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MESSA
NELLA GIORNATA MONDIALE DEL MALATO (11 FEBBRAIO 2006) |
Radio Vaticana,
12 febbraio 2006005
IERI,
NELLA FESTA di
Santa Maria di Lourdes, ricorrenza della 14.ma
Giornata Mondiale del Malato, NELLA BASILICA VATICANA Benedetto
XVI ha rivolto il suo particolare pensiero alla difficile
situazione dei malati di mente e delle loro famiglie
L’amore
premuroso di Dio per i sofferenti si fa sentire in modo
particolarmente vivo in occasione della festa di Santa
Maria di Lourdes, ricorrenza della 14.ma Giornata Mondiale
del Malato. Nella suggestiva cornice della Basilica di San
Pietro, illuminata soltanto dalla luce di migliaia di
candele, Benedetto XVI ha rivolto il suo particolare
pensiero alla difficile situazione dei malati di mente e
delle loro famiglie. Al termine della Santa Messa,
presieduta dal cardinale vicario Camillo Ruini, il Papa ha
simbolicamente consegnato ai medici, agli infermieri e
agli operatori sanitari l’Enciclica Deus Caritas Est. Il
servizio è di Stefano Leszczynski:
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In
una Basilica gremita di ammalati, di volontari
dell’UNITALSI, di operatori sanitari e membri
dell’Opera Romana Pellegrinaggi il cardinale vicario
Camillo Ruini nell’omelia ha ricordato, facendo
riferimento al Vangelo di Marco, la forza e la potenza di
salvezza che emana da Gesù per la guarigione del cuore,
dello spirito e della coscienza di ogni uomo. Di qui il
significato profondo – ha detto il cardinale Ruini –
dell’opera della Chiesa in favore degli ammalati:
“In
realtà, se guardiamo nel profondo, siamo tutti ammalati e
Gesù ci ha detto: sono venuto non per i sani ma per gli
ammalati, ammalati nel corpo o più profondamente ammalati
nello spirito. Tutti abbiamo bisogno di guarigione e di
salvezza”.
Rivolgendosi
agli ammalati, il porporato ha ricordato l’esempio di
Giovanni Paolo II che con la sua sofferenza e la sua morte
ha dato testimonianza della potenza salvifica della fede.
Al termine della Santa Messa, il Papa Benedetto XVI è
giunto nella Basilica vaticana per salutare gli ammalati,
cui in occasione della giornata mondiale è stata concessa
l’indulgenza plenaria. Il Santo Padre sottolineando la
ricorrenza della memoria liturgica della Madonna di
Lourdes, ha ricordato come proprio presso la grotta di
Massabielle,
la Vergine
abbia manifestato la tenerezza di Dio per i sofferenti,
ribadendo così il primato della Grazia divina, più forte
del peccato e della morte.
“Questo
amore premuroso si fa sentire in modo particolarmente vivo
nel mondo proprio nel giorno della festa di santa Maria di
Lourdes, riattualizzando nella liturgia, e specialmente
nell’Eucaristia, il mistero di Cristo Redentore
dell’uomo, di cui la Vergine Immacolata è la
primizia”
Sono
le persone affette da malattie mentali al centro
dell’attenzione di questa 14.ma Giornata mondiale.
Tuttavia - ha spiegato Benedetto XVI - la malattia si
manifesta tanto nel corpo, quanto nella mente e nello
spirito. La persona umana è tutt’uno - ha detto il Papa
- e in quanto tale
la Chiesa
e le istituzioni cattoliche sanitarie tutelano la sua
dignità. Di qui la consegna simbolica ai medici, agli
infermieri e agli operatori sanitari dell’Enciclica Deus
Caritas Est. Poi il pensiero del Papa va ai familiari
dei malati di mente:
“In
questo momento, penso in modo particolare alle famiglie
che hanno al proprio interno una persona malata di mente e
vivono la fatica e i diversi problemi che ciò comporta.
Ci sentiamo vicini a tutte queste situazioni, con la
preghiera e con le innumerevoli iniziative che la Comunità
ecclesiale pone in atto in ogni parte del mondo,
specialmente là dove la legislazione è carente, dove le
strutture pubbliche sono insufficienti, e dove calamità
naturali o, purtroppo, guerre e conflitti armati producono
gravi traumi psichici nelle persone.”
In
una cornice di particolare suggestione, infine, le luci
nella Basilica si sono spente per lasciare spazio alla
luce di migliaia di fiaccole al pellegrinaggio spirituale
dei fedeli dinnanzi alla grotta di Massabialle, ai piedi
della Vergine Immacolata.
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