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UDIENZA
AGLI ARCIVESCOVI METROPOLITI |
Fonte,
Radio Vaticana, 30 giugno 2007
Nell’udienza
agli arcivescovi metropoliti insigniti ieri del pallio, il
Papa invita alla comunione con il Successore di Pietro e
alla preghiera per l’unità
Benedetto
XVI ha ricevuto stamattina in udienza, in Aula Paolo VI, i
46 arcivescovi metropoliti insigniti ieri del Pallio e i
loro familiari. Il Papa ha indirizzato i suoi saluti ai
presuli italiani esortandoli “ad edificare nella carità
le comunità diocesane affidate alle loro cure
spirituali”, quindi, in varie lingue, ha rivolto
l’invito ad approfondire la comunione ecclesiale. Il
servizio di Tiziana Campisi:
“Gesù Buon Pastore vi aiuti, nel vostro ministero
episcopale, ad edificare nella carità le comunità
diocesane affidate alle vostre cure spirituali, aiutandole
ad essere sempre Chiese vive, ricche del dinamismo della
fede e dello spirito missionario”.
Con queste parole, Benedetto XVI si è rivolto agli
arcivescovi metropoliti italiani, poi ha salutato i
presuli di lingua francese ricordando il significato che
il pallio riveste:
"Puissent les croix que les archevêques métropolitains…
Possano le croci che gli arcivescovi metropoliti
portano sul loro pallio ricordare ai membri delle diverse
comunità cristiane che la testimonianza al Cristo risorto
va resa, attraverso la parola e la vita, in una fedeltà
sempre più grande alla Chiesa".
Rivolgendo il suo pensiero ai fedeli di lingua inglese,
il Santo Padre ha ricordato che il Pallio è anche un
segno che richiama i cristiani al dovere di pregare per i
loro pastori e a cooperare generosamente nella
trasmissione del Vangelo e nella crescita della Chiesa. E
ai presuli spagnoli Benedetto XVI ha chiesto di rendere più
salda la comunione ecclesiale:
"Estos nuevos Pastores metropolitanos, al
recibir esta insignia pontifical …
Questi nuovi pastori metropoliti, nel ricevere questa
insegna pontificia sentano il dovere di rafforzare stretti
vincoli di comunione con il Successore di Pietro e nelle
loro diocesi perché risplenda l’immagine di Cristo”.
Infine, Benedetto XVI ha parlato ai fedeli di lingua
portoghese, polacca ed ungherese, chiedendo a Dio di
rendere sempre più saldamente uniti i pastori con i
sacerdoti, i religiosi e l’intero popolo cristiano,
perché possano essere un cuor solo e un’anima sola.
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari
fratelli e sorelle,
sono
lieto di accogliere tutti voi, familiari e amici degli
Arcivescovi Metropoliti, ai quali ho avuto la gioia di
imporre il Pallio ieri nella Basilica Vaticana, nel corso
di una solenne celebrazione, in cui abbiamo fatto memoria
degli Apostoli Pietro e Paolo. Questo nostro incontro
vuole essere, in certo modo, il prolungamento
dell’intenso clima di comunione ecclesiale che abbiamo
vissuto ieri. Infatti, la variegata provenienza degli
Arcivescovi Metropoliti bene esprime l’universalità
della Chiesa i cui membri, in ogni parte della terra,
annunciano con lingue diverse il Vangelo e professano
l’unica e immutata fede degli Apostoli. Saluto
cordialmente ciascuno di voi, venerati e stimati Fratelli
Metropoliti, e con voi saluto i fedeli che vi hanno
accompagnato nel pellegrinaggio presso la tomba degli
Apostoli. Invio, inoltre, un saluto affettuoso anche alle
vostre Comunità diocesane di provenienza.
Dirigo il
mio pensiero in primo luogo a voi, cari Pastori della
Chiesa che è in Italia! Saluto Lei, Mons. Angelo Bagnasco,
che ho chiamato a succedere al Cardinale Tarcisio Bertone,
mio Segretario di Stato, come Arcivescovo di Genova e a
presiedere la Conferenza Episcopale Italiana. Saluto Lei,
Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo di
Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, e Lei, Mons. Paolo
Romeo, Arcivescovo di Palermo. Gesù Buon Pastore vi
aiuti, nel vostro ministero episcopale, ad edificare nella
carità le Comunità diocesane affidate alle vostre cure
spirituali, aiutandole ad essere sempre Chiese vive,
ricche del dinamismo della fede e dello spirito
missionario.
C’est
avec joie que je salue les pèlerins venus de France, d’Afrique
et du Canada pour accompagner les nouveaux Archevêques métropolitains
auquel je suis heureux d’avoir remis le pallium, signe
d’une grande communion avec le Siège apostolique. Mes
salutations toutes particulières vont à Monseigneur
Robert Le Gall, Archevêque de Toulouse (France), à
Monseigneur Barthélémy Djabla, Archevêque de Gagnoa (Côte
d’Ivoire), à Monseigneur Paul-Siméon Ahouanan Djro,
Archevêque de Bouaké (Côte d’Ivoire), à Monseigneur
Évariste Ngoyagoye, Archevêque de Bujumbura (Burundi),
à Monseigneur Gerard Pettipas, Archevêque de
Grouard-Mclennan (Canada), à Monseigneur Pierre d’Ornellas,
Archevêque de Rennes (France). Transmettez mes
salutations aux pasteurs et à tous les fidèles de vos
pays, les assurant de la prière du Pape. Puissent les
croix que les Archevêques métropolitains portent sur
leur pallium rappeler aux membres des différentes
communautés chrétiennes qu’elles ont à témoigner,
par la parole et par toute leur vie, du Christ ressuscité,
dans une fidélité toujours plus grande à l’Église,
faisant de tous les catholiques, là où ils demeurent,
des missionnaires de l’Évangile.
I extend
a cordial greeting to the English-speaking Metropolitan
Archbishops upon whom I conferred the Pallium yesterday:
Archbishop Dominic Lumon of Imphal (India); Archbishop
Douglas Young of Mount Hagen (Papua New Guinea);
Archbishop Cyprian Kizito Lwanga of Kampala (Uganda);
Archbishop Oswald Gracias of Bombay (India); Archbishop
Romulo Geolina Valles of Zamboanga (Philippines);
Archbishop Filipe Neri António Sebastião do Rosário
Ferrão of Goa and Damão (India); Archbishop Paul R.
Ruzoka of Tabora (Tanzania); Archbishop Thomas Christopher
Collins of Toronto (Canada); Archbishop Albert D’Souza
of Agra (India); Archbishop Richard William Smith of
Edmonton (Canada); Archbishop Terrence Thomas Prendergast
of Ottawa (Canada); Archbishop Brendan Michael O’Brien
of Kingston (Canada); Archbishop Buti Joseph Tlhagale of
Johannesburg (South Africa); Archbishop Joseph Edward
Kurtz of Louisville (USA); Archbishop Leo Cornelio of
Bhopal (India). I also welcome their family members,
relatives and friends, and the faithful from their
respective Archdioceses who have come to be with them in
Rome for this joyful occasion.
The
pallium is worn by Archbishops as an external sign of
their hierarchical communion with the successor of Peter
in the governance of God’s People. It also represents
the burden of the episcopal office, calling to mind the
duty of the faithful to support the Pastors of the Church
by their prayers and to cooperate generously in the
transmission of the Gospel and the growth of Christ’s
Church in truth, unity and holiness.
My dear
friends, may your pilgrimage to the tombs of Saints Peter
and Paul confirm you in the Catholic Faith which comes
from the Apostles. To all of you I affectionately impart
my Apostolic Blessing as a pledge of joy and peace in the
Lord.
Saludo
con afecto a los Arzobispos de lengua española y a
quienes los han acompañado en la solemne ceremonia de la
imposición del Palio. Me refiero a los Arzobispos José
Antonio Eguren Anselmi, de Piura; Javier Augusto del Río
Alba, de Arequipa; Rafael Romo Muñoz, de Tijuana; José
Guadalupe Martín Rábago, de León; Pedro Aranda Díaz-Muñoz
de Tulancingo; Rogelio Cabrera López, de Tuxtla Gutiérrez;
Ricardo Ezzati Andrello, de Concepción; Orlando Antonio
Corrales García, de Santa Fe de Antioquia; Dionisio
Guillermo García Ibáñez, de Santiago de Cuba; Reinaldo
Del Prette Lissot, de Valencia en Venezuela; Hipólito
Reyes Larios, de Jalapa y Óscar Julio Vian Morales, de
Los Altos, Quetzaltenango-Totonicapán.
Estos
nuevos Pastores metropolitanos, al recibir esta insignia
pontifical sienten el deber de fomentar estrechos vínculos
de comunión con el Sucesor de Pedro y entre sus diócesis
sufragáneas, para que resplandezca la figura de Cristo. A
los fieles y amigos que los acompañáis, os ruego que sigáis
cercanos a ellos con la oración y con una colaboración
generosa y leal, para que en su misión cumplan siempre la
voluntad de Dios. Pido a la Virgen María, tan querida y
venerada en Latinoamérica, que siga protegiendo el
ministerio pastoral de estos Arzobispos y derrame su amor
materno sobre los sacerdotes, comunidades religiosas y
fieles de sus Arquidiócesis. A todos mi cordial saludo,
junto con la Bendición Apostólica.
A Igreja
no Brasil alegra-se hoje, pois as sedes arquiepiscopais e
os Arcebispos de Maceió, Mons. Antônio Muniz Fernandes;
Montes Claros, Mons. José Alberto Moura; São Paulo,
Mons. Odilo Pedro Scherer; Diamantina, Mons. João Bosco
Oliver de Faria e de Mariana, Mons. Geraldo Lyrio Rocha,
estão em festa nesta ocasião da solene imposição do Pálio.
Por isso, desejo saudar com afeto vossas Igrejas
Particulares e os sacerdotes, religiosos e familiares que
vos acompanham, com os votos de que esta significativa
celebração ajude a reforçar a unidade e a comunhão com
a Sé Apostólica, estimulando-vos a uma generosa dedicação
pastoral para o crescimento da Igreja e a salvação das
almas.
Serdecznie
pozdrawiam obecnych tu Polaków. Witam nowych Arcybiskupów
Metropolitów – z Warszawy i z Białegostoku:
Kazimierza Nycza i Edwarda Ozorowskiego, którzy wczoraj
otrzymali paliusze. Pozdrawiam bliskie im osoby i
wszystkich wiernych z ich Metropolii. Paliusz jest znakiem
komunii Pasterzy z Biskupem Rzymu i z całym Kolegium
Biskupów. Niech ta komunia przenika także wasze
lokalne wspólnoty. Módlcie się za waszych Pasterzy
i w intencji ich posługi. Niech Bóg wam błogosławi
i udziela potrzebnych darów.
[Saluto
cordialmente tutti i polacchi qui presenti. Saluto i nuovi
Arcivescovi metropoliti di Varsavia e di Białystok:
Kazimierz Nycz ed Edward Ozorowski, che hanno ricevuto il
pallio. Saluto i loro cari e tutti i fedeli dalle loro
metropolie. Il pallio è segno di comunione dei Pastori
con il Vescovo di Roma e con il tutto Collegio dei
Vescovi. Che tale comunione pervada anche le vostre
comunità locali. Pregate per i vostri Pastori e per il
loro servizio.]
Szeretettel
köszöntöm Ternyák Csaba Érsek Urat, aki tíz évi közvetlen
római szolgálat után a magyarországi Eger Érsekségének
főpásztora lett. A pallium a metropolita érsekek különös
egységét jelzi Péter Utódjával. Az új Metropolitára
és kíséretének minden tagjára szívesen adom áldásomat.
Dicsértessék a Jézus Krisztus!
[Un
caro saluto rivolgo a Mons. Csaba Ternyák, che, dopo
dieci anni di diretto servizio alla Santa Sede, è stato
chiamato ad essere Pastore dell’illustre Arcidiocesi di
Eger in Ungheria. Il Pallio è segno del particolare
legame che ogni Metropolita ha con il Successore di
Pietro. Al nuovo Metropolita ed a tutte le persone che Lo
accompagnano, imparto di cuore la mia benedizione. Sia
lodato Gesù Cristo!]
Cari
fratelli e sorelle, la solennità dei Santi Apostoli
Pietro e Paolo, con le sue suggestive celebrazioni, ci
aiuta ad approfondire la nostra comunione ecclesiale.
Chiediamo al Signore che ci renda sempre più saldamente
uniti tra di noi Pastori, con i sacerdoti, i religiosi e
l’intero popolo cristiano. Ci renda un cuor solo e
un’anima sola (cf. At 4, 32)! Ci ottengano questo
dono la celeste Madre di Dio e gli Apostoli Pietro e
Paolo. Alla loro protezione affido voi, i fedeli che vi
accompagnano e le vostre Comunità diocesane. Con tali
sentimenti vi imparto di cuore la mia Benedizione.
©
Copyright 2007 - Libreria Editrice Vaticana
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