta così la sua attesa una signora affacciata ad una delle tante finestre aperte sulla Marktplatz: “Sono emozionata: chi avrebbe mai detto che da questa città sarebbe venuto un papa? Eppure è avvenuto e noi speriamo che ci porti nel cuore”.

Strana avventura diventare la città del papa. Si cambia volto. A destra del portone, lo stemma pontificio e una nuova iscrizione: hanno sostituito la lapide posta sulla facciata della casa nobile per celebrare l´allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. E con il volto nuovo arrivano nuovi contenuti. Al centro di Marktl am Inn, una mostra celebra “Le colonne della chiesa”,  i cardinali saliti al soglio di Pietro da Leone XIII a Benedetto XVI. Davanti a Giovanni Paolo II, un cero con Benedetto XVI; a destra, un pentateuco in aramaico e latino; ancora, a sinistra, límmagine di Benedetto XVI: pare quasi una consegna dallúno alláltro amico, dall'uno all'altro papa. Nella piazza, colorata da tante bandiere, anche lo stemma della città di Wadowice.

Domani, invece, i ricordi faranno un balzo in avanti fino agli anni dellínsegnamento universitario di Benedetto XVI nell'antica città di Regensburg.       

 

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