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INAUGURAZIONE DELLA RIAPERTURA DEL PORTONE DI BRONZO 

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana 

Fonte, Radio Vaticana, 12 ottobre 2007

Benedetto XVI inaugura la riapertura del Portone di Bronzo in Vaticano, dopo due anni di restauri: è il segno che la Casa del Papa è aperta a tutti

Due anni “di ingegnoso e paziente lavoro” per restituire alla sua bellezza originaria un varco che testimonia come la “Casa del Papa” sia “aperta a tutti”. Con queste parole Benedetto XVI ha dato risalto, nella tarda mattinata di oggi, alla cerimonia di riapertura del Portone di Bronzo, il principale e storico ingresso del Palazzo Apostolico in Vaticano, in restauro dal 2006. Ce ne parla Alessandro De Carolis:

Era la fine degli anni Venti del Seicento quando Giovanni Battista Soria e Orazio Censore ristrutturarono l’ingresso del Palazzo apostolico dotandolo di una nuova e monumentale porta bronzea. Ma l’attuale collocazione, a destra della Basilica Vaticana, nel cosiddetto Braccio di Costantino, fu decisa nel 1663 da Gian Lorenzo Bernini, al termine del “colossale intervento architettonico” che abbellì la Piazza del celebre colonnato. Benedetto XVI ha ricordato i passaggi storici del Portone di Bronzo che, ha detto, ha visto scorrere “secoli di storia ecclesiale” e che - riportano le cronache - resistette a tre attacchi: da Carlo V alle sommosse di Borgo. La prima idea di sottoporlo a restauro si ebbe in occasione del Grande Giubileo del 2000 ma - ha sottolineato il Papa - “questa operazione di radicale rispristino” si è resa possibile solo dal 2006, quando il Portone è stato smontato, restaurato secondo “i metodi e le tecniche più moderni”, consolidato con un’anima in acciaio e restituito alla sua bellezza e soprattutto alla sua “singolare” funzione, che Benedetto XVI ha descritto con queste parole:
 
“Proprio perché segna l’accesso alla Casa di colui che il Signore ha chiamato a guidare come Padre e Pastore l’intero Popolo di Dio, questo Portone assume un valore simbolico e spirituale. Lo varcano coloro che vengono per incontrare il Successore di Pietro. Vi transitano pellegrini e visitatori diretti nei vari Uffici del Palazzo Apostolico. Esprimo di cuore l’auspicio che quanti entrano per il Portone di Bronzo possano sentirsi sin dal loro ingresso accolti dall’abbraccio del Papa. La Casa del Papa è aperta a tutti”.
 
Al termine della breve cerimonia, il Papa ha espresso apprezzamento e riconoscenza per i protagonisti dell’opera di restauro, dai finanziatori alle maestranze: l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e Il Credito Artigiano, da un lato, i Servizi tecnici del Governatorato e i Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, dall’altro.


DISCORSO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

Venerati Fratelli,

illustri Signori e Signore,

cari fratelli e sorelle!

Ci siamo dati appuntamento in questo luogo che costituisce l’ingresso principale al Palazzo Apostolico, per benedire e inaugurare il Portone di Bronzo completamente restaurato dopo due anni di paziente e ingegnoso lavoro. Si tratta di un evento di per sé non di grande rilievo, ma significativo per la funzione che questo singolare Portone svolge e per i secoli di storia ecclesiale che esso ha visto scorrere. Vi ringrazio pertanto per la vostra presenza e a ciascuno di voi rivolgo il mio cordiale saluto.

Questo Portone fu realizzato da Giovanni Battista Soria e Orazio Censore durante il pontificato di Paolo V, che tra il 1617 e il 1619 volle rinnovare completamente l’intera struttura della Porta Palatii. Nel 1663, dopo il colossale intervento architettonico dovuto al genio di Gian Lorenzo Bernini, esso fu spostato nell’attuale posizione, cioè sulla soglia tra il Colonnato di Piazza San Pietro e il Braccio di Costantino. Usurato dal tempo, si pensò di restaurarlo in occasione del Grande Giubileo del 2000, ma questa operazione di radicale ripristino si è resa possibile solo qualche anno dopo. Il Portone è stato così smontato e non solo accuratamente ricondotto alla sua bellezza originaria secondo i metodi e le tecniche più moderni, bensì anche consolidato con un’anima di acciaio. Ed ora ha ripreso il suo posto e la sua funzione, sotto il bel mosaico raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Paolo.

Proprio perché segna l’accesso alla Casa di colui che il Signore ha chiamato a guidare come Padre e Pastore l’intero Popolo di Dio, questo Portone assume un valore simbolico e spirituale. Lo varcano coloro che vengono per incontrare il Successore di Pietro. Vi transitano pellegrini e visitatori diretti nei vari Uffici del Palazzo Apostolico. Esprimo di cuore l’auspicio che quanti entrano per il Portone di Bronzo possano sentirsi sin dal loro ingresso accolti dall’abbraccio del Papa. La Casa del Papa è aperta a tutti.

Il mio pensiero di apprezzamento e la mia riconoscenza vanno a quanti hanno reso possibile questa urgente e radicale opera di restauro. Prima di tutto a chi ha diretto e realizzato i lavori nelle loro diverse fasi: ai Servizi Tecnici del Governatorato e ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, che si sono avvalsi della competenza di ditte specializzate per le parti in legno e in metallo. E’ stato possibile affrontare questo lungo e impegnativo intervento grazie al generoso sostegno finanziario dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e del Credito Artigiano. Pertanto, esprimo viva gratitudine a questi due Istituti, che hanno voluto così rinnovare un’espressione di fedeltà al Sommo Pontefice e di attenzione ai beni artistici della Santa Sede. Il mio grazie più sincero si estende a quanti, in vario modo, hanno offerto il loro contributo.

Ed ora ai responsabili, alle maestranze ed ai benefattori, come pure a ciascuno di voi qui presenti assicuro un ricordo nella preghiera, mentre con affetto imparto a tutti la Benedizione Apostolica.

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