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MESSAGGIO
ALLE PONTIFICIE ACCADEMIE (7 DICEMBRE 2006)
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Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 7 dicembre 2006
PROMUOVERE
E SOSTENERE NELLA CHIESA E NEL MONDO DELLA CULTURA UN
RINNOVATO PROGETTO DI UMANESIMO CRISTIANO: E’
L’ESORTAZIONE DI
BENEDETTO XVI ALLE PONTIFICIE ACCADEMIE RIUNITE
STAMANI IN VATICANO PER
LA LORO XI SEDUTA PUBBLICA. ALLA VIGILIA DELLA
SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE, IL PAPA
INCORAGGIA IL LAVORO DEI CULTORI DI MARIOLOGIA
E’
necessario promuovere un rinnovato progetto di umanesimo
cristiano: è l’esortazione di Benedetto XVI, contenuta
nel messaggio letto a suo nome dal cardinale segretario di
Stato, Tarcisio Bertone, indirizzato al cardinale Paul
Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della
Cultura, in occasione dell’undicesima seduta pubblica
delle Pontificie Accademie, tenutasi stamani nell’Aula
Nuova del Sinodo, sul tema “L’Immacolata, Madre di
tutti gli uomini, icona della bellezza e della carità
divina”. Un tema, questo, che assume particolare
significato, alla vigilia della Solennità
dell’Immacolata Concezione. Domani il Papa reciterà
l’Angelus a mezzogiorno in Piazza San Pietro. Poi alle
ore 16, si recherà in piazza di Spagna per il
tradizionale omaggio alla Madonna, quindi si soffermerà
in preghiera nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Ma
torniamo al messaggio del Papa con il servizio di
Alessandro Gisotti:
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“Promuovere
e sostenere, nella Chiesa come pure nel mondo della
cultura e delle arti, un rinnovato e generoso progetto di
umanesimo cristiano, capace di rispondere adeguatamente
alle sfide, culturali e religiose, con cui quotidianamente
si confrontano gli uomini e le donne di questa nostra
epoca”. E’ la viva esortazione del Pontefice, che, ha
affermato il cardinale Tarcisio Bertone, incoraggia
l’impegno di tutte le Pontificie Accademie a promuovere
“nei rispettivi ambiti di vita e di studio, un autentico
umanesimo cristiano”. Soffermandosi poi sul tema scelto
per la seduta pubblica, il porporato ha sottolineato che
Maria di Nazareth eccelle tra tutte le creature perché,
essendo stata “preservata” dal peccato originale e
colmata "di grazia", è talmente animata e
pervasa dalla carità dello Spirito Santo, da diventare il
prototipo della persona umana”. Maria, ha proseguito,
“nella maniera più totale e senza alcuna riserva,
accoglie il Figlio di Dio nell’ora tragica della sua
Passione come in quella della Risurrezione”. E così si
rivela “Madre di tutta l’umanità e in particolare dei
discepoli del Figlio”.
La
Chiesa, prosegue il messaggio pontificio, “contemplando
la singolare e luminosa figura di Maria, scopre e
comprende sempre meglio la sua identità di madre,
discepola e maestra”. Il Papa, ha detto il cardinale
Bertone, ritiene propizia l’occasione della seduta delle
Pontificie Accademie per “rivolgere un caloroso
incoraggiamento a tutti i cultori di Mariologia affinché
si impegnino sempre più”, “prestando particolare
attenzione ad una metodologia rispettosa dell'interazione
feconda tra la via veritatis e la via
pulchritudinis, che si compendiano nella via
caritatis”.
In tale contesto, il Santo Padre ha
attribuito il Premio delle Pontificie Accademie alla
Sezione francese per i Congressi Mariologici, collegata
alla Pontificia Accademia Mariana Internazionale.
Un’istituzione, si legge nel messaggio, “formata da
giovani studiosi e docenti di Mariologia di vari Paesi
africani”, che “si è distinta per significative
iniziative di studio, volte a contestualizzare nelle
culture africane la riflessione mariologica”. Su
suggerimento del Consiglio di Coordinamento, il Papa ha
inoltre offerto una Medaglia del Pontificato allo studioso
padre Fidel Stockl, dei canonici regolari della Santa
Croce, per l’opera l'opera Mary, Model and Mother of
consacrated Life. A
marian Synthesis of Theology of consacrated Life based on
the Teachings of John Paul II.
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IL
MESSAGGIO
A Sua
Eminenza Reverendissima
il Sig. Card. PAUL POUPARD
Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
CITTÀ DEL VATICANO
Signor
Cardinale,
a nome
del Santo Padre rivolgo con piacere uno speciale saluto a
quanti prendono parte a codesta solenne Seduta Pubblica,
in cui viene assegnato il Premio delle Pontificie
Accademie, istituito dal Servo di Dio Giovanni Paolo II,
al fine di incoraggiare giovani studiosi ed Istituzioni a
promuovere, con i loro studi o le loro iniziative
culturali, l'umanesimo cristiano per il terzo millennio.
Tale
importante occasione, che si rinnova già da un decennio,
costituisce anche un significativo momento di incontro e
di collaborazione tra le Pontificie Accademie, riunite nel
loro Consiglio di Coordinamento, organismo istituito per
imprimere un nuovo slancio alle stesse Accademie e
sollecitarle ad un maggior impegno nei campi di loro
competenza.
Sua
Santità, spiritualmente presente, indirizza anzitutto il
Suo cordiale pensiero a Lei, Signor Cardinale, nella
mansione di Presidente del Consiglio di Coordinamento fra
Accademie Pontificie, e La ringrazia vivamente, assieme ai
collaboratori, per la cura con cui segue il cammino delle
Pontificie Accademie, finalizzato ad un preciso obiettivo:
promuovere e sostenere, nella Chiesa come pure nel mondo
della cultura e delle arti, un rinnovato e generoso
progetto di umanesimo cristiano, capace di rispondere
adeguatamente alle sfide, culturali e religiose, con cui
quotidianamente si confrontano gli uomini e le donne di
questa nostra epoca. Il Santo Padre estende il Suo saluto
ai Signori Cardinali, ai venerati Fratelli
nell'Episcopato, ai Signori Ambasciatori, ai Sacerdoti, ai
Responsabili ed ai Membri delle Pontificie Accademie ed a
tutti i presenti.
Il tema
prescelto per questa solenne Seduta Pubblica - L'Immacolata,
Madre di tutti gli uomini, icona della bellezza e della
carità divina - vuol giustamente mettere in risalto
la singolare partecipazione dell'Immacolata Vergine Maria,
Madre di Dio e Madre di tutti gli uomini, al mistero di
Dio, mistero eccelso di bellezza e di carità. Dio, Uno e
Trino, che diffonde la sua bellezza e la sua carità nel
mondo da Lui creato, comunica, in modo particolare queste
sue qualità alle creature umane per mezzo del
perfettissimo Mediatore, il suo Figlio Gesù Cristo,
modellandole e santificandole con la potenza dello Spirito
Santo, affinché siano sante e immacolate al suo cospetto
nella carità (cfr Ef 1,4).
Maria di
Nazareth eccelle tra tutte le creature quale specchio
fulgidissimo della bellezza divina perché, essendo stata
"preservata" dal peccato originale e colmata
"di grazia", è talmente animata e pervasa dalla
carità dello Spirito Santo, da diventare il prototipo
della persona umana che, nella maniera più totale e senza
alcuna riserva, accoglie il Figlio di Dio nell’ora
tragica della sua Passione come in quella della
Risurrezione. Rimanendo profondamente unita a Cristo
crocifisso e risorto, Maria si rivela Madre di tutta
l'umanità e, in particolare, dei discepoli del Figlio.
Nella sua
prima Lettera enciclica Deus caritas est Sua Santità,
facendo riferimento proprio alle parole pronunciate da Gesù
in croce: "Ecco tua madre" (Gv 19,27), ha
affermato che, sotto la croce del Figlio, "Maria è
diventata, di fatto, Madre di tutti i credenti. Alla sua
bontà materna, come alla sua purezza e bellezza
verginale, si rivolgono gli uomini di tutti i tempi e di
tutte le parti del mondo nelle loro necessità e speranze,
nelle loro gioie e sofferenze, nelle loro solitudini come
anche nella condivisione comunitaria. E sempre
sperimentano il dono della sua bontà, sperimentano
l'amore inesauribile che ella riversa dal profondo del suo
cuore. Le testimonianze di gratitudine, a lei tributate in
tutti i continenti e in tutte le culture, sono il
riconoscimento di quell'amore puro che non cerca sé
stesso, ma semplicemente vuole il bene" (n. 42).
La
Chiesa, che ad imitazione della Vergine Maria è chiamata
ad accogliere il Figlio di Dio nella storia e nelle
vicende di ogni popolo e cultura, contemplando la
singolare e luminosa figura di Maria, scopre e comprende
sempre meglio la sua identità di madre, discepola e
maestra. Per questo il Concilio Vaticano II "ha posto
in evidenza che la Madre del Signore non è figura
marginale nell'ambito della fede e nel panorama della
teologia, poiché essa, per la sua intima partecipazione
alla storia della salvezza, «riunisce in sé in qualche
modo e riverbera i massimi dati della fede»"
(Congregazione per l'Educazione Cattolica, La Vergine
Maria nella formazione intellettuale e spirituale, D.
5. Cfr Lumen gentium, 65). Maria perciò diventa «fondamentale
per il "pensare" cristiano» (Giovanni Paolo II,
Lettera ai sacerdoti per il Giovedì Santo 1995, in
L'Osservatore Romano, 8 aprile 1995); il suo mistero
ci illumina sul mistero della Chiesa e viceversa.
Questa
solenne Seduta Pubblica, che vede protagoniste la
Pontificia Accademia dell'Immacolata e la Pontificia
Accademia Mariana Internazionale, è occasione propizia di
cui il Sommo Pontefice si avvale per rivolgere un caloroso
incoraggiamento a tutti i cultori di Mariologia, affinché
si impegnino sempre più ed intensifichino la loro attività
nell’ambito dei Centri di studio e nel campo delle
pubblicazioni scientifiche, prestando particolare
attenzione ad una metodologia rispettosa dell'interazione
feconda tra la via veritatis e la via
pulchritudinis, che si compendiano nella via
caritatis.
Accogliendo,
infine, la proposta formulata dal Consiglio di
Coordinamento fra Accademie Pontificie, il Santo Padre è
lieto di attribuire in codesta solenne Seduta Pubblica il
Premio delle Pontificie Accademie alla Section
Africaine pour les Congrès Mariologiques, collegata
alla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, e sorta
nell'ambito del Congresso Mariologico Mariano
Internazionale del 2000. Formata da giovani studiosi e
docenti di Mariologia di vari Paesi africani, si è
distinta per significative iniziative di studio, volte a
contestualizzare nelle culture africane la riflessione
mariologica.
Su
suggerimento dello stesso Consiglio di Coordinamento, Egli
desidera, inoltre, quale segno di apprezzamento e di
incoraggiamento, offrire una Medaglia del Pontificato allo
studioso P. Fidel Stockl, ORC., oriundo delle Filippine,
per l'opera Mary, Model and Mother of consacrated Life.
A marian Synthesis of Theology of consacrated Life based
on the Teachings of John Paul II.
In
conclusione, mi è gradito manifestare a tutti gli
Accademici, e specialmente ai Membri della Pontificia
Accademia dell'Immacolata e della Pontificia Accademia
Mariana Internazionale, il vivo compiacimento di Sua
Santità per l'attività svolta, insieme con l’auspicio
di un generoso impegno di tutti per promuovere "verbo
et opere", nei rispettivi ambiti di vita e
di studio, un autentico umanesimo cristiano.
Con tali
sentimenti, il Santo Padre volentieri affida Vostra
Eminenza, i membri delle Pontificie Accademie, come anche
i partecipanti alla Seduta Pubblica alla materna
protezione della Vergine Maria, Madre di Cristo e Madre
della Chiesa, e di cuore imparte a tutti una speciale
Benedizione Apostolica.
Unisco
volentieri il mio personale saluto, assicurando un orante
ricordo.
Mi è
gradito profittare della circostanza per confermarmi con
sensi di distinto ossequio
Suo
dev.mo nel Signore
Card.
Tarcisio Bertone
Segretario di Stato
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