INAUGURAZIONE
DEL PRESEPE IN PIAZZA SAN PIETRO |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 21 dicembre 2007
Il
Santo Padre ha acceso ieri il lume della Pace
all'inaugurazione del presepe in Piazza San Pietro
E’
stato inaugurato ieri il tradizionale presepe in Piazza
San Pietro, alla presenza di autorità ecclesiastiche
della Santa Sede e di responsabili dei Servizi Tecnici del
Governatorato. Una consuetudine voluta nel 1982 da Papa
Giovanni Paolo II e rinnovata oggi da Papa Benedetto XVI.
Il Santo Padre ha assistito alla cerimonia dal suo studio
privato nel Palazzo Apostolico e al termine della
celebrazione ha acceso il lume della Pace. C’era per noi
Claudia Di Lorenzi:
Mentre scende la sera sulla città eterna e il
crepuscolo spegne gli ultimi bagliori del giorno, si
accende soffusa una piccola luce fra le ali del colonnato
in Piazza San Pietro. E’ quella del più celebre presepe
del mondo, inaugurato ieri, vigilia del Natale, alla
presenza del cardinale Giovanni Lajolo, presidente della
Commissione Pontificia dello Stato della città del
Vaticano, di mons. Renato Boccardo, segretario generale
del Governatorato, e dell’Ambasciatore del Messico
presso la Santa Sede, Luis Felipe Bravo Mena, giunto in
occasione del XV anniversario delle relazioni diplomatiche
fra i due Paesi. Dal grande edificio nel cuore della
piazza è giunto l’annuncio della Buona Novella,
portatrice di pace e di speranza. Lo ha ricordato il cardinale
Giovanni Lajolo:
“Siamo salvati dalla speranza e chi non ha speranza
è senza gioia, chi non ha speranza è disperato”.
Ha detto il porporato citando l’Enciclica Spe Salvi,
la seconda di Papa Benedetto XVI. Soffermandosi sul dono
della speranza, che l’avvento di Cristo reca in dono
agli uomini, il cardinale ha quindi aggiunto:
“I cristiani hanno in loro questo unicum di avere una
speranza più grande della luce della giornata che si
spenge. Il Papa lo ha messo in luce: la nostra speranza è
una speranza che ha come luce Dio”.
Un Gesù che trova dimora quest’anno in
un’ambientazione del tutto originale: non più Betlemme,
come vorrebbe la tradizione, ma Nazareth, nella casa di
Giuseppe, dove gli sposi abitavano e Gesù ha vissuto la
sua giovinezza. Sul selciato di Piazza san Pietro, il
“ritratto” della Sacra Famiglia è custodito da un
edificio in stile rinascimentale e vegliato da quattro
grandi angeli in legno. Una ricostruzione che ricorda
l’apparizione dell’angelo a San Giuseppe e
l’annunciazione alla Vergine Maria. Ai lati della
Natività trovano spazio altri due ambienti: sulla destra
la bottega del falegname, alla sinistra una locanda, a
rappresentare la vita del borgo. Non mancano, come da
tradizione, neanche l‘acqua e il fuoco, simboli della
purezza e del trionfo della luce sulle tenebre. Al termine
della celebrazione il cardinale Angelo Comastri, vicario
del Papa per lo Stato della città del Vaticano, ha
introdotto la veglia di preghiera in favore della pace.
Un’invocazione corale che ha trovato il suo culmine al
termine della cerimonia, quando il Santo Padre, affacciato
sulla piazza dalla finestra del suo studio privato, ha
impartito ai presenti la benedizione apostolica e ha
acceso il tradizionale lume della Pace. Una piccola fiamma
lasciata dall’alto ad illuminare la notte della venuta
di Cristo.
|
|