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DISCORSO AD UN GRUPPO PARLAMENTARE DELLA DIETA BAVARESE (3 NOVEMBRE 005) |
Fonte: Radio Vaticana, 3 novembre 2005
SOLO SE LA SCIENZA E LA TECNICA RISPETTANO L’INVIOLABILE DIGNITA‘ DELL’UOMO IL NOSTRO FUTURO SARÀ VERAMENTE UMANO. COSI’ IL PAPA AI MEMBRI
DEL
GRUPPO PARLAMENTARE DELL’UNIONE CRISTIANO-SOCIALE DELLA DIETA BAVARESE
Solo se la scienza e la tecnica rispettano “l’inviolabile dignità dell’uomo” e la vita umana in “tutte le sue fasi”, il nostro futuro sarà “veramente umano”. E’ quanto ha detto il Papa ricevendo oggi in Vaticano i membri del Gruppo parlamentare dell’Unione Cristiano-Sociale della Dieta Bavarese,guidati dal leader del partito e presidente del governo regionale della Baviera, Edmund Stoiber. Ce ne parla Sergio Centofanti:
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Festoso incontro nella Sala Clementina in Vaticano tra il Papa e i suoi connazionali. Benedetto XVI parla della sua “amata Patria bavarese” dove è nato il 16 aprile di 78 anni fa. La Baviera – ha ricordato il Pontefice - ha avuto nella sua storia un legame particolare con la Cattedra di Pietro. E oggi è all’avanguardia nel mondo per quanto riguarda la ricerca, la scienza e la tecnica. Benedetto XVI sottolinea il fatto che in Baviera lo sviluppo tecnologico e scientifico si armonizza con una tradizione culturale e religiosa molto ricca. “E’
proprio in questa armonia – afferma il Papa – che si trova la promessa di un futuro veramente umano”. Le sfide della modernità interpellano infatti i responsabili della politica. “Dal progresso delle scienze – nota Benedetto XVI – possono venire benedizione o rovina”. Diventa dunque fondamentale la scelta di coloro che hanno la responsabilità di decidere se usare in modo giusto o abusare dei progressi tecnologici: “uomini e donne che sono consapevoli della loro responsabilità davanti a Dio, datore di ogni vita, faranno il loro meglio affinché sia l’inviolabile dignità dell’uomo – la cui vita è sacra in tutte le sue fasi – a determinare
il modo di trattare le nuove cognizioni scientifiche”.
“Perchè i beni più alti della nostra cultura occidentale siano rispettati e promossi anche in futuro – ha aggiunto il Papa – è naturalmente necessaria un’educazione della gioventù che non tenga conto soltanto della dimensione tecnica ed economica, ma anche di quel patrimonio spirituale caratterizzato dai nomi di Atene, Gerusalemme e Roma”. In questo contesto Benedetto XVI ha menzionato il contributo indispensabile che danno le facoltà teologiche bavaresi alle università del Paese. “Io stesso – ricorda il Papa - ho avuto l’onore di fare ricerca e di
insegnare per alcuni anni come professore di dogmatica alla facoltà teologica dell’Università di Ratisbona”.
Infine Benedetto XVI ricorda il periodo in cui è stato arcivescovo di Monaco: “nel cuore della mia città vescovile mai dimenticata” – ha detto – sorge la statua di Maria, Patrona della Baviera. “Maria, la Madre di Dio – ha concluso il Papa – abbia anche in futuro un posto privilegiato nei cuori dei bavaresi”.
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LE PAROLE DEL PAPA
- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Mit Ihrem Besuch geben Sie der langen und in vielerlei Hinsicht fruchtbaren Verbundenheit Bayerns mit der Kathedra Petri zum Ausdruck. Bayern kann nicht nur auf eine mehr als 1200-jährige Geschichte zurückblicken; es ist auch ein Land, in dem modernste Forschung und Technik seit Jahrzehnten eine bevorzugte Heimstatt gefunden haben. Es zeichnet Bayern aus, daß sich auf seinem Boden zukunftsgerichtete Wissenschaft, Technik und Industrie mit einer überaus reichen kulturellen und religiösen Überlieferung harmonisch verbinden. Gerade in dieser Harmonie liegt auch die Verheißung einer wahrhaft menschenfreundlichen Zukunft.
Gewiß nehmen besonders die schwierigen gesellschaftlichen und wirtschaftlichen Herausforderungen unserer Zeit Ihre Aufmerksamkeit in Anspruch. Dazu kommen auch jene immer komplizierteren Fragen neuer wissenschaftlicher und technologischer Entwicklungen, vor die sich die politischen Entscheidungsträger gestellt sehen. Aus dem Fortschritt der Wissenschaften können ebenso Segen wie Verderben erwachsen. Hier kommt es darauf an, ob jene, die über rechten Gebrauch oder Mißbrauch zu entscheiden haben, dabei bloß den Gesetzen vordergründigen Nutzens oder aber den Gesetzen Gottes folgen. Männer und Frauen, die sich ihrer Verantwortung vor Gott, dem
Geber allen Lebens, bewußt sind, werden ihr Bestes tun, damit die unantastbare Würde des Menschen, dessen Leben in allen Phasen heilig ist, den Umgang mit neuen wissenschaftlichen Erkenntnissen bestimmt.
Damit die höchsten Güter unserer abendländischen Kultur auch in Zukunft geachtet und gefördert werden, bedarf es freilich einer Formung der Jugend nicht bloß nach technokratisch-ökonomischen Maßstäben, sondern durch jenes geistige Erbe, das durch die Namen Athen, Jerusalem und Rom charakterisiert wird. In diesem Zusammenhang möchte ich den besonderen und unersetzlichen Beitrag erwähnen, den die Theologischen Fakultäten an den Universitäten des Landes dazu leisten. Ich selbst hatte die Ehre, an der Theologischen Fakultät der Universität Regensburg als Professor für Dogmatik einige Jahre zu forschen und zu lehren. An diese Zeit denke ich gerne
zurück.
Sehr geehrter Herr Ministerpräsident, verehrte Damen und Herren! Im Herzen Münchens, meiner unvergessenen Bischofsstadt, erhebt sich die Mariensäule, die das Bild der Patrona Bavariae trägt. Möge die Gottesmutter Maria weiterhin einen Ehrenplatz auch in den Herzen der Bayern einnehmen! Dann wird sie mit ihrer Fürsprache unser Beten begleiten: „Gott mit dir, du Land der Bayern, ... über deinen weiten Gauen walte seine Segenshand". Mit diesem Gebetsruf vereine ich mich im Geiste mit meiner Heimat und erteile Ihnen allen von Herzen den Apostolischen Segen.
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