DISCORSO AI PELLEGRINI GIUNTI A ROMA PER LE BEATIFICAZIONI (16 MAGGIO 2005) |
Fonte: Radio Vaticana
LA CARITA’ DI CRISTO IMPERSONATA DALLA DUE NUOVE BEATE, UN MODELLO DI VITA DA IMITARE: COSI’ IL PAPA AI PELLEGRINI DELLE BEATIFICAZIONI, RICEVUTI IN AULA PAOLO VI
Tendere alla santità senza stancarsi, sull’esempio delle due nuove Beate elevate sabato scorso agli onori degli altari. Con questa esortazione, Benedetto XVI ha salutato questa mattina, in Aula Paolo VI, i pellegrini che hanno partecipato il 14 maggio alla cerimonia di beatificazione di Madre Ascensión Nicol Goñi e di Suor Marianne Cope. Ce ne parla Alessandro De Carolis.
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Due “esemplari testimoni della carità di Cristo”, la cui vita e le cui azioni, anche a distanza di circa un secolo, spiegano a noi “il senso e il valore della nostra vocazione cristiana”. Benedetto XVI si è soffermato a riflettere sullo spessore umano e spirituale che permise a due donne innamorate di Dio e dei poveri di trasformare un piccolo villaggio peruviano e un’isola popolata di lebbrosi in due oasi di riscatto sociale e di sofferenza alleviata dalla fede.
“MANTENED VIVA LA EXPERIENCIA DE LA CERCANÍA DE DIOS…
Mantenete viva l’esperienza della ricerca di Dio nella vita missionaria (…) e lo spirito di fraternità nelle vostre comunità”.
Quello spirito, ha aggiunto il Papa, rivolto alle figlie spirituali di Madre Ascension Nicol Goñi, le Domenicane Missionarie del Rosario, che rende “disposte ad andare dove più necessita alla Chiesa, con lo stile che portò Madre Ascensión” fino alle terre di Porto Maldonado.
Anche Suor Marianne Cope, scrisse una pagina di “straordinario apostolato” tra i lebbrosi di Molokai, l’“isola maledetta” delle Hawaii, dove la religiosa aprì una missione, rimanendo per 35 anni accanto ai malati di lebbra fino alla fine dei suoi giorni. Parlando in inglese Benedetto XVI, ha messo in risalto “l’eroica virtù” della Beata, ricordando come fu lei l’unica a rispondere con un “sì” coraggioso al vescovo, che aveva lanciato un appello per
l’apertura della missione nel lebbrosario. Un sì scaturito dalla spiritualità francescana che animava Suor Marianne, superiora della Congregazione delle Suore Francescane di Syracuse.
“UNDOUBTEDLY THE GENEROSITY OF MOTHER MARIANNE…
Senza dubbio la generosità di Madre Marianne fu, umanamente parlando, esemplare”.
Ma, ha osservato Benedetto XVI, “le buone intenzioni e la mancanza di egoismo, da sole, non spiegano adeguatamente la sua vocazione”, che diventa comprensibile, invece – ha affermato – nella prospettiva di una fede pienamente radicata in Cristo”:
“La Vergine Maria ci ottenga il dono d’una costante fedeltà al Vangelo. Ci aiuti a seguire l’esempio delle nuove Beate ed a tendere senza stancarci alla santità”.
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Radio Vaticana, Alessandro De Carolis, 15 maggio 2005
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