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VIAGGIO APOSTOLICO IN BAVIERA: IL PAPA VISITA LUOGHI CARI (13 SETTEMBRE 2006)

LE TAPPE DEL VIAGGIO IN GERMANIA (9-14 SETTEMBRE 2006)

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IL PAPA VISITA LUOGHI CARI (13 SETTEMBRE 2006)

Dopo gli incontri e le celebrazioni di massa, per Benedetto XVI, una giornata privata all’insegna dei ricordi e dei legami familiari. Dopo la Santa Messa in privato nel Seminario di S. Wolfgang a Regensburg, il papa ha benedetto il nuovo organo della Alte Kapelle, per poi andare a pranzo a casa del fratello mons. Georg Ratzinger. Nel pomeriggio, i due si sono raccolti in preghiera sulle tombe della sorella e dei genitori nel cimitero di Ziegetzdorf. Subito dopo, il trasferimento nella casa del papa a Pentling.

LA GIORNATA

Ore 15,00: LA PREGHIERA AL CIMITERO E LA SOSTA A PENTLING
Pomeriggio privato per i fratelli Ratzinger, in visita al cimitero di Ziegetzdorf, dove sono sepolti i genitori e la sorella Maria, morta nel 1991 alla vigilia del suo 70mo compleanno. Da Ziegetzdorf, il trasferimento a Pentling dove si trova la casa del papa, abitata sin dai tempi del suo insegnamento all'università. L'occasione per sistemare alcune cose personali (sembra che Benedetto XVI debba riordinare dei libri da portare a Roma), ma anche per incontrare i vicini, Rupert e Terese Hofbauer, custodi dell'abitazione dal 1977, quando il professor Ratzinger diventò arcivescovo di Monaco.



Il papa e il fratello Georg in preghiera sulla tomba dei genitori e della sorella
(Foto Pool Vaticano)

Ore 13,00: IL PRANZO A CASA DEL FRATELLO
Al termine della cerimonia di benedizione dell'organo, il papa e suo fratello, mons. Georg Ratzinger, hanno raggiunto a piedi la casa sulla Luzengasse, dove hanno pranzato insieme, in privato e senza i riflettori delle telecamere. ''Niente di opulento'', si è limitato a dire monsignor Georg prima del pranzo, che è stato preparato da Agnes Heindl, la sua governante. Secondo il quotidiano regionale 'tz' (Monaco di Baviera), la tavola sarebbe stato apparecchiato per otto persone, tra cui il papa, il fratello e due loro vecchi amici: monsignor Heinrich Wachter della congregazione mariana, e il decano Hubert Schoener, fratello della governante di Georg Ratzinger. Il seguito del papa, collaboratori e scorta, hanno pranzato invece nel vicino Centro della Comunità ebraica di Ratisbona.

Ore 11,00: LA BENEDIZIONE DELL'ORGANO DELL'ALTE KAPELLE
Una sua grande passione, quella per il canto gregoriano e per la musica sacra. Nella Basilica di “Nostra Signora della Vecchia Cappella”, il papa ha benedetto un nuovo organo destinato alla “glorificazione di Dio”. Accolto dal decano del Capitolo della chiesa, che è inserita nel Palazzo Ducale, il pontefice ha percorso a piedi l'ultimo tratto del percorso, affiancato dal fratello Georg che si appoggiava ad un bastone di colore bianco. Vedendo poi tanta gente in attesa sulla piazza del Mercato, con un fuori programma, Benedetto XVI si è allontanato dal tappeto rosso per salutare e stringere mani, salutato da applausi e cori. All'interno, il saluto del decano e del presidente della Fondazione della Alte Kapelle che ha illustrato le caratteristiche del nuovo organo costruito in pochi mesi dalla ditta svizzera Mathis. I costi (circa 730 mila euro) sono stati coperti da un gruppo di privati di Ratisbona  con la sola condizione che l'organo fosse donato e intitolato al nuovo papa, in occasione della visita di questi giorni.



Alcune foto della mattinata all'Alte Kapelle di Regensburg (Foto di Reuters, Ap)

Benedetto XVI accetta e ringrazia, spiegando che “la musica e il canto sono più di un abbellimento del culto”, non servono a “rendere piacevole la liturgia” ma a partecipare all’evento di culto, a rimandare all’immensità e alla magnificenza di Dio. E, tracciando un parallelismo fra l’organo e la Chiesa stessa, afferma che “come nell’organo una mano esperta deve sempre riportare le disarmonie alla retta consonanza, così nella Chiesa dobbiamo trovare, nella varietà dei doni e dei carismi, l’accordo nella lode di Dio e nell’amore fraterno: quanto più, attraverso la Liturgia ,  ci lasciamo trasformare in Cristo, tanto più saremo capaci di trasformare anche il mondo”. Nella formula della benedizione, infine, la preghiera perché "così come le molte canne si uniscono in un solo suono, fai che anche noi, come membri della tua Chiesa, siamo uniti nell’amore reciproco e nella fratellanza. 

 

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