REGINA
CAELI DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Cari
fratelli e sorelle,
il
Vangelo di questa domenica – la terza di Pasqua
– è il celebre racconto detto dei discepoli di
Emmaus (cfr Lc 24,13-35). Vi si narra di due
seguaci di Cristo i quali, nel giorno dopo il
sabato, cioè il terzo dalla sua morte, tristi e
abbattuti lasciarono Gerusalemme diretti ad un
villaggio poco distante chiamato, appunto, Emmaus.
Lungo la strada si affiancò ad essi Gesù risorto,
ma loro non lo riconobbero. Sentendoli sconfortati,
egli spiegò, sulla base delle Scritture, che il
Messia doveva patire e morire per giungere alla sua
gloria. Entrato poi con loro in casa, sedette a
mensa, benedisse il pane e lo spezzò, e a quel
punto essi lo riconobbero, ma lui sparì dalla loro
vista, lasciandoli pieni di meraviglia dinanzi a
quel pane spezzato, nuovo segno della sua presenza.
E subito i due tornarono a Gerusalemme e
raccontarono l’accaduto agli altri discepoli.
La
località di Emmaus non è stata identificata con
certezza. Vi sono diverse ipotesi, e questo non è
privo di una sua suggestione, perché ci lascia
pensare che Emmaus rappresenti in realtà ogni
luogo: la strada che vi conduce è il cammino di
ogni cristiano, anzi, di ogni uomo. Sulle nostre
strade Gesù risorto si fa compagno di viaggio, per
riaccendere nei nostri cuori il calore della fede e
della speranza e spezzare il pane della vita eterna.
Nel colloquio dei discepoli con l’ignoto viandante
colpisce l’espressione che l’evangelista Luca
pone sulle labbra di uno di loro: "Noi
speravamo…" (24,21). Questo verbo al passato
dice tutto: Abbiamo creduto, abbiamo seguito,
abbiamo sperato…, ma ormai tutto è finito. Anche
Gesù di Nazaret, che si era dimostrato profeta
potente in opere e in parole, ha fallito, e noi
siamo rimasti delusi. Questo dramma dei discepoli di
Emmaus appare come uno specchio della situazione di
molti cristiani del nostro tempo. Sembra che la
speranza della fede sia fallita. La stessa fede
entra in crisi a causa di esperienze negative che ci
fanno sentire abbandonati dal Signore. Ma questa
strada per Emmaus, sulla quale camminiamo, può
divenire via di una purificazione e maturazione del
nostro credere in Dio. Anche oggi possiamo entrare
in colloquio con Gesù ascoltando la Sua Parola.
Anche oggi, Egli spezza il pane per noi e dà Se
stesso come il nostro Pane. E così l’incontro con
Cristo Risorto, che è possibile anche oggi, ci dona
una fede più profonda e autentica, temprata, per
così dire, attraverso il fuoco dell’evento
pasquale; una fede robusta perché si nutre non di
idee umane, ma della Parola di Dio e della sua
presenza reale nell’Eucaristia.
Questo
stupendo testo evangelico contiene già la struttura
della Santa Messa: nella prima parte l’ascolto
della Parola attraverso le Sacre Scritture; nella
seconda la liturgia eucaristica e la comunione con
Cristo presente nel Sacramento del suo Corpo e del
suo Sangue. Nutrendosi a questa duplice mensa, la
Chiesa si edifica incessantemente e si rinnova di
giorno in giorno nella fede, nella speranza e nella
carità. Per intercessione di Maria Santissima,
preghiamo affinché ogni cristiano ed ogni comunità,
rivivendo l’esperienza dei discepoli di Emmaus,
riscopra la grazia dell’incontro trasformante con
il Signore risorto.
DOPO
IL REGINA CÆLI
Si
è concluso stamani, con la Celebrazione eucaristica
nella Basilica di San Pietro, il primo Congresso
mondiale sulla Divina Misericordia. Ringrazio gli
organizzatori, in particolare il Vicariato di Roma,
e a tutti i partecipanti rivolgo il mio cordiale
saluto, che diventa ora una consegna: andate e siate
testimoni della misericordia di Dio, sorgente di
speranza per ogni uomo e per il mondo intero. Il
Signore risorto sia sempre con voi!
Si
celebra oggi la Giornata dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore, nel ricordo della Serva
di Dio Armida Barelli, co-fondatrice dell’Ateneo
insieme con Padre Gemelli e grande animatrice della
gioventù femminile di Azione Cattolica nella prima
metà del secolo scorso. Auspico che l’odierna
ricorrenza contribuisca a rinnovare l’impegno di
questa importante istituzione per una cultura
popolare cattolica.
Saluto
i numerosi membri del Movimento dei Focolari
impegnati come catechisti nelle parrocchie, venuti
da molti Paesi del mondo, ed auguro ogni bene per il
servizio che rendono alla diffusione e
all’accoglienza della Parola di Dio.
Je
vous salue, chers pèlerins francophones, venus sur
la place Saint-Pierre pour la prière mariale du Regina
Caeli, notamment les éducateurs et les jeunes
du Collège Stanislas de Paris, dont certains préparent
leur profession de foi. À l’exemple des disciples
d’Emmaüs, puissiez-vous vous laisser conduire par
Jésus, pour le reconnaître dans sa parole et dans
l’Eucharistie, pain rompu pour que le monde ait la
vie en abondance. Avec ma Bénédiction apostolique.
Bon temps pascal.
I
am happy to greet all the English-speaking visitors
present at today’s Regina Caeli prayer. On
this Third Sunday of Easter, Saint Luke relates how
the Risen Christ walks with his disciples, makes
their hearts burn within them by his words, and
reveals himself in the breaking of the bread. Let us
pray that our Easter journey will teach us to open
our hearts with joy to the living Christ present in
his Church. Upon all of you I invoke God’s
abundant blessings!
Ein
herzliches Grüß Gott sage ich den Gläubigen aus
den Ländern deutscher Sprache. Unter ihnen grüße
ich besonders alle, die hier in St. Peter am Abschlußgottesdienst
des ersten Weltkongresses über die Göttliche
Barmherzigkeit teilgenommen haben. „Brannte uns
nicht das Herz in der Brust, als er unterwegs mit
uns redete und uns den Sinn der Schrift erschloß",
hören wir die Emmausjünger im heutigen Evangelium
sagen. Auch uns muß das Herz aufgehen, gleichsam
„brennen", wenn wir Jesus begegnen, sein Wort
und seinen heiligen Leib in uns aufnehmen. Entfacht
vom Glauben an den auferstandenen Herrn wollen wir
seine Liebe in die Welt hinaustragen. Gesegneten
Sonntag!
Dirijo
mi cordial saludo a los peregrinos de lengua española
que participan en esta oración mariana, en
particular al grupo del Instituto Sofía Casanova de
Ferrol. Que la alegría de Cristo Resucitado colme
vuestro corazón de serenidad en el camino de la
vida y os aliente a orar, a escuchar con fervor su
Palabra, a participar dignamente en los Sacramentos
y a dar testimonio del Evangelio con valentía en
toda circunstancia. Feliz Domingo a todos.
Z
serdecznym pozdrowieniem zwracam się do Polaków.
Pozdrawiam zwłaszcza organizatorów i uczestników
kongresu o miłosierdziu Bożym. Życzę,
aby czas refleksji i modlitwy zaowocował głęboką
wiarą i ufnością, abyście mogli
być prawdziwymi świadkami miłosierdzia
we współczesnym świecie. Nieście
nadzieję wszystkim, którzy jej potrzebują.
Niech Bóg wam błogosławi.
[Con
un cordiale saluto mi rivolgo ai polacchi. Saluto in
particolare gli organizzatori e i partecipanti al
Congresso dedicato alla Divina Misericordia. Auguro
che questo tempo di riflessione e di preghiera porti
frutti di profonda fede e di fiducia, affinché
possiate essere autentici testimoni della
misericordia nel mondo contemporaneo. Portate la
speranza a tutti coloro che ne hanno bisogno. Dio vi
benedica.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare gli alunni della Scuola "San
Giuseppe" di Bassano del Grappa e i ragazzi di
Paderno Dugnano. Cari giovani amici, la visita alle
tombe di san Pietro e di san Paolo rafforzi in voi
la fede e la gioia di essere discepoli di Gesù. A
tutti auguro una buona domenica.
©
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