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LE
PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DEL REGINA CÆLI
Al
termine della Santa Messa celebrata nella Basilica
Vaticana per l’Ordinazione presbiterale di 29
diaconi, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia
alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico
vaticano per recitare il Regina Cæli con i
fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San
Pietro per il consueto appuntamento domenicale.
Queste le parole del Papa nell’introdurre la
preghiera mariana del tempo pasquale:
PRIMA
DEL REGINA CÆLI
Cari
fratelli e sorelle,
si
è da poco conclusa nella Basilica di San Pietro la
celebrazione durante la quale ho ordinato 29 nuovi
Sacerdoti. È questo, ogni anno, un momento di
speciale grazia e di grande festa: linfa rinnovata
viene infusa nel tessuto della Comunità sia
ecclesiale che cittadina. Se la presenza dei
sacerdoti è indispensabile per la vita della
Chiesa, essa è però preziosa per tutti. Negli Atti
degli Apostoli si legge che il diacono Filippo
portò il Vangelo in una città della Samaria; la
gente aderì con entusiasmo alla sua predicazione,
anche vedendo i segni prodigiosi che compiva sui
malati; "e vi fu grande gioia in quella città"
(1,8). Come ho ricordato ai neo presbiteri nel corso
della Celebrazione eucaristica, questo è il senso
della missione della Chiesa e in particolare dei
sacerdoti: seminare nel mondo la gioia del Vangelo!
Dove Cristo è predicato con la forza dello Spirito
Santo ed è accolto con animo aperto, la società,
pur piena di tanti problemi, diventa "città
della gioia" – come suona il titolo di un
celebre libro riferito all’opera di Madre Teresa a
Calcutta. Questo, dunque, l’augurio che faccio ai
preti novelli, per i quali vi invito tutti a
pregare: possano essi diffondere, là dove saranno
destinati, la gioia e la speranza che sgorgano dal
Vangelo.
In
realtà, questo è anche il messaggio che ho recato
nei giorni scorsi negli Stati Uniti d’America, con
un viaggio apostolico che aveva per motto queste
parole: "Christ our Hope - Cristo nostra
Speranza". Ringrazio Dio perché ha benedetto
largamente questa mia singolare esperienza
missionaria e mi ha concesso di farmi strumento
della speranza di Cristo per quella Chiesa e per
quel Paese. In pari tempo lo ringrazio perché io
stesso sono stato confermato nella speranza dai
cattolici americani: ho trovato infatti una grande
vitalità e la decisa volontà di vivere e
testimoniare la fede in Gesù. Mercoledì prossimo,
durante l’Udienza generale, mi propongo di
soffermarmi più ampiamente su questa mia visita in
America.
Oggi
molte Chiese Orientali celebrano, secondo il
calendario giuliano, la grande solennità della
Pasqua. Desidero esprimere a questi nostri fratelli
e sorelle la mia fraterna vicinanza spirituale. Li
saluto cordialmente, pregando il Dio uno e trino di
confermarli nella fede, di riempirli della luce
splendente che emana dalla risurrezione del Signore
e di confortarli nelle non facili situazioni in cui
spesso devono vivere e testimoniare il Vangelo.
Invito tutti ad unirvi a me nell'invocare la Madre
di Dio, affinché la strada da tempo intrapresa del
dialogo e della collaborazione porti presto ad una
più completa comunione tra tutti i discepoli di
Cristo, perché siano un segno sempre più luminoso
di speranza per tutta l'umanità.
DOPO
IL REGINA CÆLI
Le
notizie che giungono da alcuni Paesi africani
continuano a essere motivo di profonda sofferenza e
viva preoccupazione. Vi chiedo di non dimenticare
queste tragiche vicende e i fratelli e le sorelle
che vi sono coinvolti! Vi chiedo di pregare per loro
e di farvi loro voce!
In Somalia, specialmente a Mogadiscio, aspri
scontri armati rendono sempre più drammatica la
situazione umanitaria di quella cara popolazione, da
troppi anni oppressa sotto il peso della brutalità
e della miseria.
Il Darfur, nonostante qualche momentaneo
spiraglio, rimane una tragedia senza fine per
centinaia di migliaia di persone indifese e
abbandonate a sé stesse.
Infine il Burundi. Dopo i bombardamenti dei
giorni scorsi che hanno colpito e terrorizzato gli
abitanti della capitale Bujumbura e raggiunto anche
la sede della Nunziatura Apostolica, e di fronte al
rischio di una nuova guerra civile, invito tutte le
parti in causa a riprendere senza indugio la via del
dialogo e della riconciliazione.
Confido che le Autorità politiche locali, i
responsabili della comunità internazionale e ogni
persona di buona volontà non tralasceranno sforzi
per far cessare la violenza e onorare gli impegni
presi, in modo da porre solide fondamenta alla pace
e allo sviluppo.
Affidiamo le nostre intenzioni a Maria, Regina
dell'Africa.
Chers
pèlerins de langue française, je vous adresse mes
salutations cordiales. À l’exemple de Marie,
puissiez-vous accueillir l’Esprit Saint; il vous
fera connaître les mystères divins et il vous
aidera à demeurer fidèles au Seigneur dans toute
votre vie. Que le temps pascal illumine votre
existence. Avec ma Bénédiction apostolique.
I
am happy to greet all the English-speaking pilgrims
and visitors present for this Regina Caeli.
In today’s Gospel Our Lord speaks to us of the
mystery of the Father, Son and Holy Spirit. May we
always remain faithful to this divine communion by
living the commandments that he has given us.
God’s blessings of joy and peace be with you all!
Frohen
Herzens begrüße ich alle deutschsprachigen Pilger.
Heute heiße ich besonders die Mitglieder und Gäste
der römischen Studentenverbindung Capitolina
sowie die Musikkapelle Sarnthein aus Südtirol
willkommen. Christus verheißt seinen Jüngern den
Beistand des Heiligen Geistes als Erweis seiner
Treue. Der Herr verläßt die Seinen nicht. Auch wir
wollen seiner Liebe in uns Raum geben und unter der
Führung des Heiligen Geistes den Frieden und das
Gute in der Welt verbreiten. Der Segen Christi
begleite euch auf allen Wegen!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española,
especialmente a los fieles de las parroquias de
Nuestra Señora de los Remedios, de Canarias, y
Nuestra Señora de Monserrat, de Tenerife. El próximo
jueves comenzamos el mes de mayo, tradicionalmente
dedicado en muchos países a María. Os invito a
rezar el Santo Rosario con devoción y a pedir
encarecidamente por las necesidades del mundo y de
la Iglesia. ¡Feliz domingo!
Pozdravljam
vernike iz Kobarida in drugih krajev Slovenije! Naj
vam bo to vaše romanje v pomoč, da boste v
skladu z evangelijem, ki smo ga poslušali danes pri
sveti maši, živeli po Božjih zapovedih in polni
ljubezni do Vstalega Gospoda. Naj bo z vami moj
blagoslov!
[Saluto
i fedeli provenienti da Kobarid e da altri Paesi
della Slovenia! Il vostro pellegrinaggio vi aiuti
affinché, concordemente al Vangelo che abbiamo
ascoltato durante la liturgia odierna, viviate
fedeli ai divini comandamenti e pieni di amore per
il Signore Risorto. Vi accompagni la mia
Benedizione!]
Od
srca pozdravljam sve hrvatske hodočasnike, a na
poseban način skupinu iz Splitske nadbiskupije.
Duh Sveti neka siđe na vas i vaše obitelji
kako bi, ispunjeni neprolaznom uskrsnom radošću,
uvijek bili postojani u vjeri i vjerni u ljubavi.
Hvaljen Isus i Marija!
[Saluto di cuore i pellegrini croati, in modo
particolare il gruppo dell’Arcidiocesi di Split.
Lo Spirito Santo scenda su di voi e sulle vostre
famiglie affinché, ricolmi dell’incessante gioia
pasquale, siate sempre saldi nella fede e fedeli
nell’amore. Siano lodati Gesù e Maria!]
Pozdrawiam
wszystkich Polaków. Dziś szczególne
pozdrowienie kieruję do biskupów i wiernych
pielgrzymów w Gnieźnie, którzy oddają
cześć św. Wojciechowi, Patronowi
Polski. Jego męczeńska krew stała się
zasiewem wiary na waszych ziemiach. Za jego
wstawiennictwem modlę się, aby ten zasiew
stale wzrastał i przynosił dobre owoce.
Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto tutti i polacchi. Oggi uno speciale saluto
indirizzo ai Vescovi e ai fedeli pellegrini a
Gniezno, che rendono gloria a Sant’Adalberto,
Patrono della Polonia. Il suo sangue di martire è
diventato seme della fede sulle vostre terre. Per
sua intercessione prego affinché questo seme cresca
sempre e porti buoni frutti. Dio vi benedica.]
Rivolgo
un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana:
sono oggi presenti numerosi gruppi di fedeli
provenienti da diverse Regioni. Vorrei menzionarvi
tutti, cari amici, ma poiché non mi è possibile
citare un così nutrito numero di parrocchie e di
associazioni, vi abbraccio tutti spiritualmente e vi
esorto ad essere sempre generosi testimoni del
Vangelo. Con affetto vi benedico!
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