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PRANZO
CON I CARDINALI (16 APRILE
2007) |
Radio Vaticana,
17 aprile 2007
La
nostra vita è nelle buone mani del Signore: le parole del
Papa durante il pranzo con i cardinali nel giorno del suo
compleanno
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La
Sala Stampa vaticana ha pubblicato oggi anche il
testo del discorso del Papa pronunciato ieri in
occasione del pranzo con il Collegio cardinalizio
nel giorno del suo compleanno. Un “bellissimo
pranzo” – ha detto il Papa ringraziando i
porporati – espressione “della nostra
collegialità affettiva ed effettiva”. “Il
Collegio cardinalizio – ha aggiunto - offre
realmente un sostegno efficiente e grande al lavoro
del Successore di Pietro”, un ministero – ha
spiegato – “che non posso assolvere da solo, ma
soltanto in comunione con tutti quelli che mi
aiutano, anche pregando, perché il Signore sia con
noi tutti e sia con me”. |
“Nelle tue
mani sono i miei giorni” – ha poi detto il Papa
citando il Salmo 31\30. Si tratta di una verità che ci fa
vedere che “il nostro tempo, ogni giorno, le vicende
della nostra vita, le nostre sorti, il nostro agire è
nelle buone mani del Signore. E’ questa la grande
fiducia con la quale andiamo avanti, sapendo che queste
mani del Signore sono sostenute dalle mani e dai cuori di
tanti Cardinali. Questo - ha concluso - è per me il
motivo della grande gioia di questo giorno”.
INCONTRO
CONVIVIALE CON I MEMBRI DEL COLLEGIO CARDINALIZIO
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Sala Ducale
Lunedì, 16 aprile 2007
Cari
fratelli e amici,
in questo
momento posso solamente dire grazie con tutto il mio
cuore. Grazie innanzitutto al Signor Decano del Sacro
Collegio, sia per le parole dedicate a me ieri con
squisita benevolenza, come anche per quanto scritto su
“30 Giorni”, e poi per la preparazione così delicata
e competente di questo bellissimo pranzo, nel quale
abbiamo vissuto un momento della nostra collegialità
affettiva ed effettiva; direi anzi un momento non solo di
collegialità ma di autentica fraternità. Abbiamo
realmente sperimentato come è bello stare insieme: “Ecce
quam bonum et quam iucundum / habitare fratres in unum” (Sal
133/132, 1). Sono grato di questa esperienza di
fraternità che avverto anche nella mia vita quotidiana.
Anche se non ci vediamo continuamente, avverto sempre e
constato la collaborazione di chi mi aiuta. Il Collegio
cardinalizio offre realmente un sostegno efficiente e
grande al lavoro del Successore di Pietro. Vorrei dire
grazie anche a tutti i Cardinali che hanno scritto tante
belle cose sia su “30 Giorni” che sul Quaderno
speciale di Avvenire e in altre pubblicazioni ancora.
Grazie anche a quelli che non hanno scritto, ma hanno
pensato e pregato. Il vero dono di questo giorno per me è
la preghiera che mi dà la certezza che sono accettato
dall’interno e, soprattutto, aiutato e sostenuto nel mio
ministero petrino, un ministero che non posso assolvere da
solo, ma soltanto in comunione con tutti quelli che mi
aiutano, anche pregando, perché il Signore sia con noi
tutti e sia con me. Oggi nell’Ufficio delle Letture
abbiamo recitato le parole di un Salmo che hanno un sapore
particolare di verità e che sono per me molto preziose:
“In manibus tuis sortes meae” (Sal 31/30,
16); nella Vetus latina il testo suonava: “In
manu tua tempora mea”; nella traduzione italiana si
dice: “Nelle tue mani sono i miei giorni”; nel testo
greco si parla di kairoí mou. Tutte queste
versioni sono il riflesso di un’unica verità, che cioè
il nostro tempo, ogni giorno, le vicende della nostra
vita, le nostre sorti, il nostro agire è nelle buone mani
del Signore. E’ questa la grande fiducia con la quale
andiamo avanti, sapendo che queste mani del Signore sono
sostenute dalle mani e dai cuori di tanti Cardinali.
Questo è per me il motivo della grande gioia di questo
giorno. Grazie a voi tutti, e tanti auguri!
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