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REGINA
CAELI (9 MAGGIO 2010) |
Al
"Regina Coeli" Benedetto XVI chiede di pregare
per il suo viaggio in Portogallo. La benedizione al
Congresso eucaristico nazionale del Brasile
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L’invito alla preghiera in vista dell’imminente
viaggio apostolico a Lisbona e a Fatima, una calorosa
benedizione ai partecipanti al prossimo Congresso
Eucaristico nazionale del Brasile e l’invito a “tenere
alta” la qualità dell’istruzione nelle scuole
cattoliche. Sono i temi principali toccati questa mattina
da Benedetto XVI prima e dopo la recita del Regina
Coeli, in Piazza San Pietro. Il Papa ha dedicato un
pensiero spirituale a Maria che, ha detto, “ha donato al
mondo una nuova primavera”. Il servizio di Alessandro
De Carolis
Maggio, mese della primavera e mese mariano per
eccellenza. Benedetto XVI ha messo in stretta correlazione
il contesto “naturale” e quello liturgico nel quale la
Chiesa ricorda la Madre di Cristo. In questo periodo, ha
osservato il Papa, nel nostro emisfero “la primavera
avanza con tante e colorate fioriture; il clima è
favorevole alle passeggiate e alle escursioni”: per i
cristiani è ancora il Tempo di Pasqua, “il tempo
dell’alleluia” e dell’attesa della Pentecoste. Un
periodo al quale, ha detto, “si intona bene la
tradizione della Chiesa di dedicare il mese di maggio alla
Vergine Maria":
“Ella, in effetti, è il fiore più bello
sbocciato dalla creazione, la 'rosa' apparsa nella
pienezza del tempo, quando Dio, mandando il suo Figlio, ha
donato al mondo una nuova primavera. Ed è al tempo stesso
protagonista, umile e discreta, dei primi passi della
comunità cristiana: Maria ne è il cuore spirituale,
perché la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è
memoria vivente del Signore Gesù e pegno del dono del suo
Spirito”.
E proprio nel cuore di questo mese mariano, ha
proseguito Benedetto XVI, “avrò la gioia di recarmi nei
prossimi giorni in Portogallo” per visitare Lisbona e
Porto e poi per raggiungere Fatima, in occasione del
decimo anniversario della Beatificazione dei due
pastorelli Giacinta e Francesco:
“Per la prima volta come Successore di Pietro mi
recherò a quel Santuario mariano, tanto caro al
Venerabile Giovanni Paolo II. Invito tutti ad
accompagnarmi in questo pellegrinaggio, partecipando
attivamente con la preghiera: con un cuore solo ed
un’anima sola invochiamo l’intercessione della Vergine
Maria per la Chiesa, in particolare per i sacerdoti, e per
la pace nel mondo”.
Dopo la Recita del Regina Coeli, il Papa ha
rivolto un lungo saluto in lingua portoghese al popolo
brasiliano, che dal 13 al 16 maggio prossimo vivrà il
grande appuntamento del 16.mo Congresso eucaristico
nazionale, al quale il Pontefice ha inviato come suo
rappresentante il cardinale Claudio Hummes. Il motto del
Congresso, che riporta le parole dei discepoli di Emmaus:
“Resta con noi, Signore", esprime – ha affermato
Benedetto XVI – “il desiderio che pulsa nel cuore di
ogni essere umano”:
“Possais todos vós, pastores e povo fiel…
Possiate voi tutti, pastori e fedeli, riscoprire che
il cuore del Brasile è l’Eucaristia. E' proprio nel
Santissimo Sacramento dell'Altare che Gesù mostra il suo
desiderio di essere con noi, di vivere in noi, di donarsi
a noi. Il suo culto ci porta a riconoscere il primato di
Dio perché Egli solo può trasformare i cuori degli
uomini, portandoli all’unione con Cristo in un solo
corpo (...) Questo esige di essere comunicato così che
Egli possa costruire una società più giusta”.
Pensando poi alla prossima fine dell'Anno sacerdotale,
il Papa ha invitato tutti i sacerdoti “a coltivare una
profonda spiritualità eucaristica sull’esempio del
Santo Curato Ars”. Quindi, tra i saluti in lingua
italiana, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero ai
partecipanti alla 30.ma Maratona di Primavera-Festa della
scuola cattolica, guidati dal cardinale vicario, Agostino
Vallini. Augurando a tutti – dirigenti, docenti, alunni
e genitori delle scuole cattoliche di ogni parte
d’Italia – di "concludere nel modo migliore
l’anno scolastico", il Papa ha aggiunto:
“Soprattutto, vi incoraggio a tenere sempre alta
la qualità dell’istruzione e dell’educazione nelle
vostre scuole, che sono un patrimonio prezioso per la
Chiesa e per l’Italia”.
REGINA
CÆLI
Piazza San
Pietro
Domenica, 9 maggio 2010
Cari fratelli e sorelle!
Maggio è un mese amato e giunge gradito per diversi
aspetti. Nel nostro emisfero la primavera avanza con tante
e colorate fioriture; il clima è favorevole alle
passeggiate e alle escursioni. Per la Liturgia, maggio
appartiene sempre al Tempo di Pasqua, il tempo
dell’“alleluia”, dello svelarsi del mistero di
Cristo nella luce della Risurrezione e della fede
pasquale; ed è il tempo dell’attesa dello Spirito
Santo, che scese con potenza sulla Chiesa nascente a
Pentecoste. Ad entrambi questi contesti, quello
“naturale” e quello liturgico, si intona bene la
tradizione della Chiesa di dedicare il mese di maggio alla
Vergine Maria. Ella, in effetti, è il fiore più bello
sbocciato dalla creazione, la “rosa” apparsa nella
pienezza del tempo, quando Dio, mandando il suo Figlio, ha
donato al mondo una nuova primavera. Ed è al tempo stesso
protagonista, umile e discreta, dei primi passi della
Comunità cristiana: Maria ne è il cuore spirituale,
perché la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è
memoria vivente del Signore Gesù e pegno del dono del suo
Spirito.
Il Vangelo di questa domenica, tratto dal capitolo 14
di san Giovanni, ci offre un implicito ritratto spirituale
della Vergine Maria, là dove Gesù dice: “Se uno mi
ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e
noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv
14,23). Queste espressioni sono rivolte ai discepoli, ma
si possono applicare al massimo grado proprio a Colei che
è la prima e perfetta discepola di Gesù. Maria infatti
ha osservato per prima e pienamente la parola del suo
Figlio, dimostrando così di amarlo non solo come madre,
ma prima ancora come ancella umile e obbediente; per
questo Dio Padre l’ha amata e in Lei ha preso dimora la
Santissima Trinità. E inoltre, là dove Gesù promette ai
suoi amici che lo Spirito Santo li assisterà aiutandoli a
ricordare ogni sua parola e a comprenderla profondamente
(cfr Gv 14,26), come non pensare a Maria, che nel
suo cuore, tempio dello Spirito, meditava e interpretava
fedelmente tutto ciò che il suo Figlio diceva e faceva?
In questo modo, già prima e soprattutto dopo la Pasqua,
la Madre di Gesù è diventata anche la Madre e il modello
della Chiesa.
Cari amici, nel cuore di questo mese mariano, avrò la
gioia di recarmi
nei prossimi giorni in Portogallo. Visiterò la
capitale Lisbona e Porto, seconda città del Paese. Meta
principale del mio viaggio sarà Fátima, in occasione del
decimo anniversario della beatificazione
dei due pastorelli Giacinta e Francesco. Per la prima
volta come Successore di Pietro mi recherò a quel
Santuario mariano, tanto caro al Venerabile Giovanni
Paolo II. Invito tutti ad accompagnarmi in questo
pellegrinaggio, partecipando attivamente con la preghiera:
con un cuore solo ed un’anima sola invochiamo
l’intercessione della Vergine Maria per la Chiesa, in
particolare per i sacerdoti, e per la pace nel mondo.
Dopo il Regina Cæli:
Dirijo uma saudação especial ao povo brasileiro que
vai se reunir na sua capital, Brasília, para celebrar o
XVI Congresso Eucarístico Nacional, de quinta-feira a
domingo próximos, com a presença do meu Enviado especial,
o Cardeal Dom Cláudio Humes. No lema do Congresso,
aparecem as palavras dos discípulos de Emaús “Fica
conosco, Senhor”, expressão do desejo que palpita no
coração de todo ser humano. Possais todos vós, pastores
e povo fiel, redescobrir que o coração do Brasil é a
Eucaristia. É justamente no Santíssimo Sacramento do
Altar que Jesus mostra a sua vontade de estar conosco, de
viver em nós, de doar-se a nós. A sua adoração
leva-nos a reconhecer o primado de Deus, pois só Ele pode
transformar o coração dos homens, levando-os à união
com Cristo num só Corpo. De fato, ao receber o Corpo do
Senhor ressuscitado, experimentamos a comunhão com um
Amor que não podemos guardar para nós mesmos: este exige
ser comunicado aos demais para assim poder construir uma
sociedade mais justa. Por fim, estando próximo o
encerramento do Ano sacerdotal, convido todos os
sacerdotes a cultivarem uma espiritualidade profundamente
eucarística a exemplo do Santo Cura D’Ars que, buscando
unir o seu sacrifício pessoal àquele de Cristo
atualizado no Altar, exclamava: «Como faz bem um padre
oferecer-se em sacrifício a Deus todas as manhãs!». E
enquanto invoco, pela intercessão de Nossa Senhora
Aparecida, as maiores graças do céu para que alimentados
pela Eucaristia, pão da Unidade, se tornem verdadeiros
Discípulos Missionários, a todos concedo benevolente Bênção
Apostólica.
Je salue cordialement les pèlerins francophones! La
liturgie de ce jour nous rappelle que la paix est fondée
sur l’amour de Dieu et sur la fidélité à sa Parole.
En mettant cette Parole au centre de sa vie, le chrétien
jouit de la paix intérieure malgré les épreuves, car il
est convaincu de la présence divine à ses côtés.
Puissiez-vous avoir le courage d’aimer, de lire et de méditer
la Parole de Dieu dans vos familles. C’est la voie idéale
pour qu’elles deviennent des foyers de paix. Priez aussi
pour les prêtres à la retraite! Qu’ils soient fidèles
à la Parole de Dieu jusqu’au bout! Bon dimanche à tous!
I greet all the English-speaking pilgrims and visitors
present at today’s Regina Cæli. This week I am
making an Apostolic Journey to Portugal to celebrate the
10th Anniversary of the Beatification of the
visionaries Blessed Jacinta and Blessed Francisco. I ask
for your prayers for the success of this Journey, and I in
turn assure you of my prayers to our Lady of Fatima for
the whole People of God. May she intercede for us all, and
draw us closer to Christ her Son. Upon each of you and
your loved ones at home, I invoke God’s abundant
blessings.
Ein herzliches „Grüß Gott“ sage ich allen Gläubigen
und Besuchern deutscher Sprache. Besonders grüße ich
heute die Teilnehmer und Unterstützer des Etappen-Laufs NCL
Charity Run von Berlin nach Rom zugunsten von Kindern,
die an der unheilbaren Stoffwechselkrankheit NCL leiden.
– In der Osterzeit lädt uns das Gebet Regina cæli
ein, uns mit Maria über die Auferstehung ihres Sohnes zu
freuen und sie um ihre Fürbitte anzurufen. „Bitt Gott für
uns, Maria“: So dürfen wir gerade im Marienmonat Mai
unsere Anliegen der Gottesmutter anvertrauen, und dies
will ich in besonderer Weise tun, wenn ich diese Woche während
meiner Apostolischen Reise nach Portugal als Pilger nach
Fatima komme. Maria begleite uns und unsere Lieben mit
ihrer mütterlichen Fürsprache.
Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española
que participan en esta plegaria mariana, en particular a
los grupos de varias parroquias de Granada y de Málaga.
En este domingo del tiempo pascual, la liturgia nos invita
a vivir el amor a Cristo, que se concreta en la escucha y
el cumplimiento de su palabra. Una palabra que sigue
encendiendo los corazones e iluminando la vida de fe, por
la acción del Espíritu Santo, verdadero guía permanente
de la Iglesia. Pidamos a la Santísima Virgen María que
nos ayude a acoger con gozo los dones que él nos da.
Feliz domingo.
Pozdrawiam serdecznie Polaków. Łączę się
duchowo z uczestnikami procesji z relikwiami świętego
Stanisława Biskupa i Męczennika, patrona Polski,
na Skałkę w Krakowie. To wydarzenie czyni
historię waszej Ojczyzny i Kościoła żywą.
Jest znakiem wiary i patriotyzmu. Niech święty
Stanisław, wierny kapłan i świadek miłości
uprasza potrzebne łaski dla Kościoła,
waszego kraju, dla Krakowa i każdego z was. Z serca
wam błogosławię.
[Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Mi unisco
spiritualmente ai partecipanti alla Processione alla Skałka
(“Rocchetta”) di Cracovia con le reliquie di San
Stanislao, Vescovo e Martire, patrono di Polonia. Questo
evento riattualizza oggi la storia della vostra Nazione e
della vostra Chiesa. È segno della vostra fede e del
vostro patriottismo. Che San Stanislao, sacerdote fedele e
testimone della carità, preghi per ottenere le grazie
necessarie per la Chiesa, per la Polonia, per Cracovia e
per ognuno di voi. Vi benedico di cuore.]
Infine, saluto con affetto i pellegrini di lingua
italiana, in particolare i partecipanti alla 30.ma
Maratona di Primavera – Festa della Scuola Cattolica,
guidati dal Cardinale Vicario Agostino Vallini. Cari amici
– dirigenti, docenti, alunni e genitori delle scuole
cattoliche di Roma, del Lazio e di altre parti d’Italia
–, vi auguro di concludere nel modo migliore l’anno
scolastico. Soprattutto, vi incoraggio a tenere sempre
alta la qualità dell’istruzione e dell’educazione
nelle vostre scuole, che sono un patrimonio prezioso per
la Chiesa e per l’Italia. Grazie di essere venuti!
Saluto i vari gruppi parrocchiali: la sosta presso la
tomba di san Pietro rafforzi la fede e lo spirito di
comunione. A tutti auguro una buona domenica.
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Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana
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