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REGINA
CAELI (25 APRILE 2010) |
Benedetto
XVI chiede di pregare per le vocazioni e invita i
sacerdoti a sostare davanti al Tabernacolo. Un saluto
speciale all’associazione Meter, in prima fila contro
gli abusi sui minori
◊ Benedetto XVI al
Regina Caeli raccomanda la preghiera per suscitare nuove
vocazioni, e richiama i sacerdoti a sostare volentieri
davanti al Tabernacolo. Rivolge poi un saluto speciale
all’Associazione Meter, in prima fila nella lotta alla
pedofilia on line, ringraziando e incoraggiando quanti
sono impegnati nel campo dell’educazione e della
prevenzione degli abusi sui ragazzi. Il servizio di Roberta
Gisotti
Nell’odierna domenica del “Buon Pastore”,
Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il
pensiero del Papa è corso a “Santa Monica, che
supplicando Dio con umiltà ed insistenza, ottenne la
grazia di veder diventare cristiano suo figlio
Agostino”. Un esempio per spiegare che “la prima forma
di testimonianza che suscita vocazioni è la preghiera”.
“Invito, pertanto, i genitori a
pregare, perché il cuore dei figli si apra all’ascolto
del Buon Pastore, e “ogni più piccolo germe di
vocazione … diventi albero rigoglioso, carico di frutti
per il bene della Chiesa e dell’intera umanità”
Ma “come possiamo ascoltare la
voce del Signore?” “Nella predicazione degli Apostoli
e dei loro successori”, ha ricordato il Papa, perché
“in essa risuona la voce di Cristo, che chiama alla
comunione con Dio e alla pienezza della vita”.
“Solo il Buon Pastore custodisce con
immensa tenerezza il suo gregge e lo difende dal male, e
solo in Lui i fedeli possono riporre assoluta fiducia”.
Poi un’esortazione
particolare ai ministri ordinati perché “stimolati
dall’Anno Sacerdotale, si sentano impegnati ‘per una
più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo
di oggi’”
“Ricordino che il sacerdote “continua l’opera
della Redenzione sulla terra”; sappiano sostare
volentieri davanti al tabernacolo”; aderiscano
“totalmente alla propria vocazione e missione mediante
un’ascesi severa”; si rendano disponibili
all’ascolto e al perdono; formino cristianamente il
popolo a loro affidato; coltivino con cura la “fraternità
sacerdotale.”
Quindi un grazie personale a “quanti con la preghiera
e l’affetto” sostengono il ministero del successore di
Pietro.
Dopo il Regina Caeli, Benedetto XVI ha ricordato le
beatificazioni, stamane a Roma e Barcellona, di due
sacerdoti: Angelo Paoli carmelitano, apostolo della carità
nella città eterna, vissuto tra 600 e 700, esempio
mirabile, in particolare – ha sottolineato il Papa - per
quanti appartengono a Istituti di vita consacrata; e José
Tous y Soler, fondatore nel secolo XiX delle Cappuccine
della Madre del Divino Pastore e che si distinse per “la
sua capacità di sopportare e comprendere le mancanze
degli altri”, un riferimento per tutti, specie per i
consacrati “a vivere la fedeltà a Cristo”.
Nei saluti finali, ai fedeli raccolti in piazza San
Pietro, un indirizzo speciale è andato all’Associazione
‘Meter’, che da 14 anni promuove la Giornata nazionale
per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e
dell’indifferenza.
“In questa occasione voglio
soprattutto ringraziare e incoraggiare quanti si dedicano
alla prevenzione e all’educazione, in particolare i
genitori, gli insegnanti e tanti sacerdoti, suore,
catechisti e animatori che lavorano con i ragazzi nelle
parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni”.
REGINA
CÆLI
Piazza San
Pietro
Domenica, 25 aprile 2010
Cari
fratelli e sorelle,
in questa
quarta Domenica di Pasqua, detta “del Buon Pastore”,
si celebra la Giornata mondiale di preghiera per le
vocazioni, che quest’anno ha per tema: “La
testimonianza suscita vocazioni”, tema “strettamente
legato alla vita e alla missione dei sacerdoti e dei
consacrati” (Messaggio
per la XLVII G. M. di preghiera per le vocazioni,
13 novembre 2009). La prima forma di testimonianza che
suscita vocazioni è la preghiera (cfr ibid.), come
ci mostra l’esempio di santa Monica che, supplicando Dio
con umiltà ed insistenza, ottenne la grazia di veder
diventare cristiano suo figlio Agostino, il quale scrive:
“Senza incertezze credo e affermo che per le sue
preghiere Dio mi ha concesso l’intenzione di non
preporre, non volere, non pensare, non amare altro che il
raggiungimento della verità” (De Ordine II,
20, 52, CCL 29, 136). Invito, pertanto, i genitori
a pregare, perché il cuore dei figli si apra
all’ascolto del Buon Pastore, e “ogni più piccolo
germe di vocazione … diventi albero rigoglioso, carico
di frutti per il bene della Chiesa e dell’intera umanità”
(Messaggio
cit.). Come possiamo ascoltare la voce del Signore e
riconoscerlo? Nella predicazione degli Apostoli e dei loro
successori: in essa risuona la voce di Cristo, che chiama
alla comunione con Dio e alla pienezza della vita, come
leggiamo oggi nel Vangelo di san Giovanni: “Le mie
pecore ascoltano la mia voce ed esse mi seguono. Io do
loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e
nessuno le strapperà dalla mia mano” (Gv
10,27-28). Solo il Buon Pastore custodisce con immensa
tenerezza il suo gregge e lo difende dal male, e solo in
Lui i fedeli possono riporre assoluta fiducia.
In questa
Giornata di speciale preghiera per le vocazioni, esorto in
particolare i ministri ordinati, affinché, stimolati
dall’Anno
Sacerdotale, si sentano impegnati “per una più
forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di
oggi” (Lettera
di indizione). Ricordino che il sacerdote
“continua l’opera della Redenzione sulla terra”;
sappiano sostare volentieri davanti al tabernacolo”;
aderiscano “totalmente alla propria vocazione e missione
mediante un’ascesi severa”; si rendano disponibili
all’ascolto e al perdono; formino cristianamente il
popolo a loro affidato; coltivino con cura la “fraternità
sacerdotale” (cfr ibid.). Prendano esempio da
saggi e zelanti Pastori, come fece san Gregorio di
Nazianzo, il quale così scriveva all’amico fraterno e
Vescovo san Basilio: “Insegnaci il tuo amore per le
pecore, la tua sollecitudine e la tua capacità di
comprensione, la tua sorveglianza … la severità nella
dolcezza, la serenità e la mansuetudine nell’attività
… i combattimenti in difesa del gregge, le vittorie …
conseguite in Cristo” (Oratio IX, 5, PG
35, 825ab).
Ringrazio
tutti i presenti e quanti con la preghiera e l’affetto
sostengono il mio ministero di Successore di Pietro, e su
ciascuno invoco la celeste protezione della Vergine Maria,
alla quale ci rivolgiamo ora in preghiera.
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