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L'INVITO DEL PAPA AL SIMPOSIO SULLA MUSICA SACRA (5 DICEMBRE 2005) |
Fonte: Radio Vaticana, 5 dicembre 2005
STIMOLARE UN ATTENTO STUDIO SUL VINCOLO TRA LA MUSICA E LE CELEBRAZIONI LITURGICHE. L’INVITO DI BENEDETTO XVI AL SIMPOSIO SULLA MUSICA SACRA,CHE SI SVOLGE OGGI IN VATICANO
I vescovi incoraggino lo studio del rapporto tra musica e liturgia, vigilando sulle modalità di applicazione della melodia sacra e in particolare sulle sue innovazioni. E’ la raccomandazione che Benedetto XVI esprime nel suo Messaggio per la Giornata di studio e musica sacra, che si svolge oggi in Vaticano, su iniziativa della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Il servizio di Alessandro De Carolis.
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Un’esigenza che ha sempre sollecitato i Pontefici a intervenire, con indicazioni pastorali e scelte normative, per promuovere la musica più idonea allo svolgersi di una liturgia sacra, evitando derive errate o sconvenienti. Appassionato cultore, com’è noto, di musica classica e di canto gregoriano – scolpite nella memoria restano le note di Bach alla fine della Messa d’inizio Pontificato del 24 aprile scorso, con il nuovo Papa sulla giardinetta che saluta la folla – Benedetto XVI nel suo Messaggio al Simposio inserisce il suo pensiero nel solco di questa antica tradizione. In particolare, il
Papa si rifà al Chirografo che Giovanni Paolo II scrisse nel 2003, in occasione dei cento anni trascorsi dal Motu proprio di San Pio X, intitolato “Tra le sollecitudini”, con il quale si affrontava la necessità di rinnovare la musica sacra in relazione al culto. “Facendo mia l’istanza dell’amato predecessore – afferma Benedetto XVI - desidero incoraggiare i cultori della musica sacra a proseguire su tale cammino. E’ importante stimolare, come è intenzione anche del presente Simposio, la riflessione e il confronto sul rapporto tra musica e liturgia, sempre vigilando sulla prassi e sulle sperimentazioni, in costante intesa e collaborazione con le
Conferenze episcopali delle varie nazioni”.
Aprendo il convegno, lo stesso cardinale Francis Arinze, presidente del dicastero organizzatore del Simposio, aveva sottolineato l’importanza data dal Magistero ecclesiale al ruolo della musica sacra nella liturgia:
“La musica sacra deve essere consona alla grandezza dell'atto liturgico che celebra i misteri di Cristo; deve essere caratterizzata da un senso di preghiera, bellezza e dignità. In nessun modo deve cedere a leggerezza, superficialità o teatralità”.
Già lo scorso 21 ottobre, al termine di un concerto di musica classica eseguito in suo onore nell’Aula Paolo VI, il Papa si era soffermato sull’importanza universale della musica. “Formulo voti – aveva detto - che l’armonia del canto e della musica, che non conosce barriere sociali e religiose, rappresenti un costante invito per i credenti e per tutte le persone di buona volontà, a ricercare insieme l’universale linguaggio dell’amore che rende gli uomini capaci di costruire un mondo di giustizia e di solidarietà, di speranza e di
pace”.
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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
- Fonte: Vatican Information Service -
Venerato Fratello
Signor Cardinale FRANCIS ARINZE
Prefetto della Congregazione per il Culto Divino
e la Disciplina dei Sacramenti
Ho appreso con vivo compiacimento che la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha promosso una giornata di studio sulla musica sacra, che avrà luogo in Vaticano il 5 dicembre prossimo. Sono lieto pertanto di far giungere a Lei, Signor Cardinale, e ai collaboratori di codesto Dicastero come pure agli illustri Relatori e a tutti i partecipanti un cordiale saluto e l’espressione della mia spirituale vicinanza, assicurando un particolare ricordo nella preghiera perché tale opportuna iniziativa consegua i frutti pastorali sperati.
Il Convegno intende corrispondere alla volontà del venerato Papa Giovanni Paolo II, il quale, nel Chirografo emanato in occasione del centenario del motu proprio "Tra le sollecitudini", ha chiesto a codesto Dicastero di intensificare l’attenzione al settore della musica sacra liturgica. Facendo mia l’istanza dell’amato Predecessore, desidero incoraggiare i cultori della musica sacra a proseguire su tale cammino. E’ importante stimolare, come è intenzione anche del presente Simposio, la riflessione e il confronto sul rapporto tra musica e liturgia, sempre vigilando sulla prassi e sulle sperimentazioni, in costante intesa e collaborazione
con le Conferenze Episcopali delle varie Nazioni.
Auguro di cuore una proficua giornata di approfondimento e di ascolto e, mentre invoco la celeste intercessione della Beata Vergine Maria e di santa Cecilia, ben volentieri invio l’implorata Benedizione Apostolica a Lei, Signor Cardinale, e a quanti intervengono ai lavori congressuali.
Dal Vaticano, 1 Dicembre 2005
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