Fonte:
Wikipedia
Le
origini dei Musei Vaticani risalgono al papa Giulio II,
amante della scultura antica e dell’arte contemporanea,
dopo essere stato nominato papa nel 1503 collocò diverse
opere nei giardini del Belvedere concedendo ad artisti ed
a studiosi di ammirarli.
Fu solo
nel Settecento che vennero fatti altri passi volti alla
creazione di un museo destinato ad ospitare la vasta
raccolta di opere d’arte antiche e moderne
commissionate, ricevute in regalo od acquistate dai vari
papi.
Nel 1734 Clemente XII fondò il Museo Capitolino (ospitato
in un edificio progettato da Michelangelo); nel 1756 e nel
1767 vennero creati in Vaticano due altri piccoli musei
rispettivamente di arte sacra e profana.
La spinta
decisiva venne da Clemente XIV e da Pio VI: il Museo
Pio-Clementino, nato dall’ampliamento del Palazzo
Vaticano da loro voluto per ospitare la scultura classica
e che da loro prende il nome, forma tuttora il cuore dei
Musei Vaticani.
Venne realizzato in stile neoclassico e servì da modello
per l’architettura di altri musei nel mondo.
Nel 1796 il museo perdette temporaneamente numerose opere
a causa dell’invasione francese, poi restituite dopo la
caduta di Napoleone nel 1815.
L’ultimo
museo aggiunto al complesso, inaugurato nel 1973, è
dedicato all’arte religiosa moderna e comprende opere di
eminenti artisti del Novecento.
I Musei
Vaticani comprendono ora dieci diversi musei, ma i
visitatori hanno accesso anche alle sale espositive della
Biblioteca Vaticana ed ad altre sale decorate con
affreschi rinascimentali, tra cui le Stanze affrescate da
Raffaello e, naturalmente, la Cappella Sistina.
Oltre a dipinti e sculture, i musei comprendono: armature,
arazzi, mosaici, vasi greci, oggetti di arte africana,
ecc.
I musei
vaticani comprendono: