|
|
|
REGINA
CAELI (29 MARZO 2008) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
29 marzo 2008
La
Misericordia, nucleo del Vangelo: Benedetto XVI al Regina
Caeli ricorda Giovanni Paolo II e annuncia il Primo
Congresso Apostolico Mondiale della Divina Misericordia
La
Misericordia di Dio compia ciò che è impossibile alle
sole forze umane: è l’invocazione di Benedetto XVI al
Regina Caeli, recitato nel Cortile interno del Palazzo
Apostolico di Castel Gandolfo. Benedetto XVI ha ricordato
che “durante il Giubileo del 2000, l’amato Servo di
Dio Giovanni Paolo II stabilì che in tutta la Chiesa la
Domenica dopo Pasqua, oltre che Domenica in Albis, fosse
denominata anche Domenica della Divina Misericordia”.
Avvenne in concomitanza con la canonizzazione di Faustina
Kowalska, umile Suora polacca, nata nel 1905 e morta nel
1938, definita “zelante messaggera di Gesù
Misericordioso”. Il servizio di Fausta Speranza.
“La Misericordia è il nucleo centrale del messaggio
evangelico”: afferma Benedetto XVI.
“Quando la Chiesa deve richiamare una verità
misconosciuta, o un bene tradito, lo fa sempre spinta
dall’amore misericordioso, perché gli uomini abbiano
vita e l’abbiano in abbondanza”.
La misericordia – spiega - è il nome stesso di Dio,
il volto con il quale Egli si è rivelato nell’antica
Alleanza e pienamente in Gesù Cristo, incarnazione
dell’Amore creatore e redentore.
“Questo amore di misericordia illumina anche il
volto della Chiesa, e si manifesta sia mediante i
Sacramenti, in particolare quello della Riconciliazione,
sia con le opere di carità, comunitarie e individuali”.
Tutto ciò che la Chiesa dice e compie, manifesta la
misericordia che Dio nutre per l’uomo, spiega il Papa,
ricordando che “dalla misericordia divina, che pacifica
i cuori, scaturisce poi l’autentica pace nel mondo, la
pace tra popoli, culture e religioni diverse”. Cita Suor
Faustina, dicendo che come lei Giovanni Paolo II si è
fatto a sua volta apostolo della Divina Misericordia.
“La sera dell’indimenticabile sabato 2 aprile
2005, quando chiuse gli occhi a questo mondo, era proprio
la vigilia della seconda Domenica di Pasqua, e molti
notarono la singolare coincidenza, che univa in sé la
dimensione mariana – il primo sabato del mese – e
quella della Divina Misericordia”.
Benedetto XVI ricorda il pontificato di Giovanni Paolo
II definendolo “lungo e multiforme” e sottolineando
come “tutta la sua missione a servizio della verità su
Dio e sull’uomo e della pace nel mondo si riassume nelle
sue parole pronunciate a Cracovia-Łagiewniki nel
2002, inaugurando il grande Santuario della Divina
Misericordia: “Al di fuori della misericordia di Dio non
c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri
umani”.
“Il suo messaggio, come quello di Santa Faustina, -
afferma Benedetto XVI - riconduce dunque al volto di
Cristo, suprema rivelazione della misericordia di Dio”.
E poi il Papa annuncia il primo Congresso Apostolico
Mondiale della Divina Misericordia, che avrà luogo a Roma
e si aprirà con la Santa Messa presieduta da Benedetto
XVI la mattina di mercoledì 2 aprile, terzo anniversario
della morte del servo di Dio Giovanni Paolo II. Poi
l’invocazione a Maria:
“A Lei affidiamo la grande causa della pace nel
mondo, perché la misericordia di Dio compia ciò che è
impossibile alle sole forze umane, e infonda nei cuori il
coraggio del dialogo e della riconciliazione”.
Dopo la recita del Regina Caeli, un saluto speciale per
“quanti hanno preso parte alla Santa Messa celebrata
nella chiesa di Santo Spirito in Sassia dal Cardinale
Tarcisio Bertone, in occasione della festa della Divina
Misericordia”. Con un esempio da imitare: Madre
Celestina Donati, fondatrice della Congregazione delle
Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio, proclamata Beata
nel pomeriggio a Firenze.
In francese, l’incoraggiamento a contemplare la
Risurrezione, che “ci porta la pace profonda e ci
rivela il volto misericordioso del nostro Padre nei
Cieli”. In inglese, l’invito a rafforzare in noi la
volontà di essere testimoni di Gesù, che ci chiama ad
una vita di pace e gioia vera. In polacco, un pensiero
particolare ai pellegrini radunati nel santuario di
Cracovia-Lagiewniki, con una preghiera: “Affido alla
Misericordia di Dio – dice il papa - le nostre vicende
personali e gli avvenimenti di tutta la Chiesa”. Parole
in italiano di particolare saluto alle Figlie di Maria
Ausiliatrice venute dall’India per un corso di
formazione, i missionari e volontari laici
dell’associazione “Italia Solidale” e i partecipanti
al Congresso su sport e fraternità del Movimento dei
Focolari. Al gruppo di fidanzati di Altamura, gli alunni
degli Istituti “Mons. Gagliano” di Altavilla Milicia,
“Santa Caterina di Alessandria” di Pavia e
“Scaglioni” di Lodi e i fedeli di Azzano –
Pordenone, e ai “cari amici di Castel Gandolfo”.
Infine, c’è da dire che il Papa, alle ore 18:30,
lascerà in elicottero le Ville Pontificie di Castel
Gandolfo, per fare rientro in Vaticano.
|
REGINA
CAELI DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari
fratelli e sorelle!
Durante
il Giubileo del 2000, l’amato Servo di Dio
Giovanni Paolo II stabilì che in tutta la Chiesa la
Domenica dopo Pasqua, oltre che Domenica in Albis,
fosse denominata anche Domenica della Divina
Misericordia. Questo avvenne in concomitanza con
la canonizzazione di Faustina Kowalska, umile Suora
polacca, nata nel 1905 e morta nel 1938, zelante
messaggera di Gesù Misericordioso. La misericordia
è in realtà il nucleo centrale del messaggio
evangelico, è il nome stesso di Dio, il volto con
il quale Egli si è rivelato nell’antica Alleanza
e pienamente in Gesù Cristo, incarnazione
dell’Amore creatore e redentore. Questo amore di
misericordia illumina anche il volto della Chiesa, e
si manifesta sia mediante i Sacramenti, in
particolare quello della Riconciliazione, sia con le
opere di carità, comunitarie e individuali. Tutto
ciò che la Chiesa dice e compie, manifesta la
misericordia che Dio nutre per l’uomo. Quando la
Chiesa deve richiamare una verità misconosciuta, o
un bene tradito, lo fa sempre spinta dall’amore
misericordioso, perché gli uomini abbiano vita e
l’abbiano in abbondanza (cfr Gv 10,10).
Dalla misericordia divina, che pacifica i cuori,
scaturisce poi l’autentica pace nel mondo, la pace
tra popoli, culture e religioni diverse.
Come
Suor Faustina, Giovanni Paolo II si è fatto a sua
volta apostolo della Divina Misericordia. La sera
dell’indimenticabile sabato 2 aprile 2005, quando
chiuse gli occhi a questo mondo, era proprio la
vigilia della seconda Domenica di Pasqua, e molti
notarono la singolare coincidenza, che univa in sé
la dimensione mariana – il primo sabato del mese
– e quella della Divina Misericordia. In effetti,
il suo lungo e multiforme pontificato ha qui il suo
nucleo centrale; tutta la sua missione a servizio
della verità su Dio e sull’uomo e della pace nel
mondo si riassume in quest’annuncio, come egli
stesso ebbe a dire a Cracovia-Łagiewniki nel
2002, inaugurando il grande Santuario della Divina
Misericordia: "Al di fuori della misericordia
di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza
per gli esseri umani". Il suo messaggio, come
quello di Santa Faustina, riconduce dunque al volto
di Cristo, suprema rivelazione della misericordia di
Dio. Contemplare costantemente quel Volto: questa è
l’eredità che egli ci ha lasciato, e che noi con
gioia accogliamo e facciamo nostra.
Sulla
Divina Misericordia si rifletterà in modo speciale
nei prossimi giorni, in occasione del primo
Congresso Apostolico Mondiale della Divina
Misericordia, che avrà luogo a Roma e si aprirà
con la Santa Messa che, a Dio piacendo, presiederò
la mattina di mercoledì 2 aprile, nel terzo
anniversario della pia morte del servo di Dio
Giovanni Paolo II. Poniamo il Congresso sotto la
celeste protezione di Maria santissima Mater
Misericordiae. A Lei affidiamo la grande causa
della pace nel mondo, perché la misericordia di Dio
compia ciò che è impossibile alle sole forze
umane, e infonda nei cuori il coraggio del dialogo e
della riconciliazione.
DOPO
IL REGINA CÆLI
Rivolgo
anzitutto un cordiale saluto ai numerosi pellegrini
che in questo momento sono radunati in Piazza San
Pietro, in modo speciale a quanti hanno preso parte
alla Santa Messa celebrata nella chiesa di Santo
Spirito in Sassia dal Cardinale Tarcisio Bertone, in
occasione della festa della Divina Misericordia.
Cari fratelli e sorelle, l’intercessione di santa
Faustina e del servo di Dio Giovanni Paolo II vi
aiutino ad essere autentici testimoni dell’amore
misericordioso. Quale esempio da imitare mi piace
oggi indicare Madre Celestina Donati, fondatrice
della Congregazione delle Figlie Povere di San
Giuseppe Calasanzio, che oggi, a Firenze, sarà
proclamata Beata.
À
l’occasion de la prière mariale du Regina
caeli, je vous salue chers pèlerins
francophones, en particulier les Religieuses de
Saint-Joseph de l’Apparition de Syrie, ainsi que
les jeunes du Centre Madeleine Daniélou de Rueil et
les élèves de Saint-Jean de Passy venus à Rome
pour leur profession de foi. Dans la prière et dans
la vie sacramentelle, puissiez-vous contempler le
Ressuscité, qui nous apporte la paix profonde et
qui nous révèle le visage de miséricorde de notre
Père des Cieux. Demeurez dans la lumière de Pâques,
source de notre joie.
I
greet all the English-speaking pilgrims and visitors
here today. This Sunday’s Gospel reminds us that
through faith we recognize the presence of the Risen
Lord in the Church, and that we receive from him the
gift of the Holy Spirit. During this Easter season
may we strengthen our desire to bear witness to the
Good News of Jesus Christ calling us to a life of
peace and joy. Upon each of you present and your
families, I invoke God’s blessings of happiness
and wisdom.
Am
heutigen Weißen Sonntag begrüße ich alle
deutschsprachigen Pilger und Besucher hier in Castel
Gandolfo. Jesus, der nach seiner Auferstehung den
Aposteln die Vollmacht zur Vergebung der Sünden
gibt und den zweifelnden Thomas zum Glauben führt,
offenbart uns die göttliche Barmherzigkeit.
Vertrauen auch wir stets auf die heilbringende Kraft
der Wunden Christi, der uns durch sein kostbares
Blut erlöst hat. Der Herr schenke euch und euren
Familien eine gnadenreiche Osterzeit.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española.
Queridos hermanos: En este domingo dedicado a la
Divina Misericordia, agradezcamos a Dios Padre el
amor que nos ha manifestado en la muerte y
resurrección de su propio Hijo, y pidamos a la
Virgen María que interceda por nosotros para que
sepamos reconocer en Cristo resucitado la fuente de
la esperanza y de la alegría verdadera. Feliz
domingo.
Pozdrawiam
wszystkich Polaków, a szczególnie pielgrzymów w
sanktuarium w Krakowie-Łagiewnikach. Miłosierdziu
Bożemu zawierzam nasze losy osobiste i dzieje
całego Kościoła. Niech pokój, który
przynosi zmartwychwstały Pan, zawsze gości
w waszych sercach. Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto
tutti i polacchi, e in modo particolare i pellegrini
radunati nel santuario di Cracovia-Lagiewniki. Alla
Misericordia di Dio affido le nostre vicende
personali e gli avvenimenti di tutta la Chiesa. La
pace che ci porta il Signore risorto sia sempre nei
vostri cuori. Dio vi benedica.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare le Figlie di Maria Ausiliatrice venute
dall’India per un corso di formazione, i
missionari e volontari laici dell’associazione
"Italia Solidale" e i partecipanti al
Congresso su sport e fraternità del Movimento dei
Focolari. Saluto inoltre il gruppo di fidanzati di
Altamura, gli alunni degli Istituti "Mons.
Gagliano" di Altavilla Milicia, "Santa
Caterina di Alessandria" di Pavia e
"Scaglioni" di Lodi e i fedeli di Azzano
– Pordenone, e infine i cari amici di Castel
Gandolfo. A tutti auguro una buona domenica.
©
Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana
|
|
|
|
|
|
|
|
Webmaster: Amedeo Lomonaco Sottofondo:
Assumpta est Maria |
|
|