|
OMAGGIO DEL PAPA ALL'IMMACOLATA (8 DICEMBRE 2005) |
Fonte: Radio Vaticana, 9 dIcembre 2005
OMAGGIO DEL PAPA ALL’IMMACOLATA IERI IN PIAZZA DI SPAGNA
Salutato da migliaia di persone che hanno affollato il suo percorso, Benedetto XVI ieri pomeriggio a Roma ha reso omaggio all’Immacolata in piazza di Spagna. Dalla sua automobile scoperta il Pontefice ha benedetto i fedeli che lo hanno a lungo applaudito. Prima della sua preghiera il Papa ha offerto il suo omaggio a Maria: un cesto di rose. Al termine si è intrattenuto a salutare autorità civili ed alcuni disabili nonostante la pioggia. E prima di rientrare in Vaticano il Santo Padre ha visitato la mostra dedicata al Concilio Vaticano II allestita
all’Auditorium in via della Conciliazione. Sentiamo il servizio di Tiziana Campisi.
**********
“In questo giorno dedicato a Maria sono venuto, per la prima volta come Successore di Pietro, ai piedi della statua dell’Immacolata qui, a Piazza di Spagna, ripercorrendo idealmente il pellegrinaggio tante volte fatto dai miei Predecessori. Sento che mi accompagna la devozione e l’affetto della Chiesa che vive in questa città di Roma e nel mondo intero”.
La preghiera di Benedetto XVI alla Vergine Maria comincia con queste parole, a precederla una lettura tratta dal profeta Sofonia che nel Nuovo Testamento trova eco nel saluto dell’angelo Gabriele alla giovane promessa sposa di Giuseppe:
“Gioisci figlia di Sion, esulta Israele e rallegrati con tutto il cuore Figlia di Gerusalemme!”.
Ancora un ricordo a quell’8 dicembre del 1965, quando si concluse il Concilio Vaticano II, poi il Papa ha voluto ricordare il sostegno che la Madonna ha donato ai successori di Pietro nel loro ministero a servizio del Vangelo. E con uno sguardo agli anni trascorsi il Pontefice ha espresso il suo grazie alla Madre Celeste per aver guidato la Chiesa verso la fedele comprensione ed applicazione dei documenti conciliari. Poi ha aggiunto:
“Tu, che abbracciando senza riserve la volontà divina, ti sei consacrata con ogni tua energia alla persona e all’opera del Figlio tuo, insegnaci a serbare nel cuore e a meditare in silenzio, come hai fatto Tu, i misteri della vita di Cristo”.
Benedetto XVI ha poi invocato l’Immacolata come segno di speranza e di consolazione cui volgere lo sguardo:
“…fa’ che ti sentiamo sempre anche noi vicina in ogni istante dell’esistenza, soprattutto nei momenti di oscurità e di prova. Aiutaci a perseverare nella fedele sequela di Cristo …”.
Infine, il Papa ha concluso la sua preghiera chiedendo la pace e la concordia per cristiani e non, perché possano vivere riuniti in un solo popolo di Dio.
**********
|