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LE
PAROLE DEL PAPA ALLA RECITA DEL REGINA CÆLI
Cari
fratelli e sorelle,
oggi
si celebra in vari Paesi, tra cui l’Italia, la
solennità dell’Ascensione di Cristo al cielo,
mistero della fede che il Libro degli Atti degli
Apostoli colloca quaranta giorni dopo la
risurrezione (cfr At 1,3-11), ed è perciò
che in Vaticano e in alcune Nazioni del mondo esso
è già stato celebrato giovedì scorso. Dopo
l’Ascensione i primi discepoli restano riuniti nel
Cenacolo intorno alla Madre di Gesù, in fervida
attesa del dono dello Spirito Santo, promesso da Gesù
(cfr At 1,14). In questa prima domenica di
maggio, mese mariano, riviviamo questa esperienza
anche noi, sentendo più intensamente la presenza
spirituale di Maria. E Piazza San Pietro si presenta
oggi quasi come un "cenacolo" a cielo
aperto, gremito di fedeli, in gran parte soci
dell’Azione Cattolica Italiana, ai quali mi
rivolgerò dopo la preghiera mariana del Regina
Caeli.
Nei
suoi discorsi di addio ai discepoli, Gesù ha molto
insistito sull’importanza del suo "ritorno al
Padre", coronamento di tutta la sua missione:
Egli infatti è venuto nel mondo per riportare
l’uomo a Dio, non sul piano ideale – come un
filosofo o un maestro di saggezza – ma realmente,
quale pastore che vuole ricondurre le pecore
all’ovile. Questo "esodo" verso la
patria celeste, che Gesù ha vissuto in prima
persona, l’ha affrontato totalmente per noi. E’
per noi che è disceso dal Cielo ed è per noi che
vi è asceso, dopo essersi fatto in tutto simile
agli uomini, umiliato fino alla morte di croce, e
dopo avere toccato l’abisso della massima
lontananza da Dio. Proprio per questo il Padre si è
compiaciuto in Lui e Lo ha "sovraesaltato"
(Fil 2,9), restituendoGli la pienezza della
sua gloria, ma ora con la nostra umanità. Dio
nell’uomo – l’uomo in Dio: questa è ormai una
verità non teorica ma reale. Perciò la speranza
cristiana, fondata in Cristo, non è un’illusione
ma, come dice la Lettera agli Ebrei, "in essa
noi abbiamo come un’àncora della nostra
vita" (Eb 6,19), un’àncora che
penetra nel Cielo dove Cristo ci ha preceduto.
E
di che cosa ha più bisogno l’uomo di ogni tempo
se non di questo: di un saldo ancoraggio per la
propria esistenza? Ecco allora nuovamente il senso
stupendo della presenza di Maria in mezzo a noi.
Volgendo lo sguardo verso di Lei, come i primi
discepoli, siamo immediatamente rinviati alla realtà
di Gesù: la Madre rimanda al Figlio, che non è più
fisicamente tra noi, ma ci attende nella casa del
Padre. Gesù ci invita a non restare a guardare in
alto, ma a stare insieme uniti nella preghiera, per
invocare il dono dello Spirito Santo. Solo infatti a
chi "rinasce dall’alto", cioè dallo
Spirito di Dio, è aperto l’ingresso nel Regno dei
cieli (cfr Gv 3,3-5), e la prima "rinata
dall’alto" è proprio la Vergine Maria. A Lei
pertanto ci rivolgiamo nella pienezza della gioia
pasquale.
DOPO
IL REGINA CAELI
Chers
pèlerins francophones présents à la prière
mariale de ce jour, je vous adresse mes salutations
chaleureuses. Avec l’aide de la Vierge Marie,
puissiez-vous ouvrir vos cœurs à l’Esprit Saint,
pour être témoins, personnellement et en Église,
de la Bonne Nouvelle du salut.
I
greet with joy the English-speaking pilgrims who
have come here today, particularly the members of
the Neo-Catechumenal Way from Mumbai in India. In
the course of this week we will pray with the whole
Church for the coming of the Holy Spirit. May all of
you receive abundant blessings of peace and joy.
Mit
Freude grüße ich alle Pilger und Besucher
deutscher Sprache hier auf dem Petersplatz. Diese
Tage vor Pfingsten sind eine Zeit des besonderen
Gebets um den Heiligen Geist. Bitten wir inständig
um die Gabe des Geistes Gottes! Er macht uns neu, er
schenkt Leben und gibt Kraft, das Antlitz der Erde
zu erneuern. Der Herr erfülle euch mit seiner Gnade
und seinem Frieden.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española, en
particular a los fieles de las Parroquias del
Sagrado Corazón de Jesús, de Albacete, y de San
Juan Bautista, de Fuensalida, en Toledo. En este día,
en el que en algunos lugares se celebra la
solemnidad de la Ascensión del Señor a la derecha
del Padre, os invito a exultar de gozo por este gran
misterio, que acrecienta nuestra esperanza de llegar
también nosotros, como miembros de su cuerpo, donde
nos ha precedido Él, que es nuestra Cabeza. Feliz
domingo a todos.
Pozdrawiam
serdecznie Polaków. Uroczystość Królowej
Polski i Wniebowstąpienie Pańskie nadają
szczególny akcent pierwszym dniom maja. Niech nasze
serca przenika nadzieja i radość, że
kiedyś spotkamy się z Chrystusem i z Jego
Matką w chwale nieba. Z serca wam błogosławię.
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. La Solennità della
Vergine Maria Regina della Polonia e la Solennità
dell’Ascensione del Signore conferiscono un
accento particolare a questi primi giorni del mese
di maggio. I nostri cuori siano ricolmi della
speranza e della gioia che un giorno, nella gloria
del cielo, ci incontreremo con Gesù e con sua
Madre. Vi benedico tutti di cuore.]
Saluto
infine con affetto i pellegrini di lingua italiana,
in particolare le Suore dell’Adorazione Perpetua
del Santissimo Sacramento, la cui fondatrice Maria
Maddalena dell’Incarnazione ieri è stata
proclamata beata. Saluto inoltre i giovani
dell’Oratorio Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo,
i ragazzi che si preparano a ricevere la Cresima, il
Centro "Grazie alla vita" di Mezzolombardo,
la scolaresca di Sènnori e i fedeli provenienti da
Villa Garibaldi, da Coste e Madonna della Salute e
da Scandicci. A tutti auguro una buona domenica.
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